“Considerata la grave situazione dei prezzi alla pompa in Basilicata, che incide pesantemente su imprese e famiglie, la politica dovrebbe evitare, almeno in questa fase, polemiche su un tema di così elevata sensibilità e contribuire a marciare in un’unica direzione. La settimana scorsa la nostra proposta è stata quella di recuperare l’idea di una card carburanti o di uno strumento simile, perché potrebbe rappresentare una soluzione di più rapida attuazione. Sono tempi straordinari che richiedono misure straordinarie e non sempre occorre rilanciare con argomenti, seppur giusti, che, considerata la fase, rischiano di risultare fuori luogo e che richiederebbero tempi e procedure più complesse”.
È quanto afferma il capogruppo socialista in Consiglio regionale, Antonio Bochicchio, che aggiunge:
“Se abbiamo pensato a questa soluzione, non certamente perfetta ma di più veloce introduzione, è perché anche il Governo nazionale sta valutando una misura dello stesso tipo. Quella lucana sarebbe dunque anche rafforzativa di un eventuale provvedimento nazionale. Proprio nei giorni scorsi, durante il Meeting di Rimini, il ministro Pichetto Fratin ha evidenziato la necessità di interventi e agevolazioni mirate contro il caro carburanti, in alternativa a tagli lineari generalizzati. Nelle precedenti ipotesi emerse in ambito governativo e di maggioranza si era parlato anche di un contributo una tantum di 80-100 euro per l’acquisto di carburanti da caricare sulla social card ‘Dedicata a te’, di cui sono titolari circa 1,2 milioni di famiglie con Isee non superiore a 15 mila euro”.
“Alla politica lucana e ai nostri rappresentanti a Roma – conclude Bochicchio – chiediamo dunque di superare le diatribe ideologiche e lavorare insieme a una soluzione di più facile attuazione, perché il problema esiste, potrebbe perdurare e incidere ancora più pesantemente nei prossimi mesi sui bilanci di aziende e famiglie, già in netta difficoltà e non solo per il prezzo di benzina e diesel. Ricordiamo a tutti che molte associazioni del territorio, comprese quelle dei consumatori, hanno lanciato l’allarme anche sui prezzi dei beni alimentari e di altri prodotti di prima necessità. Ciò dimostra che è in atto una spirale di aumenti dei costi che grava sui cittadini e soprattutto sui soggetti economicamente più esposti. Un passo alla volta, dunque, ma che sia concreto e non un volo pindarico. Servono segnali di aiuto reali ai nostri cittadini”.

