Linee programmatiche Comune di Matera 2025-2030, conferenza stampa Consigliere Cifarelli e rappresentanti forze civiche e politiche Matera Democratica, Matera in Azione, Socialisti e +Matera, Materia Futura, Periferie per Matera, Volt e Basilicata Casa Comune: report e foto
Questa mattina nell’Hotel San Domenico al Piano in via Roma a Matera si è svolta una conferenza stampa con le forze civiche e politiche Matera Democratica, Matera in Azione, Socialisti e +Matera, Materia Futura, Periferie per Matera, Volt e Basilicata Casa Comune, insieme al consigliere comunale Roberto Cifarelli.
Sono intervenuti Roberto Suriano per Azione, Domenico Schiavo per Basilicata Casa Comune, Luca Colucci per Materia Futura, Paolo Grieco per Periferie per Matera, Roberto Cifarelli, Tommaso Perniola, Angelo Rubino e Donato Braia per Matera Democratica.
Nel corso dell’incontro sono state comunicate le valutazioni politiche e le posizioni condivise in merito alla discussione avvenuta in Consiglio Comunale sulle linee programmatiche presentate dal sindaco Antonio Nicoletti.
Un passaggio istituzionale e politico rilevante per la vita amministrativa della città e le forze civiche e politiche coinvolte hanno voluto offrire un contributo chiaro, pubblico e unitario.
“In un Consiglio Comunale senza maggioranza chiara che sostiene il Sindaco Nicoletti, abbiamo scelto di non alimentare il conflitto, ma di offrire soluzioni. Invece di presentare emendamenti formali, abbiamo unito le nostre forze per elaborare un documento comune che migliora, completa e rafforza le linee programmatiche esposte dal sindaco Antonio Nicoletti. Una scelta coraggiosa, maturata con senso di responsabilità, nel rispetto delle istituzioni e, soprattutto, dei cittadini”.
E’ quanto ha dichiarato il consigliere comunale Roberto Cifarelli nel corso di una conferenza stampa unitaria che si è svolta questa mattina, insieme ai consiglieri comunali di Matera Democratica, Matera in Azione, Socialisti e +Matera, Matera Futura, Periferie per Matera, Volt, BCC e del Gruppo Misto.
“I rappresentanti di questa ampia coalizione politica – ha aggiunto Cifarelli – hanno presentato un documento politico unitario che traccia una rotta per l’amministrazione cittadina e qualifica un impegno collettivo per superare divisioni, affrontare le sfide e costruire insieme il futuro. Stiamo proponendo e lanciando un patto con la città: un impegno a lavorare insieme per rilanciare l’economia locale, valorizzare i quartieri periferici, sostenere le famiglie, investire nella cultura e nell’ambiente, e rendere Matera una città più accogliente e vivibile per tutti.
“Abbiamo voluto lanciare un segnale chiaro di unità e fiducia: prima ancora che nei confronti del sindaco, abbiamo voluto farlo come gesto di responsabilità nei confronti della città. Laddove non esiste una maggioranza consiliare, la nostra preoccupazione è innanzitutto quella di evitare che Matera corra il rischio di restare nelle sabbie mobili. Per questo abbiamo voluto rilanciare, con un atto concreto e lungimirante.
Perché lo abbiamo fatto? Perché crediamo che Matera non meriti di restare ferma. Merita stabilità, visione e coraggio. Merita un’amministrazione che non si limiti a gestire l’ordinario, ma che sappia immaginare e realizzare il domani. E crediamo che il Consiglio Comunale debba essere molto di più di un luogo di ratifica: deve essere la casa del dialogo, della partecipazione, della progettazione condivisa.
Non dobbiamo nasconderci, tuttavia, che ogni discussione sulle linee programmatiche e sulle prospettive amministrative della città deve necessariamente partire dalla consapevolezza che il sindaco Nicoletti non dispone di una maggioranza consiliare, e che l’apertura al dialogo dichiarata dallo stesso sindaco necessita, per essere credibile, di essere accompagnata da un riconoscimento esplicito della condizione di minoranza in cui egli si trova, rendendo concreta la possibilità di un dialogo costruttivo.
Di seguito l’addendum sulle linee programmatiche sottoscritto dai Consiglieri Comunali Roberto Cifarelli, Annunziata Antezza, Donato Braia, Luca Colucci, Angelo Raffaele Cotugno, Donato Grieco, Angelo Lapolla, Angelo Montemurro, Tommaso Perniola, Angelo Rubino, Domenico Schiavo, Roberto Suriano, Saverio Tarasco e Adriana Violetto.
1) Occorre un Piano Strategico che ridefinisca il ruolo e le traiettorie di sviluppo della città dopo l’esperienza di Matera Capitale europee della cultura 2019 e ne rafforzi il ruolo internazionale anche oltre il 2026 in cui Matera sarà Capitale della cultura e del dialogo nel Mediterraneo. Ciò è ancora più necessario dopo la “battuta d’arresto” registrata nel mondo tra il 2021 ed il 2022 in quanto il Covid, insieme ad altre motivazioni, ha impedito di poter proseguire il percorso di legacy contemplato nel dossier di Matera 2019.
Matera è capoluogo di provincia e deve esercitare questa funzione nel rapporto con il suo territorio, in particolare con il metapontino ed i comuni contermini e le aree interne per fare di Matera una città metropolitana; nello stesso tempo, Matera è riferimento diretto ed immediato dell’area murgiana.
A tal fine sarà necessario un impegno, innanzitutto politico, per fare in modo che la “città comprensorio” o “città metropolitana” svolga fini in fondo tale funzione attraverso servizi di qualità e collegamenti moderni e rapidi. Pertanto sulla sanità occorre una attenzione particolare per il nostro ospedale Madonna della Grazie e per il rafforzamento dei servizi territoriali (es. consultorio, CUP, continuità assistenziale).
Un impegno particolare dovrà essere dedicato, tanto con il governo regionale quanto con quello nazionale e con i grandi players nazionali (Anas, Ferrovie dello Stato) e con la Provincia di Matera, per favorire il raddoppio della SS7, della SP3 e per il prolungamento della ferrovia Nazionale per Gioia del Colle. Una nuova relazione ed eventualmente la rivisitazione delle intese dovrà essere messa in campo nei confronti delle Ferrovie Appulo Lucane.
Lo sviluppo dell’Asse Commerciale Matera Nord è essenziale per rafforzare la relazione con la vicina Altamura e con l’area murgiana. A tal proposito sarà necessario individuare e mettere in atto le misure e gli interventi necessari al superamento del vincolo idrogeologico che attualmente ne impedisce la piena attuazione.
Sempre nella stessa logica è importante il concorso anche economico del Comune per il rilancio della Biblioteca Provinciale Tommaso Stigliani nella relazione con la Provincia di Matera e la Regione Basilicata. L’importantissimo sito culturale va sottratto al degrado strutturale dell’immobile e rafforzato dal punto di vista dell’organico per garantire maggiore apertura al pubblico e servizi all’altezza della sua storia.
Il Polo materano dell’Università della Basilicata va potenziato verificando la possibilità di completamento del Campus secondo l’idea originaria che individuò negli anni ’90 la collina del castello e quindi gli immobili dell’ex ospedale come sede dell’Università e ricercando, di concerto con Unibas, una nuova e più forte attrattività di studenti attraverso l’apertura di corsi di laurea condivisi con altre università italiane ed europee.
La ZES cultura va supportata anche attraverso l’individuazione di vantaggi localizzativi a favore delle start-up nel settore dell’industria culturale e creativa verificando la possibilità di uno sconto sulla Tari ed rimborso dell’addizionale Irpef per ogni nuova assunzione.
Nell’ambito della programmazione strategica, insieme ad un nuovo programma biennale ai sensi della Legge 771/86, sarà necessario un nuovo piano di gestione del sito Unesco in rapporto e di concerto con l’Ente Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese rupestri del materano per un nuovo piano del parco. A proposito della Legge 771/86, inoltre, insieme al rifinanziamento della Legge sarà necessario porre attenzione al rinnovo delle sub concessioni nei Sassi.
Una intesa con la Regione per nuova sede materana della massima istituzione territoriale, o comunque nuovi spazi da mettere a disposizione della Regione, potrebbe risolvere il problema del pendolarismo sia dei cittadini che dei dipendenti ed offrire maggiori servizi all’intera comunità provinciale.
2) La qualità territoriale va assicurata attraverso una maggiore attenzione alle contrade, bisognose di servizi essenziali quali l’illuminazione pubblica, in alcuni casa la fogna e le manutenzioni stradali. Uguale attenzione occorre porre agli ingressi alla città, in alcuni casi degradati. E’ il caso, ad esempio, di tutto il fronte delle cave settecentesche della Palomba e di contrada La Vaglia e dell’ingresso da via Montescaglioso. Le periferie, e quindi i quartieri, abbisognano di cura e manutenzione. Agna Le Piane, Serra Rifusa, i rioni storici, La Martella, Picciano devono essere inseriti in un programma di riqualificazione urbana ormai improcrastinabile.
Vanno completate le “schede norma” per i quartieri storici per adeguarle alle esigenze di vita dei cittadini soprattutto con riguardo agli immobili regolarmente condonati.
La sicurezza urbana è importante e va assicurata attraverso l’implementazione del sistema di sorveglianza e, quanto a sicurezza stradale, come nel caso di Picciano A, attraverso l’impulso nei confronti della Provincia per la realizzazione di una rotatoria di ingresso al borgo sulla provinciale per Gravina.
3) Nella programmazione generale di sviluppo del territorio, anche a fini turistici, occorrerà mettere attenzione al verde colle di Timmari e a San Giuliano.
4) Insieme al Piano strategico della città ed al Piano strategico per il turismo e la cultura ed al Piano della mobilità sostenibile, sarà necessario un vero e proprio Piano dell’accoglienza che tenga conto delle esigenze di una città vocata al turismo ed in funzione dei “cittadini temporanei” (sbarco in sicurezza per gli utenti dei bus turistici, del trasporto extraurbano, riqualificazione e maggiore apertura dei bagni pubblici, aree di carico e scarico per le strutture ricettive e della ristorazione, per le attività economiche del centro storico e per le attività di spettacolo e culturali). In attesa del Piano, sarà necessario individuare a tal proposito soluzioni temporanee per evitare i problemi riscontrati in particolare nell’area del Centro direzionale (Viale Nazioni Unite, Pino, Via Aldo Moro, Via La Malfa) anche a causa dei cantieri ancore presenti nella zona. Occorre trovare soluzione per l’apertura del terminal di via Don Luigi Sturzo.
5) Riguardo alle politiche abitative sarà necessario un impegno affinché nelle aree già destinate vengano realizzate nuovi alloggi di edilizia economica e popolare e nuovi alloggi per giovani coppie. In tal senso dovranno essere messe in campo azioni in accordo con Ater e con Cassa Depositi e Prestiti oltre che con operatori privati. In direzione delle fasce meno abbienti, inoltre, dovranno essere curate politiche specifiche per la calmierazione dei fitti. Si procederà inoltre alla formulazione e/o all’adozione di progetti innovativi per mettere a disposizione dei cittadini, a cominciare da quelli più fragili, edifici pubblici e privati, anche non residenziali, per sostenere la domanda di alloggi a canone agevolato.
6) Nell’ambito delle Politiche sociali si dovrà prevedere l’istituzione del Punto Unico di Accesso; istituzione del fondo di rotazione per i bonus; apertura mensa scolastica dal primo giorno di scuola; regolamento per il sostegno economico per gli anziani soli; aumento dei posti negli asili nido ed apertura full time degli asili nido per mamme lavoratrici; incremento ore dell’assistenza domiciliare integrata ed a favore degli alunni disabili; nuovo centro diurno per affetti di disturbo dello spettro autistico. Il Piano di eliminazione delle barriere architettoniche va corroborato attraverso la istituzione e la nomina della figura del “Disability manager” con funzioni di consulenza e coordinamento tecnico sui temi del superamento delle barriere architettoniche, culturali e tecnologiche; figura di riferimento per la programmazione strategica della piena accessibilità e dei processi di inclusione, prioritari per la città di Matera che punta ad essere e rimanere la città dei diritti e della cultura.
7) Amministrazione condivisa: regolamento per la partecipazione dei cittadini e regolamento per l’uso e la gestione condivisa dei beni comuni. In tale ambito dovranno essere individuati spazi per la istituzione di una “casa delle associazioni” e spazi per le attività giovanili.
Oggi è più che mai necessario mettere al centro le persone ed i luoghi che queste abitano, partire dai bisogni e dai desideri per puntare a creare nuove relazioni tra i cittadini e le istituzioni, nuovi modelli e forme di gestione partecipata e condivisa della res publica con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita, costruire nuove opportunità trasformative e generative sul piano economico e sociale per le nostre comunità.
Parlare di “amministrazione condivisa” vuol dire oggi fare riferimento in particolare alla cura e gestione condivisa dei beni comuni.
Condividere per collaborare, riconoscere nei cittadini dei potenziali alleati, portatori di risorse preziose per la soluzione dei problemi che riguardano la collettività è forse l’unica strada oggi percorribile, se si considerano le sempre più scarse risorse economiche a disposizione degli enti locali, la molteplicità dei bisogni da soddisfare, la crescente complessità delle situazioni e delle problematiche che si devono affrontare.
Il Regolamento per l’Amministrazione condivisa dei beni comuni mette al centro la collaborazione tra i cittadini e l’amministrazione finalizzandola alla cura, alla rigenerazione e alla gestione condivisa dei beni comuni attraverso la stipula dei Patti di collaborazione. In questo modo si consente a tutti i cittadini attivi, singoli o associati, e all’amministrazione di svolgere attività di interesse generale su un piano paritario.
Il cuore dell’Amministrazione condivisa è la condivisione di risorse e responsabilità, superando le resistenze culturali delle pubbliche amministrazioni e la diffidenza dei cittadini. Suggeriamo di riprendere la collaborazione con Labsus per superare attriti e valorizzare le esperienze delle associazioni locali.
Oggi, i patti di collaborazione possono contrastare la sfiducia e le disuguaglianze, promuovendo l’integrazione tra istituzioni e attori locali. Riflettere sull’Amministrazione condivisa significa cercare nuovi percorsi per recuperare spazi di democrazia e sostenere nuove identità e valori condivisi. Il principio di sussidiarietà orizzontale cambia lo status degli attori e le loro relazioni, favorendo una modalità di governo policentrica basata sulla collaborazione. Questo modello promuove una cittadinanza inclusiva, superando le distinzioni tra interno ed esterno.
In conclusione quindi lavorare per l’approvazione del regolamento per l’amministrazione condivisa dei beni comuni e poi lavorare ad un regolamento dedicato alla partecipazione che abbia come base i principi dello statuto e che regolamenti assemblee civiche, comitati (laboratori) di quartiere ecc.
Infine, l’importanza di abitare i luoghi. Matera, e i nostri quartieri, sono pieni di locali di proprietà comunale. Riprendere in mano la mappatura fatta qualche anno fa, e mettere a disposizione, secondo regolamento dei beni comuni, questi luoghi, a disposizione di associazioni, collettivi, anche gruppi spontanei di cittadini e giovani. Infine, lavorare ad una Casa delle Associazioni, che diventi il cuore pulsante di tutte le associazioni, soprattutto le ODV che abbiano un luogo di riferimento dove condividere spazi ma sopratutto pensieri e visioni.
8) Riqualificazione e rilancio del mercato di piazza Ascanio Persio
9) Parco integrato Serra Rifusa: proporre project financing contestualmente all’appalto in corso per completamento lavori, soluzione area camper ed individuazione gestore
10) Apertura delle scuole comunali al pomeriggio (come per le palestre) al fine di rendere fruibili gli spazi per i comitati di quartiere e per le associazioni
11) Promuovere lo sport come strumento di inclusione e cittadinanza attiva, con particolare attenzione agli atleti con disabilità, attraverso:
– il sostegno alle associazioni sportive paralimpiche presenti sul territorio;
– la previsione di bandi e contributi comunali dedicati;
– la valorizzazione dei risultati degli atleti disabili in eventi e campagne istituzionali;
– l’adeguamento delle strutture sportive comunali secondo criteri di piena accessibilità;
– il coinvolgimento delle scuole e delle famiglie in progetti di sport integrato e formazione inclusiva.”
Nel percorso di crescita e formazione dei giovani, il benessere psicofisico riveste un ruolo centrale. Per questo, l’Amministrazione comunale potrebbe realizzare in ogni quartiere un “Parco Motorio” attrezzato, pensato come spazio inclusivo e accessibile per favorire l’attività fisica libera e gratuita, la socializzazione e il tempo libero attivo attraverso la riqualificazione degli impianti sportivi di quartiere già esistenti. Tali spazi saranno progettati anche in collaborazione con scuole, università e associazioni sportive, diventando strumenti educativi e di prevenzione della sedentarietà, della dispersione scolastica e del disagio giovanile.
Risulta necessario, inoltre, integrare le linee programmatiche con la previsione di una rete cittadina di piste ciclabili e percorsi pedonali sicuri, accessibili e connessi ai principali punti di interesse urbano, scolastico, sportivo e turistico;
– Avviare uno studio di fattibilità per collegare i quartieri periferici con il centro cittadino tramite mobilità dolce;
– Promuovere l’utilizzo della bicicletta anche come mezzo di trasporto quotidiano attraverso campagne educative, incentivi e convenzioni;
– Prevedere il cofinanziamento e l’adesione a bandi PNRR, MIT e regionali sul tema della mobilità sostenibile e della rigenerazione urbana;
– Coinvolgere cittadini e associazioni nella progettazione partecipata delle infrastrutture.
Impatto atteso: miglioramento della qualità della vita, riduzione dell’inquinamento, promozione di stili di vita attivi e inclusivi.
12) Piano di potenziamento della struttura comunale con ricognizione degli uffici o strutture più carenti che necessitano di rafforzamento o copertura.
13) Porre attenzione al nuovo bando per la raccolta dei rifiuti verificando la possibilità di prevedere la raccolta puntuale dei rifiuti e, per il servizio di spazzamento, il netturbino di quartiere.
14) Il Comune di Matera riconosce agricoltura e zootecnia come settori strategici per l’identità, lo sviluppo sostenibile e l’occupazione del territorio. L’obiettivo è fare dell’agroalimentare una leva fondamentale per il rilancio economico e innovativo di Matera e dell’intera regione. Il comparto agricolo e dell’agroalimentare deve tornare centrale nello sviluppo della città di Matera perchè è rappresenta la nostra storia e la nostra cultura e perchè oggi totalmente connessi al turismo, alla salute ed alla sostenibilità ambientale (agricoltura 4.0) ed economica.
La trasformazione e la commercializzazione dei prodotti a Matera, soprattutto se accompagnati da un brand unico che identifica le aziende agricole ed i trasformatori della città, hanno una grande opportunità di sviluppo ulteriore perchè 365 giorni l’anno incrociano una clientela nazionale ed internazionale che puo generare opportunità incredibili .
Fare di Matera un hub della produzione, promozione e commercializzazione dell’agroalimentare materano e lucano in generale ;
Recuperare e valorizzare intorno al grano, ai cereali ed ai prodotti a partire dal Pane e dalla Pasta restiturebbe identità prestigio e dignità alla nostra storia.
Il comparto agricolo è anche welfare e salute e Matera attraverso l’agricoltura sociale può esprimere tante occasioni di sviluppo della rete degli agriturismi e delle aziende agricoltori impegnati nell’azione di integrazione e riabilitazione in ambito sociale e sanitario.
In quest’ottica, intende:
● Istituire una Consulta Agricola Comunale per il dialogo tra istituzioni e operatori del settore.
● Creare un Distretto Agroalimentare Materano, integrato nella futura ZES Cultura, per coordinare la filiera e favorire sinergie con turismo e manifattura.
● Sostenere l’innovazione, la digitalizzazione, l’economia circolare e la filiera corta.
● Promuovere la sostenibilità ambientale, l’agricoltura rigenerativa e la tutela del paesaggio rurale.
● Incentivare start-up, PMI e il coinvolgimento dei giovani nel settore.
● Integrare agricoltura, turismo e cultura, anche tramite percorsi enogastronomici e educazione alimentare.
15) Realizzare un marchio “Made In Matera” che sfrutti il “brand Matera” da concedere a tutti coloro che realizzano prodotti agricoli, alimentari, artigianali e industriali realizzati nell’intero territorio di Matera Città;
Fare della città di Matera una città modello di gestione tecnologicamente avanzato di servizi per cittadini, famiglie, professionisti ed imprese (es: Digital Twin) sfruttando anche le competenze e le conoscenze della rete delle Imprese esistenti ed operanti nel comparto dell’Aerospazio e dell’Hi Tech, mettendo a valore gli investimenti effettuati e da effettuare anche attraverso l’esitente Casa delle Tecnologie.
RACCOMANDAZIONI
1) Istituzione del TERMINAL BUS extraurbano e turistico nell’area vicino al Tribunale invece di quella inserita alle spalle della ex-torraca riducendo così il transito degli autobus nelle strade urbane
Pedonalizzare tutto il centro cittadino dall’inizio di Piazza Vittorio Veneto passando da via delle Beccherie, piazza Duomo, piazza Sedile, via San Francesco, via del Corso e via Ridola, eliminando le auto dalla piazza Duomo
Si devono aggiungere km di TPL urbano (accordo in regione) in quanto La martella, quartieri come Arco e Giada sono poco serviti, e corse turistiche (sassi e murgia) da potenziare
Intensificare le corse da e per l’aeroporto anche nell’ipotesi di un aumento della tariffa della singola corsa per poter aumentare le frequenze delle corse (il prezzo del biglietto a 3,40 €/corsa sembra troppo basso)
Istituire delle corse dirette su gomma Matera-Bari ⇒ A: 7.00 diretta / R:14.00 diretta / R:17.00 diretta
Istituzione di una grande pista ciclabile prevalentemente su sede propria collegando i centri attrattori, utilizzando il gemello digitale per costruire un modello di pista ciclabile virtuale.
Creazione di una nuova area insediativa economica-sportiva-turistica-culturale (AREA FIERISTICA, PARCO DEL GIOCO E DELLO SPORT, CENTRO COMMERCIALE) in una posizione baricentrica fra Matera-Altamura-Gravina nei pressi della SS 99, mediante un accordo di programma fra i tre comuni (PIANO STRATEGICO)
Incentivare la raccolta differenziata negli ecocentri con premialità, da elargire ai cittadini virtuosi, generate dalla tariffa puntuale.
Istituzione di corsi di laurea condivisi con programmi progettati e gestiti in collaborazione tra più atenei, italiani o internazionali, con docenti provenienti da diverse università e periodi di studio obbligatori nelle sedi partner, in grado di ottenere titoli di laurea riconosciuti da tutte le istituzioni coinvolte.
Istituzione di un’agenzia dedicata ad attrarre talenti, imprese creative e investimenti strategici, trasformando la città in un polo di innovazione culturale, sociale e digitale. L’agenzia fornirà anche servizi di orientamento, supporto burocratico, ricerca di spazi e alloggi, consulenza su incentivi e accesso al credito, oltre a favorire l’integrazione culturale di famiglie e lavoratori internazionali, oltre a ricercare fondi dedicati a progetti culturali e sociali, eventi internazionali creando collaborazioni con università e centri di ricerca.
Mettere a bando tutti gli immobili comunali, con spazi rigenerati per coworking, incubatori e formazione.
Verifica della correttezza e della permanenza dei requisiti delle concessioni demaniali ed eventuale revoca.
2) Mobilità sostenibile e design for all – Priorità e strumenti operativi
1. Terminal autobus – intervento di breve periodo
Entro 3 mesi l’Amministrazione comunale avvierà uno studio tecnico-operativo per individuare e attrezzare una soluzione temporanea di terminal bus cittadino, dotata di servizi minimi essenziali (biglietteria, sala d’attesa, pensiline, info-point anche digitale) per migliorare l’accoglienza e la gestione degli autobus extraurbani e turistici, nell’attesa della realizzazione del terminal definitivo.
2. Terminal autobus – progetto definitivo
In parallelo, verrà definito un piano strutturale per il terminal definitivo, valutando la revisione dei progetti previsti in Piazza della Visitazione, futura area del Parco Intergenerazionale. Questo progetto dovrà prevedere un nodo intermodale funzionale, sostenibile e integrato con il trasporto ferroviario e con il TPL urbano, consentendo collegamenti fluidi.
3. Promotore del Piano Regionale Mobilità su Gomma
Il Comune di Matera si propone come ente promotore per l’elaborazione del Piano Regionale della Mobilità su Gomma, in collaborazione con Regione Basilicata e con gli altri enti locali, al fine di una governance integrata e partecipata della mobilità regionale.
○ Oggi chi arriva da Roma o da Napoli alla stazione di Ferrandina trova spesso nessun collegamento immediato verso Matera: il pullman è già partito o non è previsto.
○ Analoghi problemi si riscontrano a Policoro e in altri centri lucani: autobus che partono da luoghi diversi all’interno dello stesso paese, costringendo i viaggiatori a percorrere anche 30 minuti a piedi per raggiungere la coincidenza.
○ Serve una rete di terminal bus diffusa (Matera, Venosa, Policoro e altre città) connessa da un Portale Unico della Mobilità, in grado di fornire in tempo reale orari e coincidenze, evitando di perdere collegamenti anche per soli 10 minuti di sfasamento.
4. Portale unico della mobilità
Entro 12 mesi, realizzazione di un portale digitale centralizzato, coordinato con il Piano Regionale, che aggreghi dati in tempo reale su orari, traffico, soste e servizi di trasporto pubblico e privato, permettendo una pianificazione semplice ed efficiente degli spostamenti in tutta la regione.
3) Decoro urbano come priorità strategica
Una parola che manca nelle linee programmatiche è Decoro Urbano, elemento fondamentale per migliorare in modo tangibile la qualità della vita dei cittadini e l’esperienza dei visitatori.
La qualità urbana non dipende soltanto da grandi progetti infrastrutturali: apprezziamo il piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche e il miglioramento della ciclopedonalità della città (apertura di sentieri, manutenzione di strade e scalinate, installazione di corrimano, creazione di nuove piste ciclabili), ma il decoro urbano rappresenta un fattore a forte impatto e basso costo, con ricadute immediate sul benessere collettivo.
Proponiamo quindi l’inserimento di una strategia dedicata al decoro urbano che includa:
● Regolamentazione delle esposizioni commerciali: evitare l’uso indiscriminato di spazi pubblici, muri e marciapiedi per l’esposizione di merce, tutelando l’armonia estetica del centro urbano e storico.
● Controllo sugli elementi di arredo temporaneo: limitare ombrelloni, pedane e strutture invadenti che compromettono la fruibilità degli spazi comuni e la percezione del paesaggio urbano.
● Manutenzione e cura del verde pubblico: potenziamento della pulizia, della manutenzione di giardini, aiuole e alberature, oltre alla piantumazione di nuove essenze in aree degradate.
● Riduzione dell’inquinamento acustico: divieto di utilizzo di casse elettriche e sistemi di amplificazione sonora nel centro storico (incluse guide turistiche e attività artistiche) e controlli mirati sulle emissioni sonore di motocicli e veicoli, in risposta alle richieste delle associazioni di guide e operatori turistici.
● Arredo urbano e segnaletica: interventi di pulizia, manutenzione e sostituzione della segnaletica deteriorata, miglioramento dell’arredo urbano per un ambiente più ordinato e accogliente.
Il decoro urbano non deve essere considerato un semplice intervento estetico, ma una priorità strategica per garantire vivibilità, sicurezza e rispetto del patrimonio storico e paesaggistico di Matera.
4) Tavoli tecnici permanenti e qualificati di settore
Istituzione di tavoli tecnici permanenti dedicati ai principali comparti produttivi e settori strategici (trasporto pubblico e mobilità, turismo, innovazione digitale, accessibilità, commercio, agricoltura, ecc.), garantendo la partecipazione di esperti qualificati e figure strettamente competenti nel settore di riferimento.
Questi tavoli avranno il compito di:
● fornire analisi tecniche e proposte operative di alto livello;
● favorire il coordinamento tra Comune e altri enti e soggetti interessati
● definire soluzioni concrete e condivise per migliorare servizi e infrastrutture.
La composizione sarà selezionata per evitare generalismi, coinvolgendo solo soggetti con comprovata esperienza e competenza, così da garantire l’efficacia delle decisioni e la qualità della progettazione.
La fotogallery della conferenza stampa (foto www.SassiLive.it)



Alcune sono belle intenzioni, ma poi bisogna vedere con quali soldi.
Altre un po’ meno, come ad esempio l’altra accanto al tribunale per il terminal bus:
Misurando su Google Earth, l’area accanto al Tribunale ha una superficie di circa 3100 mq a fronte dei 6700 circa di quella della Torraca, quindi come pensavo, troppo piccola l’area accanto al tribunale, ma qualcuno ha idee senza minimamente valutare concretamente la fattibilità. Lasciassero il progetto alla Torraca senza continuare a negare la città di un vero terminal bus.