In una nota del consigliere comunale Saverio Tarasco della lista Socialisti e PiùEuropa in occasione dell’apertura dell’anno scolastico, si fa il punto su una serie di questioni che interessano la scuola e quindi il tessuto civile delle nostre comunità.
Da lunedì tutti i ragazzi e le ragazze della Basilicata torneranno fra i banchi di scuola, e come ogni nuovo inizio lo faranno con entusiasmo e nuove speranze. Qui si innesta l’impegno dei docenti, chiamati ogni giorno a coltivare interesse e passione nei propri alunni, e quello della politica, che ha il dovere di mettere in condizione studenti e insegnanti di trovare nella scuola un luogo sicuro e una vera locomotiva di crescita.
Durante la campagna elettorale, e successivamente nelle linee programmatiche del sindaco e nelle proposte del consiglio comunale, abbiamo richiamato più volte il tema della “città dei 15 minuti” e della valorizzazione dei quartieri e delle periferie. Ebbene, la sostenibilità nei trasporti e la crescita dei territori non possono che partire dalla centralità delle scuole.
Il mio auspicio è che in una città come Matera, che ha fatto della cultura il suo vessillo, e in una regione come la Basilicata, fatta di piccoli numeri ma grandi opportunità, si possa guardare a una scuola “a tempo pieno”, non solo come orario ma come esperienza di vita. Una scuola che apra occasioni di crescita sociale, sportiva, culturale; che insegni anche la “cultura dell’ozio” e dello svago sano; che sia facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici. In questo senso, richiamo l’attenzione non solo sulla verifica e manutenzione degli attraversamenti pedonali, ma anche sulla messa in sicurezza delle fermate: molte non dispongono di pensiline né sono accessibili ai disabili.
Un pensiero speciale va anche alle giovani matricole universitarie. Ancora in tanti sono costretti a lasciare la Basilicata per proseguire i propri studi. Si discute in questi giorni di studentato, ma l’augurio è che la nostra Università possa ampliare l’offerta formativa e portare nella città corsi capaci di formare professionalità spendibili sul nostro territorio: dal turismo all’arte, fino alle nuove frontiere dell’innovazione tecnologica.
C’è molto da fare, ma a nessuno deve mancare l’entusiasmo. Care ragazze e cari ragazzi, buon vento: il mondo è pieno di meraviglie da scoprire. La scuola vi insegnerà a cercarle.

