Il Consigliere comunale Saverio Tarasco in una nota esprima una riflessione che intreccia il tema della tutela del patrimonio arboreo, delle scelte pubbliche legate alla sicurezza e del valore simbolico degli alberi per la memoria e l’identità di una comunità, con un messaggio di speranza legato alla Pasqua. Nell’occasione il consigliere comunale Saverio Tarasco candida il Pino delle Canarie della villetta di via Marconi a Matera ad albero monumentale.
Di seguito i particolari.
Pasqua e rinascita: quando un albero racconta la memoria di una comunità.
Quando si chiede a un bambino di disegnare la sua casa, di solito la colloca vicino a un grande albero. L’albero è da sempre simbolo del tempo che passa, della forza, della saggezza. È di chi prepara il tempo al futuro.
Quando un albero viene abbattuto, si toglie la casa a insetti e rapaci che lo abitavano, si perde l’ombra che proteggeva i giochi dei bambini, forse si cancellano sogni e speranze di chi, guardando il paesaggio, affidava a quel gigante solitario i propri desideri.
Decidere tra incolumità e sicurezza pubblica da un lato e sogni e memoria dall’altro è difficile, forse impossibile. Ma a volte le scelte devono essere prese. L’auspicio è che ogni decisione sia stata valutata con attenzione, ponderando alternative possibili. Per assurdo, il PIL può aumentare quando una foresta brucia o un albero viene abbattuto, generando lavoro ed economia. Ma esiste un PIL del cuore e dell’anima?
Da sempre mi accompagna una poesia di Prévert: Alberi. Nelle mie scelte, private e pubbliche, cerco di tenerla a mente. Questa volta la metafora si intreccia con un fatto reale: un albero, spero, abbattuto per il bene di tutti e non per il trono di un re.Tali scelte ci ricordano anche quanto sia importante, a livello comunale, riprendere discorsi rimasti sospesi: la riattivazione della Consulta Agricola e Ambientale può favorire dialogo e confronto. Anche piccoli gesti possono aiutare a custodire il nostro patrimonio arboreo: proprio in questi giorni ho candidato il Pino delle Canarie della villetta di Piccianello ad albero monumentale, perché alcuni alberi sono molto più di un paesaggio: sono memoria viva della nostra comunità.
Intanto, il tempo, sempre gentiluomo, e la natura, sempre resiliente, permetteranno ad altri alberi di crescere, ad altri grillai di trovare la loro casa e, chissà, su quei rami arriveranno colombe a dirci che il mondo è in pace.
Buona Pasqua a tutti e tutte.

