L’ambientalista Pio Abiusi per conto dell’Associazione Ambiente e Legalità fa il punto sull’allestimento e la gestione della Cava del Sole. Di seguito la nota integrale.
L’Allestimento di Cava del Sole quale sito di eventi performativi legati a Matera 2019 va in soffitta. La Fondazione Matera Basilicata 2019 alla scadenza del contratto di comodato d’uso gratuito ha restituito il sito con gli allestimenti al Comune di Matera. La cosiddetta “Serra del Sole” si sarebbe dovuta smontare a spese della Fondazione ed essere rimontata altrove su indicazione dell’amministrazione comunale di Matera, così non è stato e la Serra del Sole è ancora lì, abbiamo segnalato l’accaduto alla Procura della Corte dei conti di Basilicata affinchè voglia esaminare la situazione. Non si sa in che stato versi il manufatto comunque non ha un ruolo funzionale alla gestione della Cava del Sole. Anche il cosiddetto “Villaggio” che sono i containers allestiti per le esigenze funzionali e cioè servizi igienici, biglietteria, locali ristoro ed altro versano in uno stato di abbandono e sono stati oggetto di cannibalizzazione, anche questi possono essere avviati ad altra destinazione a spese del Comune. Sia la Serra che il Villaggio vanno rimossi, la cava settecentesca non può divenire una discarica! Resta “l’Arena” che è la Cava di tufo settecentesca dismessa che è nuda e l’art. 16 del Piano del Parco della Murgia Materana, detto anche Parco Giochi, prevede che per gli spettacoli all’aria aperta gli allestimenti debbono essere amovibili e provvisori in particolare per le cave di tufo settecentesche; l’allestimento dell’invaso della cava dovrà essere realizzato con materiali provvisori e amovibili che non alterino in nessun modo la preesistente connotazione morfologica e paesaggistica dei luoghi e consentono un celere ripristino a manifestazione avvenuta. Alla buon’ora il Comune di Matera ha messo la testa a partito. Non occorre più la conferenza dei servizi per l’approvazione di un piano di recupero- il PUE-, l’abuso edilizio è stato rimosso; adesso si tratta di trasferire altrove materialmente quanto è a tutti gli effetti una superfetazione composta dalla Serra e dal Villaggio. Con due determine dirigenziali il Comune ha provveduto a noleggiare i servizi e le forniture per il cartellone “Eventi – Matera 2026” che verranno posizionati in loco, sono previsti un certo numero di bagni con accessibilità ai disabili. E’ previsto oltre al noleggio di sedie anche di altre attrezzature tecnologiche necessarie al regolare funzionamento del sito nel rispetto delle linee guida per l’individuazione delle misure di contenimento del rischio in manifestazioni pubbliche in conformità della circolare del Gabinetto del Ministro dell’Interno n. 11001/110(10) del 18 luglio 2018- la cosiddetta safety-. La seconda determina ha riguardato il noleggio, montaggio, assistenza tecnica e collaudo del palco principale e relativi accessori utili per gli spettacoli; il tutto viene realizzato impegnando una spesa totale di circa 165 mila Euro. Il ripristino dei luoghi avverrà a metà Settembre 2026. Il Comune di Matera ha inoltre richiesto una nuova Vinca e gli è stata riconosciuta la possibilità di effettuare grandi eventi con una cadenza di 10 al mese. escluso il periodo di nidificazione degli uccelli. Con la precedente Vinca era possibile organizzare spettacoli uno ogni 5 giorni, in concreto la cadenza mensile precedente era di 6 spettacoli al mese che oggi diventano 10. Fatta la premessa che serve per rappresentare la situazione veniamo all’operativo ed alla quantificazione dei costi che dovranno essere sostenuti dagli organizzatori degli spettacoli. In occasione del Sonik nel 2023 i costi operativi a carico del Comune furono stimati a 2 mula euro ad evento. Tenuto conto che gli eventi programmati alla Cava del Sole al momento e per il periodo di allestimento risultano essere 7 la somma totale è di14 mila euro. La spesa totale che la collettività avrà sostenuto per gli “Eventi – Matera 2026” ci porta ad un costo prossimo ai 180 mila euro; la somma dovrà essere rigirata agli OSCURI organizzatori degli eventi. Nessuna regalia si può giustificare anche perché trattandosi di risorse pubbliche e sarebbe danno erariale mentre gli eventi rientrano in una normale attività commerciale.

