L’atterraggio dell’elicottero che ha trasportato a Potenza nella serata di martedì 3 febbraio il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha determinato un danno ingente al manto in erba sintetica della campo di calcio di proprietà della Figc.
É quanto diverse società sportive che utilizzano l’impianto hanno sottolineato sulle proprie pagine social postando la foto del campo.
La sorpresa è stata scoperta in mattinata: il manto, probabilmente per la forza delle eliche e per il peso del mezzo, si è letteralmente sollevato per poi riappoggiarsi sul terreno in maniera non uniforme.
Uno spostamento che ha provocato sul campo – utilizzato quotidianamante da diverse società calcistiche e dai settori giovanili – una serie di onde che lo hanno reso inutilizzabile, al punto che il Comitato regionale della Figc ne ha disposto la chiusura.
Il presidente del Figc Basilicata Emilio Fittipaldi, ha preferito non commentare, riservandosi ogni dichiarazione al termine di un prossimo sopralluogo, con il quale verrà determinato l’ammontare dei danni subiti e le possibilità di un ripristino rapido.
Atterraggio elicottero Ministro della Giustizia Nordio sul campo federale Figc a Potenza, intervento Rizzi (Basilicata Casa Comune Potenza)
Le regole valgono per tutti. Anche per i Ministri. L’atterraggio dell’elicottero del Ministro della Giustizia, on. Carlo Nordio, all’interno del campo federale FIGC di Potenza, con i danni al manto erboso e la conseguente chiusura dell’impianto, rappresenta un fatto grave che merita chiarezza immediata.
Se per gli elisoccorsi vigono prescrizioni rigorose dettate dal disciplinare ENAC, soprattutto in presenza di campi sportivi con manto sintetico, è legittimo chiedersi: esistono deroghe per i rappresentanti del Governo? E, se sì, su quali basi tecniche e autorizzative?
Non è accettabile che una struttura utilizzata quotidianamente da società sportive e giovani atleti venga danneggiata, causando disagi alla comunità, senza che vi sia trasparenza sulle responsabilità e sulle procedure adottate.
La legge e le regole devono valere per tutti, senza eccezioni.
Chiediamo:
chiarimenti pubblici sulle autorizzazioni rilasciate;
l’accertamento delle eventuali responsabilità;
il ripristino immediato dell’impianto a spese di chi ha causato il danno.
Lo sport giovanile non può pagare il prezzo di scelte discutibili.
La città di Potenza merita rispetto.

