Chirurgia senologica all’ospedale di Matera, Consigliere comunale Bigherati: rispetto per le pazienti ma serve coerenza politica. Di seguito la nota integrale.
La mobilitazione delle pazienti oncologiche di Matera per il ripristino della chirurgia senologica presso l’ospedale Madonna delle Grazie merita rispetto, ascolto e attenzione. Quando a parlare sono donne che stanno affrontando o hanno affrontato un tumore, le istituzioni hanno il dovere di fermarsi e ascoltare con serietà. La questione della prossimità delle cure, soprattutto in ambito oncologico, è un tema estremamente delicato che riguarda la qualità della vita delle persone e delle loro famiglie. Allo stesso tempo, però, è necessario affrontare questa vicenda con responsabilità e con una visione più ampia del sistema sanitario, evitando che una questione così seria venga trasformata in terreno di scontro politico. Il problema che oggi emerge non nasce oggi. È il risultato di un processo che parte da lontano e che affonda le sue radici nelle riforme nazionali che negli ultimi anni hanno ridisegnato l’organizzazione della rete ospedaliera italiana. In particolare nel Decreto Ministeriale 70 del 2015, che ha introdotto nuovi standard basati su bacini di popolazione, volumi di attività e livelli di specializzazione degli ospedali.
Si tratta di modelli organizzativi che, se applicati rigidamente, rischiano di creare difficoltà soprattutto in territori piccoli e caratterizzati da una forte presenza di aree interne come la Basilicata. Proprio per queste ragioni già diversi anni fa, attraverso “La sanità materana non si tocca” insieme al segretario regionale della FIALS Giovanni Sciannarella e a tutto il gruppo sindacale della FIALS, sono state promosse per oltre due anni mobilitazioni, incontri pubblici e raccolte firme in tutta la provincia di Matera. In quelle iniziative sono state raccolte oltre 20 mila firme, cercando di portare all’attenzione dell’opinione pubblica criticità che oggi tornano nel dibattito pubblico. Una mobilitazione che non riguardava soltanto l’ospedale Madonna delle Grazie, ma l’intera rete sanitaria del territorio, con particolare attenzione anche ai presìdi di Policoro, Stigliano, Tricarico e Tinchi. Proprio per questo lascia perplessi assistere in queste ore a una serie di comunicati e prese di posizione da parte di consiglieri di opposizione, sia al Comune di Matera sia in Regione Basilicata, che stanno addirittura promuovendo manifestazioni e iniziative di protesta su scelte che, nei fatti, affondano le loro radici in provvedimenti adottati anni fa proprio da governi di centrosinistra, sia a livello nazionale sia a livello regionale.
Fa quindi una certa impressione vedere oggi alcuni esponenti politici scandalizzarsi per gli effetti di norme e riforme che loro stessi hanno sostenuto, firmato e applicato negli anni passati. Su un tema così delicato sarebbe auspicabile maggiore coerenza e soprattutto la capacità di evitare strumentalizzazioni che rischiano di coinvolgere emotivamente una comunità già provata. Piuttosto che moltiplicare polemiche, sarebbe più utile avviare una riflessione seria e responsabile sulle scelte che negli anni hanno inciso sull’organizzazione della sanità lucana. Una riflessione che dovrebbe riguardare tutti, senza distinzione di schieramento politico. In più di una occasione, infatti, sia la destra sia la sinistra hanno dovuto confrontarsi con decisioni che hanno finito per penalizzare il territorio materano. Non si tratta di fare campanilismo, ma semplicemente di prendere atto che nel tempo alcune scelte politiche e sanitarie hanno spesso concentrato servizi e funzioni nell’area di Potenza e della sua provincia, lasciando invece il territorio materano a fare i conti con un sistema sanitario più fragile. È su questi aspetti che la politica dovrebbe interrogarsi con onestà e senso di responsabilità, evitando di trasformare ogni problema sanitario in un’occasione di scontro o propaganda. La salute dei cittadini è un tema troppo serio per essere utilizzato nella contrapposizione politica quotidiana e richiede invece serietà, memoria e capacità di affrontare problemi complessi con spirito costruttivo.

