Domenico Bennardi, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle di Matera, commenta gli ultimi dati dell’Osservatorio sul turismo dal periodo post pandemico: «Nella complessità dei fattori che hanno influito sui flussi, siamo riusciti a garantire la tenuta e la crescita degli arrivi in città».
Com’è noto, il comparto turistico è stato messo in ginocchio dalla pandemia del Covid, dimostrandosi il settore in assoluto più colpito dalla crisi sanitaria e dalle restrizioni adottate per contrastarla. Infatti nel 2020, anno di insediamento dell’Amministrazione comunale guidata dall’attuale candidato sindaco Domenico Bennardi, rispetto all’anno d’oro materano 2019, il settore turistico italiano ha subìto un forte calo, con una diminuzione significativa degli arrivi e delle presenze turistiche. Anche Matera, dopo gli ottimi numeri del 2019 per l’anno da Capitale europea della cultura, ha registrato un calo del 59,2% negli arrivi e del 65,3% nelle presenze. «Tuttavia, si è registrato un graduale recupero dei flussi turistici negli anni successivi, come dimostrano i dati forniti dall’Agenzia di promozione turistica della Basilicata (Apt). -spiega Bennardi- Infatti, con la mia precedente Amministrazione comunale, la differenza tra il 2021 e il 2020 in termini di arrivi, ha fatto segnare un +35,3%, con presenze al +36,3%. Un dato cresciuto ulteriormente nel 2022 con un +47,8% di arrivi e un +55,7% di presenze. Nel 2023 si segnala un calo, in corrispondenza della crisi economica internazionale, con un +22,9% di arrivi e un +16,6%. La crisi internazionale si è notoriamente aggravata nel 2024, penalizzando anche Matera che è comunque rimasta in crescita, con un +4,7% di arrivi e un 1,1% di presenze rispetto all’anno precedente, per un totale record di arrivi pari a 407.068 unità, superando sia il 2023 che il 2019. Stesso trend anche sulle presenze, per le quali ci siamo attestati al secondo miglior dato dopo quello del 2019. Nel 2024 -rimarca Bennardi- l’indice di permanenza media dei turisti a Matera è stato pari a 1,55 contro l’1,88 registrato nel 2019, dove fu raggiunto l’apice dei pernottamenti turistici. Questo non significa che Matera non possa e non debba puntare ad allungare i tempi di soggiorno dei turisti. Esistono ampi margini per aumentare la permanenza media a Matera, e di riflesso nella regione, tenendo conto comunque che nelle città d’arte e cultura italiane, questo parametro si attesta in media a quota 2,5 notti. Negli anni post pandemici, il turismo straniero in Italia e a Matera ha superato quello interno per diversi fattori, tra cui la crescente popolarità come destinazione turistica internazionale, l’aumento dei voli low cost che facilitano i viaggi, e il miglioramento delle condizioni economiche in alcuni Paesi, permettendo alle classi medie di viaggiare di più. In generale, i turisti stranieri tendono a spendere più degli italiani, sia per quanto riguarda la spesa totale che per la spesa pro capite. Questa differenza può essere attribuita a vari fattori, tra cui il potere d’acquisto dei turisti stranieri, le loro aspettative sulla vacanza e la tendenza a dedicare più tempo all’esplorazione di luoghi e attività. D’altronde, i dati dei primi tre mesi del 2025 confermano il trend di crescita dei turisti stranieri a Matera in contrapposizione all’ulteriore calo di quelli italiani. A marzo 2025, gli arrivi totali degli stranieri si attestano a 16.926, con una differenza con il 2024 a +9,6% e sul 2019 a +95,3%. Il totale delle presenze di stranieri fa segnare un ottimo 27.528, con una differenza del +11,7% sul 2024 e 75,1 sul 2019. Numeri importanti -conclude il candidato sindaco Bennardi- che ci convincono a proseguire sulla via maestra della promozione culturale della città e dell’apertura al bacino del Mediterraneo. Cultura, pace e rapporti intensi con le città sorelle del bacino mediterraneo, rappresentano punti di forza nel futuro del turismo per la città dei Sassi».–

