Il capogruppo del Pd: in II Commissione abbiamo chiesto al direttore generale Altomonte il punto sullo scorrimento della graduatoria. Con i fondi disponibili si è passati dalla posizione 494 alla 778. A fine aprile si potranno verificare le economie e procedere con un ulteriore scorrimento. Occorre prepararsi a concentrare nel 2027 anche le risorse previste per il 2028 e il 2029
“Sul Bonus Prima Casa continuiamo a tenere alta l’attenzione per dare risposte ai bisogni abitativi dei cittadini che hanno partecipato all’avviso. Oggi, nell’audizione in II Commissione del direttore generale Altomonte, abbiamo chiesto un aggiornamento sullo scorrimento della graduatoria. Abbiamo finalmente numeri e tempi più definiti”.
Lo dichiara Piero Lacorazza, capogruppo del Pd in Consiglio regionale, che aggiunge:
“Con il primo stanziamento di 5 milioni di euro erano già state finanziate le istanze fino alla posizione 494. Con il successivo stanziamento di 9,7 milioni di euro per il triennio 2027-2029, per il quale è stata modificata anche la fonte finanziaria, si è proceduto con un ulteriore scorrimento dalla posizione 495 fino alla 778, interessando quindi altre 284 posizioni. Secondo quanto riferito in Commissione, sono già pervenute 210 adesioni. I beneficiari hanno dieci giorni per accettare e sei mesi per completare la procedura, presentando la documentazione necessaria. A fine aprile, verificato quante istanze saranno state effettivamente rendicontate, sarà possibile accertare le economie e utilizzarle per un ulteriore scorrimento della graduatoria”.
“I 9,7 milioni sono distribuiti su tre annualità, 2,7 milioni nel 2027, 4 milioni nel 2028 e 3 milioni nel 2029. Proprio per questo occorre prepararsi fin d’ora, qualora la domanda e la capacità di rendicontazione lo richiedano, a concentrare già nel 2027 anche le risorse previste per il 2028 e il 2029. La scansione finanziaria non può diventare un vincolo che rallenta risposte attese da tempo dai cittadini. Se vi saranno le condizioni tecniche e contabili, bisognerà accelerare e rendere disponibili prima le risorse già programmate, così da soddisfare più rapidamente il maggior numero possibile di istanze”.
“Il dato positivo – conclude Lacorazza – è che lo scorrimento è finalmente partito. Ora bisogna utilizzare fino all’ultimo euro disponibile, recuperare ogni economia e continuare a far avanzare la graduatoria. Ci sono ancora molte famiglie in attesa e l’obiettivo deve essere quello di dare risposta al maggior numero possibile di beneficiari nel minor tempo possibile, senza lasciare inutilizzata alcuna risorsa e senza rinviare al 2028 o al 2029 ciò che, se possibile, può essere esaurito già nel 2027”.

