Esprimiamo piena solidarietà al padre e alla famiglia di due ragazzi autistici per i sacrifici che hanno dovuto affrontare in questa fase estiva per garantire ai propri figli il diritto alla socializzazione, all’assistenza e alla continuità educativa. Quanto emerso dalla lettera del genitore alla stampa dovrebbe interrogare seriamente l’Amministrazione comunale. Un servizio estivo per bambini con disabilità non può essere attivato soltanto per due settimane a fine agosto, costringendo una famiglia e tutte le famiglie con lo stesso problema a percorrere quotidianamente 50 chilometri e ad anticipare migliaia di euro per assicurare ai propri figli ciò che dovrebbe essere garantito attraverso una programmazione pubblica tempestiva e adeguata.
Chiediamo pertanto all’Amministrazione Carnevale di attivarsi immediatamente per affrontare e risolvere la situazione e, per quanto di propria competenza, individuare una soluzione non approssimativa. I servizi rivolti alle persone con disabilità devono essere programmati per tempo, garantiti con continuità e sostenuti da risorse adeguate, non attivati quando l’estate è quasi conclusa.
Ci chiediamo quali siano le priorità di questa Amministrazione. Mentre una famiglia è costretta a denunciare pubblicamente le proprie difficoltà, Sindaco e assessori sembrano trovare tempo ed energie solo per alimentare polemiche inutili sui social. Un esercizio stucchevole che non risolve alcun problema e che rischia soltanto di gettare fumo negli occhi dei cittadini, distogliendo l’attenzione dalle difficoltà reali, ormai troppe, che questa Amministrazione dimostra di non essere in grado di affrontare.
Il Sindaco Carnevale, anziché limitarsi a partecipare a iniziative sulla disabilità e a pubblicare foto su Facebook, dovrebbe utilizzare il ruolo che ricopre per garantire risposte efficaci. La disabilità non è un palco, ma una questione seria che richiede attenzione e, soprattutto, servizi, assistenza, programmazione e sostegno alle famiglie. Ed è proprio sul terreno dei servizi che, alla luce di quanto denunciato, emergono oggi le maggiori carenze.
Se davvero si vuole parlare di inclusione, si cominci garantendo tali servizi e adeguandoli alle esigenze dei disabili senza costringere le famiglie ad affrontare da sole i costi e le criticità derivanti dalle carenze organizzative dell’Ente. Occorre programmare per tempo gli interventi necessari e assumersi fino in fondo la responsabilità di garantire i diritti delle persone più fragili.
A questo padre, che ha avuto il coraggio di rendere pubblica una situazione di disagio, va la nostra solidarietà. All’Amministrazione comunale chiediamo invece di abbandonare le polemiche e di occuparsi finalmente dei problemi reali di Lavello e dei suoi cittadini dimostrando più concretezza e meno improvvisazione.
Ago 19

