Casa della Comunità di Senise, Consigliere regionale Chiorazzo: “La pezza di Latronico e del Dipartimento è peggiore del buco. Basta mistificare la realtà: gli atti parlano chiaro”.
“La pezza che l’Assessore regionale alla Sanità, Cosimo Latronico, prova a mettere sulla vicenda della Casa della Comunità di Senise è peggiore del buco. Continuare a ripetere che Senise è oggi programmata come Spoke non smentisce affatto ciò che abbiamo denunciato. Gli atti ufficiali dimostrano che Senise è stata riclassificata Hub e successivamente riportata a Spoke su richiesta della stessa Regione. È questo il fatto che Latronico e De Filippis continuano ostinatamente a non voler spiegare”.
Lo dichiara il Vice Presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Angelo Chiorazzo, replicando alla nuova nota del Dipartimento regionale alla Salute sulla Casa della Comunità di Senise.
“Latronico e De Filippis hanno raccontato per mesi ad amministratori e cittadini una versione che le carte oggi smentiscono. Chi prova a mistificare la realtà anche davanti agli atti ufficiali si assume una responsabilità enorme, soprattutto quando si parla del diritto alla salute di intere comunità. Nella Pubblica Amministrazione parlano gli atti, non le ricostruzioni di comodo.
E soprattutto – conclude Chiorazzo – la Regione smetta di provare a mettere territori contro territori per giustificare le proprie scelte. Una Basilicata sempre più debole, spopolata e divisa ha bisogno di unità, non di guerre tra comunità, soprattutto su questioni decisive come sanità, ambiente e petrolio”.
Casa della Comunità di Senise, intervento Comitato Sanità nel Senisese
Quello che abbiamo appreso sulla Casa di Comunità di Senise ci lascia sconcertati, amareggiati e profondamente arrabbiati. Per un breve periodo ci era stato riconosciuto un ruolo preciso, quello che abbiamo sempre rivendicato: Hub. Poi senza che il territorio fosse informato quella stessa struttura sarebbe stata declassata a Spoke. Una domanda la facciamo forte e chiara. PERCHE’? Perché Senise viene considerata idonea a svolgere la funzione di Hub e successivamente viene ridimensionata? Cosa è cambiato? I requisiti? La programmazione? Le decisioni degli enti? Oppure è cambiata semplicemente la volontà di investire su questo territorio? Se ci sono motivazioni tecniche e oggettive, gli enti competenti vengano a spiegarle pubblicamente ai cittadini. Dietro la parola Hub o Spoke ci sono persone, anziani, famiglie, pazienti che hanno diritto alla stessa qualità e allo stesso livello di assistenza degli altri cittadini lucani. Il senisese ha già pagato troppo in termini di distanza, carenza di servizi e difficoltà nell’accesso alle cure e adesso non accettiamo che anche una struttura destinata a rafforzare la sanità territoriale venga ridimensionata. Questo territorio non vuole elemosine, favori o privilegi, vuole ciò che gli spetta: soprattutto chiarezza.
Come Presidente del Comitato per la Sanità, chiedo formalmente che vengano resi pubblici gli atti, i criteri e le motivazioni che hanno portato il riconoscimento da Hub al successivo declassamento Spoke. Vogliamo sapere chi ha deciso, quando è stato deciso, perché è stato deciso e quali conseguenze avrà questa scelta sui servizi sanitari destinati ai cittadini del Senisese.
Sia chiaro: non resteremo a guardare. Se qualcuno pensa che il Senisese possa essere messo davanti al fatto compiuto e che il comitato possa rimanere in silenzio, ha sbagliato indirizzo. Noi non ci stiamo. Non accettiamo che sulla salute dei cittadini si facciano passi indietro senza una spiegazione seria, documentata e condivisa.
Chiediamo un confronto immediato con tutti gli enti responsabili.
E se non arrivano risposte convincenti, il comitato è pronto a mettere in campo ogni iniziativa democratica e istituzionale necessaria per difendere il diritto alla salute. Una cosa deve essere chiara a tutti, per l’ennesima volta: il Senisese non è un territorio di serie B.

