Appalti pubblici a Pisticci, Italia Viva denuncia: “Basta affidamenti opachi. Si ripristini trasparenza e concorrenza”. Di seguito la nota integrale.
I rappresentanti di Italia Viva lanciano un allarme sulla gestione degli appalti pubblici nel Comune, evidenziando prassi non proprio lineari e sistematiche violazioni dei principi di trasparenza nella assegnazione di lavori e servizi.
“L’Amministrazione Comunale sta di fatto eludendo le gare pubbliche”, affermano gli esponenti del gruppo. “Invece di bandire procedure trasparenti o manifestazioni d’interesse, si continua a ricorrere in massa agli affidamenti diretti o, nella migliore delle ipotesi, a inviti selettivi gestiti dalla Centrale Unica di Committenza. Una modalità che annulla ogni competizione e scarica ogni responsabilità nella scelta delle imprese”.
I casi emblematici:
Progettazioni affidate con ribassi simbolici, in passato come nel presente per le opere/lavori finanziati dalla Regione Basilicata-Protezione Civile (strade rurali di Pantoni, Pantano, Madonna delle Grazie, e altri). Un esempio ultimo: Lotto di Marconia, 125.000€ di lavori assegnati con un misero ribasso del 2% a un’unica ditta invitata, con un risparmio irrisorio di 2.500€ per la collettività.
“Questo sistema non giova alle imprese locali”, sottolinea Italia Viva. “Negli ultimi 10 affidamenti diretti sono state coinvolte grandi realtà imprenditoriali, capaci di competere per appalti ben più consistenti, mentre le piccole aziende del territorio vengono escluse. La fretta di spendere fondi regionali dopo due anni di inerzia non può giustificare scelte che danneggiano la comunità”.
La richiesta è chiara:
Rotazione obbligatoria nelle procedure d’invito
Minimo 3 operatori coinvolti per garantire concorrenza
Ribassi significativi per ottimizzare le risorse pubbliche
Priorità alle imprese locali per piccoli interventi urgenti
“Non si può predicare trasparenza e fare altro”, concludono i rappresentanti. “Chiediamo all’Amministrazione di passare dalle parole ai fatti. I fondi pubblici meritano rispetto: ogni euro risparmiato con procedure competitive è un euro da investire per le necessità quotidiane dei cittadini”.

