Aldo De Nittis a nome di comitato spontaneo già costituito ha inviato una richiesta alla Regione Basilicata per chiedere un incontro in cui discutere la possibilità di definire un protocollo d’intesa con Apt, aziende ed enti locali strumentali per definire un programma regionale di candidature culturali all’Unesco e al Consiglio d’Europa. Di seguito la nota integrale.
Richiesta incontro urgente per la definizione e attuazione di protocollo d’intesa tra Regione Basilicata, APT, Aziende ed enti locali e strumentali:
per costruire la Pace nel mondo, per lo sviluppo autopropulsivo dei turismi sostenibili di qualità,
per la costruzione e gestione di piattaforme web per rivitalizzare i borghi lucani,
per creare e gestire il salone virtuale della dieta mediterranea lucana collegata con i saloni agroalimentari del mondo,
per l’approvazione del progetto esecutivo dei lavori di completamento e messa in esercizio dell’aeroporto di Pisticci, per lo scalo in Basilicata.
Il sottoscritto Aldo Nittis, docente, vincitore di concorsi a cattedre, fino alla pensione,
architetto collaudatore tecnico-amministrativo di opere pubbliche in Basilicata, Sardegna e Veneto,
consulente di banche e consulente tecnico d’ufficio del Tribunale di Matera, dove risiede, cultore dell’economia della cultura, in contatto con l’UNESCO-Italia e con l’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa, per le candidature culturali per passione, non per scopi di lucro, per bloccare lo spopolamento, puntando allo sviluppo autopropulsivo sostenibile, innanzitutto per tutelare il territorio dai rischi derivanti dal deposito scorie nucleari,
in qualità di coordinatore del comitato spontaneo promozionale di protocollo d’intesa tra Regione Basilicata, APT, Aziende ed enti locali e strumentali,
per la definizione e attuazione del piano strategico per costruire la Pace nel mondo,
per lo sviluppo autopropulsivo dei turismi di qualità culturali, naturali, della terza età, esperenziali, enogastronomici, sostenibili, responsabili, delle radici, delle passioni, mediante candidature culturali di siti all’UNESCO e itinerari culturali europei al Consiglio d’Europa,
per la costruzione e gestione di piattaforme web per rivitalizzare i borghi lucani e per creare e gestire il salone virtuale della dieta mediterranea lucana collegata con i saloni agroalimentari del mondo,
per l’approvazione del progetto di completamento lavori e messa in esercizio dell’aeroporto di Pisticci, per lo scalo in Basilicata,
premesso:
che la proposta di protocollo d’intesa, in oggetto specificata, intende dare la risposta anche al recente “rapporto SVIMEZ 2025” sulla Basilicata che sta “scomparendo”, invertendo la rotta con la rinascita dei borghi, ponendosi come modello-novità di protocollo d’intesa per lo sviluppo autopropulsivo sostenibile anche delle altre Regioni del nostro Paese, con spirito di collaborazione,
chiede
collaborativo incontro urgente per discutere e concordare il protocollo d’intesa, in oggetto specificato, elaborato dal sottoscritto in qualità di cultore indipendente della materia dell’economia della cultura, a titolo interamente gratuito, esclusivamente nell’interesse generale,
per costruire la Pace nel mondo, per lo sviluppo autopropulsivo dei turismi sostenibili di qualità,
per la costruzione e gestione di piattaforme web per rivitalizzare i borghi lucani,
per creare e gestire il salone virtuale della dieta mediterranea lucana collegata con i saloni agroalimentari del mondo,
per l’approvazione del progetto esecutivo dei lavori di completamento e messa in esercizio dell’aeroporto di Pisticci, per lo scalo in Basilicata;
allega:
proposta di protocollo d’intesa tra la Regione Basilicata e APT, Aziende ed enti locali e strumentali, per la definizione e attuazione del “programma colloqui e dialoghi interreligiosi per la Pace” nel quadro di “Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026”, per lo sviluppo autopropulsivo dei turismi sostenibili di qualità, mediante programma regionale delle candidature culturali e per l’approvazione del progetto dei lavori di completamento e messa in esercizio dell’aeroporto di Pisticci per lo scalo in Basilicata in file formato pdf firmato digitalmente;
catalogo immagini in file formato pdf;
schemi delibere in file formato pdf;
evidenzia:
che l’allegato protocollo d’intesa comporta oneri risibili per la finanza pubblica a fronte dei notevoli vantaggi nella presente evidenziati, ed è urgente ed indifferibile;
che limitarsi al solo sostegno in favore delle imprese del settore turistico è come se si volesse redigere piani per la sicurezza prevedendo solo DPI (dispositivi di protezione individuale) ignorando i DPC (dispositivi di protezione collettiva) che, nonostante la loro adozione, prioritari rispetto ai DPI, si continua a registrare 3 morti al giorno sui luoghi di lavoro;
che, in altri termini, gli imprenditori se continueranno a pensare solo alla gestione dei loro affari privati, a non rendersi conto che se i loro affari privati rimangono immessi in una società dove non funzionano gli affari collettivi, i loro affari privati finiranno per soffrirne fino a condurli alle chiusure;
che, pertanto, imprenditrici e imprenditori devono subito assumere la “responsabilità sociale d’impresa”
promuovendo volontariamente l’insieme delle seguenti iniziative:
1^ Comuni, Pro Loco, enti strumentali e di rappresentanza, promuovano l’incontro con la Regione Basilicata, in oggetto specificato, previa riunione propedeutica per fare conoscenze, amicizie operative, preparazione dell’incontro in Regione;
2^ costituzione:
“Club per l’UNESCO del Parco del Mediterraneo” (tutta la Regione);
“Club per l’UNESCO del Parco Archeologico della Magna Grecia e dei Calanchi Lucani”,
per le candidature culturali, senza delle quali le micro, piccole, medie e grandi aziende, sono avviate verso un declino inarrestabile con conseguenziale abbandono e svuotamento della Regione;
le sedi di tali Club potrebbero essere, rispettivamente:
> Museo di arte e costumi popolari a Terranova di Pollino in immobili da recuperare (proposta di costituzione);
> Museo di Metaponto e Museo Essenza Lucano (Amaro Lucano)
3^ accordi di sponsorizzazioni culturali per comunicare che le vostre Aziende oltre a realizzare gli obiettivi specifici ed istituzionali del profitto e dello sviluppo, fanno parte integrante di un sistema di valori della società civile nel suo complesso e, quindi, anche dei valori culturali che sono patrimonio fondamentale di ogni collettività:
questo significa “responsabilità sociale d’impresa”.
L’allegato protocollo d’intesa è perfettamente coerente con l’ accordo tra la Regione Basilicata e il Consiglio Nazionale delle Ricerche, l’Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata, la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia e della Basilicata, la FICLU-Federazione Italiana dei Centri e Club per l’ UNESCO.
Nelle considerazioni alla base di tale accordo vi è il riconoscimento che i beni culturali e ambientali lucani, di richiamo mondiale, rappresentano un immenso patrimonio di notevole valenza storica, archeologica, artistica, paesaggistica, geologico-ambientale, etnoantropologica, archivistica e bibliografica, la cui tutela, promozione, valorizzazione è compito prioritario delle istituzioni pubbliche;
Tra le attività previste da tale accordo e dal protocollo d’intesa in oggetto specificato vi sono:
la definizione del sistema integrato “Itinerari Culturali Europei” del Consiglio d’Europa;
la creazione e attivazione della piattaforma informatica visitbasilicata.
Iniziative nell’immediato nel quadro dell’assunzione della “responsabilità sociale d’impresa”:
> definizione e attuazione del “programma colloqui e dialoghi interreligiosi per la Pace”, a partire dal primo tavolo, che potrebbe essere promosso dal Sindaco di Matera con l’ auspicabile partecipazione delle seguenti autorità:
Segretario ONU o suo delegato;
Presidenti UNESCO e della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO o suo delegato;
Sindaco di Matera
Sindaco di Gerusalemme;
Sindaco di Tel Aviv;
Centro Islamico Culturale d’Italia Grande Moschea di Roma;
Unione delle Comunità Ebraiche Italiane;
Santa Sede Vaticana.
Principali vantaggi delle candidature culturali:
tutela del territorio da scorie, rifiuti, imbrattamenti, scempi, deturpamenti,…;
notevole incremento di arrivi (incoming);
valorizzazioni in termini di notevoli incrementi dei valori immobiliari e aziendali;
valorizzazioni in termini di notevole aumento del grado di commercializzazione immobiliari, aziendali, dei prodotti sui mercati internazionali;
destagionalizzazione;
si creerebbe occupazione qualificata e stabile;
lavoro più retribuito;
ripopolamento anche attraverso la terza età assistita con telemedicina e badanti, in residenze già di per sé integrate nei borghi storici realizzando l’unica vera alternativa umana ai ghetti isolati, emarginati, degli attuali ospizi, con rette sostenibili;
contribuzione al mantenimento della pace e della sicurezza rafforzando, attraverso l’educazione, la scienza e la cultura, la collaborazione fra le nazioni, al fine di assicurare il rispetto universale della giustizia, delle opinioni, dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali per ognuno, senza alcuna distinzione di razza, di sesso, di lingua o di religione, che la carta delle Nazioni Unite riconosce a ciascun individuo;
poiché le guerre nascono nell’animo degli uomini è nell’animo degli uomini che devono essere elevate le difese della Pace, anche attraverso il “programma colloqui e dialoghi interreligiosi per la Pace”, a partire dal primo tavolo, che potrebbe essere promosso dal Sindaco di Matera con l’ auspicabile partecipazione delle seguenti autorità: Segretario ONU o suo delegato, Presidenti UNESCO e della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO o suo delegato, Sindaco di Matera, Sindaco di Gerusalemme, Sindaco di Tel Aviv, Centro Islamico Culturale d’Italia Grande Moschea di Roma, Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Santa Sede Vaticana;
riconoscimento dell’esigenza di partecipazione attiva e significativa alla realizzazione degli ideali dell’UNESCO e del ruolo che è affidato alla società civile;
costruire la cultura della pace e lo sviluppo sostenibile attraverso la cooperazione internazionale in educazione, scienza, cultura, comunicazione e informazione, sradicando la povertà, favorendo il dialogo interculturale e identificare, proteggere e trasmettere il patrimonio culturale e naturale mondiale alle generazioni future;
le candidature degli “Itinerari Culturali Europei” al Consiglio d’Europa consentono di accedere ai finanziamenti diretti europei e programmi comunitari alla cultura evidenziati anche nel vademecum sulle fonti di finanziamento degli Itinerari Culturalidel Consiglio d’Europa: https://rm.coe.int/vademecum-12092019/1680973a5e
sviluppo prodotti culturali e sostenibili indirizzati a differenti utilizzatori esemplari ed innovativi;
si favorirebbe la percezione dei paesaggi, stimolando la curiosità;
si permetterebbe l’orientamento e l’identificazione degli itinerari culturali; attivare punti informativi;
si creerebbero itinerari virtuosi e integrati lungo i quali le evidenze storiche, culturali e paesaggistiche diventino volano di richiami culturali internazionali e di creazione dell’economia della cultura e dell’ambiente attraverso la creazione in chiave sostenibile e il recupero dell’identità territoriale;
si tutelerebbero e valorizzerebbero i beni culturali e ambientali attraverso usi appropriati;
si organizzerebbero eventi e prodotti multimediali finalizzati al marketing territoriale;
si favorirebbe l’identificazione, la conoscenza, la fruizione;
si valorizzerebbero il patrimonio, la storia, la memoria europea, contribuendo all’interpretazione della diversità dell’Europa di oggi;
si sosterrebbero gli scambi culturali ed educativi per giovani;
si rafforzerebbe lo sviluppo regionale;
si rafforzerebbe la cooperazione culturale e la coesione sociale nelle quattro macro regioni dell’Unione europea, in particolare l’Adriatico-Ionica;
massima visibilità internazionale, grazie anche ai “progetti grafici per la creazione dell’immagine coordinata”;
massimi benefici dalla strategia di comunicazione dell'”Istituto Europeo degli Itinerari Culturali”;
lettere di sostegno dall’Istituto Europeo Itinerari Culturali per le domande di finanziamento;
scambi e sviluppo sinergie con gli altri “Itinerari Culturali Europei”;
partecipazioni ai forum dell’Accademia di Formazione per “Manager degli Itinerari Culturali”;
…
Iniziative a breve termine nel quadro dell’assunzione della “responsabilità sociale d’impresa”:
> avvio sviluppo autopropulsivo dei turismi di qualità culturali, naturali, terza età, esperenziali, enogastronomici, sostenibili, responsabili, delle radici, delle passioni, mediante candidature di siti culturali all’UNESCO e Itinerari Culturali Europei al Consiglio d’Europa;
> costruzione e gestione della indispensabile piattaforma web per far rinascere i borghi lucani;
> creazione e gestione salone virtuale della dieta mediterranea collegata con i saloni agroalimentari del mondo;
> sollecitare l’approvazione del progetto di completamento lavori e messa in esercizio dell’aeroporto di Pisticci, per lo scalo in Basilicata.
Considerazioni e motivazioni:
PNRR e basse retribuzioni tengono ancora in piedi il nostro Paese, in corso di deindustrializzazione e conseguenziale impoverimento; una situazione che, tra non molto, è destinata ad aggravarsi con la fine del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Cedute, nel silenzio più assordante, intere filiere del lusso e di FCA, unico costruttore che avevamo di auto, comprendente Comau robotica, Magneti Marelli, Iveco veicoli commerciali, camion, veicoli per il trasporto,…, in favore di holding francesi, che possono avere mille difetti ma amano a spada tratta il loro Paese, tant’è che la Francia ha conservato partecipazioni statali in tutti i settori considerati strategici, compreso quello dell’auto, al contrario di quanto avvenuto in Italia, che aveva 1000 aziende pubbliche dell’IRI con oltre 500.000 dipendenti, settimo conglomerato al mondo per dimensioni, con un fatturato di circa 67 miliardi di dollari, quarta economia del mondo e seconda manifattura europea fino al 1991, sorpassata dalla Francia, in corso di sorpasso della Spagna, raggiunta dalla Polonia.
Pertanto, considerata l’urgenza di invertire la rotta, si chiede la più ampia diffusione degli allegati:
> a tutti i Comuni da parte dell’ANCI-Basilicata;
> a tutte le Pro Loco da parte del Comitato Regione Basilicata dell’UNPLI-Unione Nazionale Pro Loco d’Italia;
> a tutte le Aziende industriali da parte della Confindustria e delle Camere di Commercio Basilicata;
> a tutte le Aziende agricole da parte della ConfAgricoltura e delle Camere di Commercio Basilicata;
> a tutte le Aziende commerciali da parte della ConfCommercio e delle Camere di Commercio Basilicata;
> a tutte le Aziende alberghiere da parte della Federalberghi e delle Camere di Commercio Basilicata;
Ringrazio per la collaborazione nell’esclusivo interesse generale.
Autorizzo il trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/2003 e del Regolamento UE 2016/679.
Resto in attesa del cortese riscontro e colgo l’occasione per inviare cordiali saluti.

