Consigliere comunale Tamburriello (Uniti per Venosa): “Basta con i supporter virtuali: la politica torni ad essere trasparenza e bene comune”. Di seguito la nota integrale.
In questi ultimi tempi, a Venosa, la politica ha trovato un nuovo e preoccupante palcoscenico: quello dei social network. Spesso, più che spazi di dialogo, Facebook e simili si trasformano in arene virtuali dove fazioni contrapposte si scontrano senza risparmiare colpi, con attacchi personali, diffamazioni e divisioni che poco hanno a che vedere con il bene della città.
A prendere posizione contro questa deriva è il gruppo consiliare Uniti per Venosa. Con una nota firmata dal capogruppo Gianteo Tamburriello, arriva un richiamo forte e netto:
“Diciamo basta ai supporter virtuali, sia pro che contro. Lo dobbiamo a Venosa, lo dobbiamo ai nostri figli. Da oggi vogliamo una politica corretta, improntata alla difesa della trasparenza e del bene della città.”
Parole che suonano come una presa di coscienza, ma anche come un invito rivolto a tutti: maggioranza, opposizione e cittadini. Perché la politica non può ridursi a tifoseria da tastiera, né a una continua ricerca di like o a processi mediatici.
Il messaggio di Uniti per Venosa mette al centro un concetto semplice ma decisivo: la comunità ha bisogno di unità, rispetto e responsabilità. Non di guerre virtuali che lasciano strascichi reali. La politica, quella vera, ha il compito di costruire, non di distruggere.
E allora, se davvero “ciascuno raccoglierà quello che avrà seminato”, come ricorda San Paolo, è il momento che Venosa torni a seminare serenità, trasparenza e impegno civile. Perché alla fine – ed è bene ricordarlo – non si tratta solo di uno scontro politico: si tratta del futuro della città e dei suoi figli.

