Comune di Bernalda, Pinuccio Rinaldi: per il sindaco Matarazzo si replica quanto è accaduto per il governo Renzi. Di seguito la nota integrale.
In ossequio alla nota teoria che il piccolo è sempre contenuto nel grande, a Bernalda si va configurando quanto è accaduto a Roma con la caduta del governo Renzi.
Il 7-12-2016 Renzi fu costretto alle dimissioni per la spericolata personalizzazione del referendum e per la continua e determinata opposizione della minoranza interna del PD (Bersani-Speranza ecc.) i quali non perdevano occasione di dissentire/contestare ogni azione o decisione del governo di cui facevano parte.
Questo schema sembra riproporsi anche a Bernalda con la consigliatura del sindaco Matarazzo.
Infatti, fatte le debite differenze di grandezza, di composizione e valori in gioco, anche a Bernalda le contestazioni e i dissensi arrivano da partiti che fanno parte della maggioranza e da personaggi che per essa hanno dichiarato di aver votato.
Ora se è vero che le differenze con Roma sono tante, è anche vero che il percorso in atto non è dissimile.
Questo percorso, unitamente al pronunciamento provvisorio della magistratura circa il ricorso, per presunto illecito sulle operazioni di voto presentato dalla minoranza (che detto per inciso non ha sottoscritto il documento in maniera congiunta), hanno generato nella compagine politica una speranza di ritorno al voto.
Speranza che si è manifestata concretamente in una rinnovata attività partitica, infatti si sono riaperte le sezioni e riattivati gli incontri.
A questo ritrovato dinamismo politico dei partiti si contrappone però un chiaro disinteresse della collettività, che non si consuma in conciliaboli di nessun genere e che fa ritenere al corpo elettorale che nulla di nuovo e di diverso potrà avvenire.

