Gianni Motta (Fratelli d’Italia provincia di Potenza): Bene i 27 milioni di euro per la bonifica dei siti contaminati come pressuposto essenziale per rivedere le aree da rinserire nella zona ZES. Di seguito la nota integrale inviata da Gianni Motta (Coordinatore Dipartimento Ambiente ed Enerfga di Fratelli d’Italia per la Provincia di Potenza.
Apprendiamo con immensa soddisfazione che con circolare ufficiale del 16 marzo 2026, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha formalizzato l’assegnazione di circa 27 milioni di euro destinati agli interventi di bonifica nelle aree Sin (Siti di interesse nazionale) di Tito e della Val Basento.
Il finanziamento rinviene dal Piano di Sviluppo e Coesione (Psc) del Ministero e sono state sbloccate a seguito di un lavoro congiunto della regione Basilicata e dello stato con particolare riferimento alla cabina di consultazione nell’ambito dell’FSC.
Riteniamo che sia un risultato importante che premia l’impegno e le interlocuzione che il dipartimento ambiente della regione ha messo in campo con le varie strutture ministeriali. Un lavoro che parte da lontano con la formazione di un ufficio di missione costituito appositamente per le giuste interlocuzioni tra regione e mase: ufficio composto da professionalità di indubbio valore che sapranno bene come avviare i futuri passaggi tecnici ed amministrativi.
Come Dipartimento Ambiente ed energia di Fratelli d’Italia riteniamo che il lavoro messo in campo dai vari uffici regionali e ministeriali possa essere significativo per contribuire ad un rilancio economico di talune zone della regione oltre che a porre le basi per una possibile azione di rivisitazione della perimetrazione delle aree ZES ricadenti in territorio lucano.
Tali aree, come ad esempio quelle ricadenti nella zona dell’area industriale di Tito sono a percentuali parziali di utilizzo. Il chè significa un grado di commerciabilità sul mercato delle valutazioni non tale da attirare imprenditori locali e non. L’auspicio del nostro partito è che, dopo i lavori di bonifica, possano diventare utilizzabili con percentuali al 100% per dare la possibilità a possibili acquirenti di poterle utilizzare nella loro completezza senza alcuna modifica da un punto di vista edilizio ed urbanistico.

