Alta Velocità in Basilicata, Mega (Cgil Basilicata) risponde all’assessore regionale Pepe e rilancia sulla Bretella Tito-Auletta. Di seguito la nota inviata da Fernando Mega, Segretario generale Cgil Basilicata.
Apprendiamo con piacere che l’assessore regionale, con toni veementi, ha annunciato che il tema dell’Alta Velocità in Basilicata sarà affrontato nel mese di ottobre. Se questo annuncio è anche il frutto del nostro lavoro, dei nostri articoli e delle nostre sollecitazioni, non possiamo che esserne soddisfatti. Evidentemente, le nostre analisi hanno colto nel segno.
Ci preme ribadire, tuttavia, che la CGIL non si appassiona a questioni di schieramento politico, ma si occupa dei problemi concreti di lavoratori e cittadini, rivendicando il diritto a infrastrutture moderne ed efficienti, senza guardare al colore dei governi in carica.
È bene ricordare alcuni fatti:
1. Dopo i governi Renzi e Conte bis, c’è stato anche un governo giallo-verde in cui la Lega ha governato con i 5 Stelle.
2. La Regione Basilicata è amministrata da una giunta di centrodestra da sei anni e, nello stesso periodo, la Lega ha guidato il Ministero delle Infrastrutture.
3. Proprio con l’allora assessora Donatella Merra (Lega), si avviò un dialogo con la CGIL su questi temi: dibattiti, incontri pubblici e confronti che portarono alla produzione di un dettagliato report tecnico sul potenziamento ferroviario, in particolare sulla proposta della bretella Tito–Auletta.
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Il punto sulla situazione con un report di leghista memoria produsse tali osservazioni:
1. Contesto normativo e finanziario
La Legge 77/2020 ha stanziato fondi per le direttrici ferroviarie strategiche, tra cui Taranto-Metaponto-Potenza-Battipaglia.
Il PNRR e il Fondo Complementare hanno finanziato:
• L’Alta Velocità Salerno–Reggio Calabria (vera AV)
• Il potenziamento con caratteristiche AV della direttrice lucana (non AV pura).
2. Bretella Tito–Auletta
Proposta di una nuova tratta ferroviaria di 24 km per:
• Collegare la direttrice tirrenica e jonica;
• Ridurre i tempi di percorrenza da Potenza a Salerno e Reggio Calabria (circa 45 minuti);
• Consentire il transito di treni merci su una tratta che attualmente non lo consente.
3. Interventi attuali
• Lotto 1A Battipaglia–Romagnano (conclusione prevista nel 2026);
• Velocizzazioni tra Potenza e Metaponto;
• Interconnessioni tra nuova AV SA–RC e rete esistente.
4. Criticità tecniche
• I 200 km/h dichiarati sono irrealistici senza la bretella;
• L’attuale tracciato Potenza–Romagnano non consente né alta velocità reale né trasporto merci adeguato;
• Il PFTE da 1,9 miliardi della direttrice Taranto–Battipaglia non è ancora pubblico.
5. Costi e sostenibilità
• La bretella Tito–Auletta avrebbe un costo stimato di circa 670 milioni di euro.
• Secondo fonti giornalistiche, RFI avrebbe scartato l’ipotesi, probabilmente per motivi economici e duplicazione di investimenti (già destinati alla Napoli-Bari).
6. Punti di forza della bretella
• Riduzione concreta dei tempi di percorrenza;
• Migliore accesso alla rete AV e AC per le aree interne e meridionali;
• Integrazione logistica tra porti e aree industriali (ZES joniche e tirreniche).
7. Punti critici da verificare
• Alto investimento richiesto;
• Sovrapposizione con direttrici già finanziate;
• Interesse effettivo per il trasporto merci da parte di RFI.
8. Conclusione
Chiediamo che l’ipotesi della bretella Tito–Auletta non venga definitivamente abbandonata, ma valutata a fondo con dati tecnici, analisi socio-economiche e dialogo con i territori interessati. La proposta non sostituisce la linea esistente, ma la integra e la potenzia, con finalità diverse e più ampie.
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Dalle parole ai fatti: basta polemiche, servono soluzioni
L’assessore, invece di alimentare sterili polemiche politiche, dovrebbe concentrarsi su problemi reali e urgenti, come:
• La chiusura delle linee Potenza–Foggia e Potenza–Genzano;
• Le pessime condizioni della SS7 e di molte altre strade regionali;
• La precarietà del trasporto pubblico locale, dove contratti ferroviari si svolgono interamente su gomma.
A breve la CGIL:
• Segnalerà alle autorità competenti le situazioni di pericolo sulle infrastrutture;
• Chiederà chiarimenti all’ART (Autorità Regolazione Trasporti) sulla legittimità della proroga al contratto Cotrab oltre i limiti del Regolamento (CE) 1370/2007;
• Solleverà il tema della mancanza di investimenti da parte dei gestori.
Noi siamo impegnati per il bene della Basilicata, per una regione moderna, sicura, collegata e inclusiva. Non ci interessa lo scontro politico, ma la difesa degli interessi collettivi.

