Stigliano ha una nuova Sindaca e il suo nome è Aurora Sampogna. Al termine di uno spoglio emozionante, in cui i due candidati non hanno mai avuto la vittoria in tasca ma se la sono disputata voto dopo voto, sul filo del rasoio, a vincere è stata lei. In un boato di festa, Aurora Sampogna è stata proclamata ufficialmente prima Sindaca dei Ragazzi dell’Istituto Omnicomprensivo di Stigliano.
Non è stata una vittoria semplice, ma una conquista sudata fino all’ultima scheda. Lo spoglio è stato un vero e proprio thriller democratico: un testa a testa avvincente che ha visto la lista Future Leaders prevalere sulla lista Start Now di Pasquale Micucci per una manciata di voti — 59 contro 55, su 114 schede valide. Un margine strettissimo che è, al tempo stesso, il segnale più eloquente di quanto entrambe le proposte fossero valide e di quanto la comunità scolastica abbia partecipato con passione a questo esercizio di libertà.
Il momento più solenne della mattinata si è consumato tra l’emozione visibile di studenti e docenti. In un gesto di profondo valore simbolico, il Sindaco di Stigliano Francesco Micucci ha indossato la fascia preparata appositamente dalla scuola per il Sindaco dei Ragazzi, per poi posare la propria — quella ufficiale e vera — sulla spalla della neoeletta. Non è solo cerimonia: sancisce l’avvio di una collaborazione reale tra il Comune e i banchi di scuola.
Le dichiarazioni restituiscono il senso di una giornata che resterà nella memoria dell’Istituto. La neo-Sindaca Aurora Sampogna non ha nascosto l’emozione: «Sono molto felice, vi prometto di impegnarmi e di assumere in pieno questo ruolo. Ancora non riesco a crederci! È stata una sfida bellissima. Ringrazio Pasquale per la lealtà e tutti i ragazzi che hanno votato. Da domani la nostra missione per una scuola più innovativa, con nuovi laboratori e spazi comuni, diventa realtà. Sarò la sindaca di tutti, nessuno escluso».
Il Dirigente Scolastico Giosuè Ferruzzi ha colto nell’occasione un auspicio che va ben oltre le mura della scuola: «Questa elezione cade il giorno dopo la Giornata internazionale della donna: auguri ad Aurora. Sia di buon auspicio il fatto che il primo Sindaco dei Ragazzi è una ragazza, chissà che in futuro una donna possa sedersi anche al Comune di Stigliano. Auguri anche a Pasquale, il quale ha giurato un’opposizione determinata, che avverrà, ne sono certo, nello spirito di collaborazione che ha animato questa competizione elettorale».
Entusiasta anche il Sindaco di Stigliano: «La campagna elettorale che hanno condotto sui canali social della scuola, vi assicuro, ha dato lezione a me e a tanti altri sindaci per qualità e contenuti. Si corona oggi un sogno: aprire il Comune alla società civile, perché possiate comprenderne le difficoltà, l’onore e l’onere, le grandi responsabilità che comporta rivestire la carica di Sindaco. È davvero una bella palestra, quella che abbiamo sperimentato insieme».
A fare eco a queste parole, il consigliere comunale ed ex docente dell’Istituto, Antonio Fornabaio: «Vedere il legame che si è creato tra il Comune e la mia ex scuola è un’emozione indescrivibile. Questo ponte tra generazioni è la garanzia che il futuro di Stigliano è in ottime mani».
Al fianco della neo-Sindaca siederà il Consiglio Comunale dei Ragazzi. Per la lista Future Leaders sono stati eletti Domenico De Rosa, Angelica Nicoletti, Ylenia Dimilta, Alessandro Capone, Antonella Fornabaio e Valerio Capalbi. Per la lista Start Now entrano in consiglio Pasquale Micucci — che siederà come capolista di opposizione — e Maria Colangelo, la più votata della lista. Perché la democrazia, quella vera, si impara anche nell’opposizione.
L’entusiasmo della proclamazione lascerà presto il posto al lavoro concreto. Aurora Sampogna resterà in carica per l’intero anno scolastico, con il compito di trasformare i punti del suo programma — dal miglioramento della connettività alle attività artistiche ed extracurriculari — in azioni tangibili.
Il sipario cala sulle elezioni, ma si apre su una nuova stagione di partecipazione: a Stigliano, la democrazia ha trovato casa tra i banchi.

