Consiglieri centrodestra Comune di Potenza, Governance Poll 2026: sindaco Telesca tra i peggiori cali di gradimento d’Italia, Potenza nella fascia critica. Di seguito la nota integrale.
La pubblicazione del Governance Poll 2026 del Sole 24 Ore consegna un dato politico che l’Amministrazione comunale di Potenza non può pensare di liquidare con toni trionfalistici o letture di comodo.
Il sindaco Vincenzo Telesca si attesta al 41° posto con il 54% di gradimento. Ma il punto non è soltanto la percentuale assoluta. Il vero indicatore della bontà di un’azione politica e amministrativa è la capacità di mantenere, consolidare o accrescere nel tempo la fiducia ricevuta dagli elettori. Da questo punto di vista, il dato di Potenza è tutt’altro che positivo.
Rispetto al consenso ottenuto al momento dell’elezione, Telesca registra infatti un calo di circa 11 punti percentuali. È questo il dato politico più significativo: non il 54% letto isolatamente, ma la perdita di consenso rispetto alla base elettorale di partenza. Il Governance Poll, infatti, mette a confronto il consenso attuale dei sindaci con il voto ottenuto il giorno dell’elezione, evidenziandone la relativa variazione.
Rielaborando la graduatoria dei sindaci in calo e ordinandola dal minore al maggiore arretramento, il sindaco di Potenza si colloca intorno alla 54ª posizione su 62 sindaci che perdono consenso. Letto in senso inverso, questo significa che Potenza rientra nella fascia critica nazionale, tra le città capoluogo in cui il sindaco registra una delle perdite di consenso più consistenti.
Per questo appare francamente paradossale il tentativo di alcuni membri della maggioranza, in particolare il post dell’assessore Beneventi di presentare questo risultato come un successo politico. Un componente della Giunta comunale arriva a glorificare un dato che, se letto correttamente, racconta invece un arretramento netto del sindaco rispetto alla fiducia ricevuta dai cittadini. È un modo di comunicare che preoccupa, perché dà l’impressione di un’Amministrazione più impegnata a proteggere l’immagine del sindaco che a fare i conti con la realtà di Potenza.
Non è normale esultare davanti a un calo di quasi 11 punti. Non è normale trasformare un campanello d’allarme in un comunicato celebrativo. Non è normale che pezzi della Giunta sembrino vivere in una dimensione separata dai problemi quotidiani della città, piegando ogni dato alla necessità di confermare una narrazione positiva a tutti i costi.
Questo atteggiamento rivela un limite politico evidente: invece di leggere i segnali che arrivano dai cittadini, si preferisce mistificarli. Invece di interrogarsi sulle ragioni della perdita di consenso, si costruisce una rappresentazione autocelebrativa. Invece di assumersi responsabilità, si sceglie la propaganda.
È lo stesso metodo utilizzato quando si racconta una Potenza pulita, ordinata e pienamente sotto controllo, omettendo però intere aree della città abbandonate all’incuria, spazi pubblici trascurati, periferie dimenticate, manutenzioni carenti e problemi quotidiani che i cittadini vivono direttamente.
Il calo di circa 11 punti percentuali del sindaco Telesca non è una sfumatura statistica. È un segnale politico chiaro. Una parte della fiducia iniziale si è già consumata e la città chiede risposte concrete su decoro urbano, manutenzione, trasporti, sicurezza, vivibilità dei quartieri e qualità dei servizi.
Chi governa Potenza dovrebbe evitare toni autocelebrativi e leggere con maggiore umiltà il messaggio che arriva dai cittadini. Perché il consenso non si difende con le narrazioni, ma con i risultati.
Oggi il dato del Governance Poll racconta una cosa semplice: l’Amministrazione Telesca arretra, mentre Potenza continua ad attendere quel cambio di passo promesso e non ancora percepito.

