“Potremmo prendere le dichiarazioni dei singoli assessori rese nelle Commissioni per ribadire che il bilancio regionale è insufficiente e politicamente pasticciato. Potremmo su ogni singola voce far verificare, e l’abbiamo detto, come il bilancio mostri un deficit di programmazione vista anche l’assenza del Piano Strategico Regionale, il cui ritardo accumulato ha pregiudicato alcune scelte economiche finanziarie”. Lo dichiara il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Piero Lacorazza.
“Il punto più delicato e strutturale – continua l’esponente del Pd – è la certificazione che le risorse degli accordi petroliferi sono oramai ingabbiate nei tanti capitoli di spesa e rendono eccessivamente dipendente la Regione dalle attività estrattive. Potrei elencare puntualmente quanto accaduto in questi sei anni del governo Bardi ma bastano pochi numeri per capire: la Regione ha pagato nell’ultimo biennio 260 milioni di euro per i lucani che si curano fuori utilizzando di fatto circa 100 milioni di euro delle ‘compensazioni’ ambientali. Si badi bene: non royalties ma ‘compensazioni’ ambientali che dovrebbe servire precipuamente a riequilibrare anche il rapporto tra generazioni”.
“Questo – conclude Lacorazza – credo sia il bivio imboccato dai sei anni di Governo Bardi. Questo è il dunque che si certifica in questo bilancio. Dall’inizio della legislatura sto ponendo il tema tra la fragilità dei progetti no Oil, il calo di produzione, i cambi d’appalto e la scadenza della concessione ENI SHELL al 2029”.

