Giuseppe Olivieri, esponente materano di Fratelli d’italia, in una esprime alcune riflessi oni in vista del ballottaggio tra i candidati sindaco Nicoletti e Cifarelli in programma a Matera l’8 e 9 giugno 2025. Di seguito la nota integrale.
Dopo il deludente risultato di Fratelli d’Italia, nella prima tornata elettorale, determinato da una emorragia migratoria di vecchi e nuovi rappresentanti del partito, verso altre liste; da una inadeguata classe dirigente locale che si è arroccata su posizioni dirigiste ed antidemocratiche per la scelta di Sindaco e candidati; tocca ora fare i conti anche con una via strategica a dir poco avventata, da parte del candidato del centrodestra, il quale, dopo aver cavalcato l’onda del voto disgiunto, si appresta adesso a passare gli ultimi giorni di appello al voto, chiuso nella propria “domus aurea”, invece di aprirsi ad un franco e sano confronto con il candidato Cifarelli, che gli ha lanciato la sfida programmatica nell’arena del popolo. E’ opportuno ricordare che l’amministrazione di una città è diversa da un Ente: il Comune è la casa del cittadino; di tutti i materani. Nicoletti accetti dunque il confronto, spieghi le ragioni della sua agenda programmatica, a viso aperto e con civile passione politica, per conquistare quella fetta di elettorato, necessaria, per tentare di superare il “gap” esistente fra le due coalizioni. In caso contrario, agli occhi del corpo elettorale, apparirà una immagine assai sbiadita, con un programma lacunoso ed un profilo tipico di colui che è stato chiamato dalla panchina, nei tempi di recupero, per sostituire altre figure, che si sono rese indisponibili alla candidatura a Sindaco. Il centrodestra, la gente, la città, si aspettano qualcosa in più di una semplice speranza di vittoria di “contingenza” e di “cabala”, con all’orizzonte lo spettro dell'”anatra zoppa”.

