I festeggiamenti a Ferrandina in onore di San Rocco e Sant’Elena

13 Agosto, 2009 11:43 |
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Un ricco programma di festeggiamenti in onore del patrono San Rocco e di San’Elena. Lo ha promosso il Comitato Feste Patronali con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, della locale Pro Loco, della Regione, della Provincia e dell’Apt Basilicata. I festeggiamenti che celebrano il santo di Montpellier (particolarmente venerato in Lucania e nelle altre regioni del Mezzogiorno) e Sant’Elena si terranno nei giorni 15, 16, 17, 18, 20 e 22 agosto. La novità di quest’anno è rappresentata dalle celebrazioni religiose di San’Elena. “I festeggiamenti per San Rocco, compatrono della nostra città – afferma l’arciprete don Luciano Micheli – si concludono con la festa liturgica di Sant’Elena il 18 agosto. La nostra chiesa Madre richiama spesso l’immagine di questa Santa cui dobbiamo il ritrovamento del legno della Croce di Cristo a Gerusalemme nel IV secolo. Quest’anno il Comitato Feste ed io abbiamo pensato di arricchire la nostra comunità con una statua di Sant’Elena in legno, scolpita in Val Gardenia”. “Abbiamo messo in campo – dichiara l’ing. Angelo Lisanti, presidente del Comitato Feste Patronali – tante novità, con eventi canori di alto spessore musicale che vedranno esibirsi nella nostra piazza apprezzati artisti, con manifestazioni varie. Il nostro impegno è stato rivolto in favore di tutti i fedeli in particolar modo dei più deboli indirizzando loro le nostre attenzioni perchè sia una vera festa per tutti, in un momento così difficile per l’Italia ed in particolar modo per il nostro Paese”. La devozione per San Rocco, il santo con la croce sul petto vissuto nel XIV secolo che si disfece delle sue ricchezze peregrinando poi in lungo e in largo al servizio dei bisognosi e dei malati di peste, è particolarmente sentita oltre che dai residenti ferrandinesi dagli emigranti che in questo periodo rientrano nel paese di origine aragonese per trascorrervi le vacanze estive. “La storia del nostro antico borgo aragonese – dice il sindaco Raffaele Ricchiuti – ha sancito la centralità della ricorrenza del nostro Santo Patrono nella vita di tutti i ferrandinesi, anche di coloro che, per vari motivi, sono stati costretti ad emigrare ma che puntualmente ritornano ad agosto in occasione della celebrazione delle solennità religiose in onore di Sa Rocco”.


Programma religioso

Dal 7 al 15 agosto Alle 18.30 in chiesa Madre novenario in onore di San Rocco con recita del Rosario e Santa Messa.

5 agosto Solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria alle 11 Santa Messa e alle 18.30 Santa Messa con la partecipazione dell’Amministrazione Comunale.

16 agosto Solennità di San Rocco compatrono di Ferrandina con celebrazione della Santa Messa alle 11 e alle 17 con la partecipazione del coro La Valle. Alle 18.30 processione di San Rocco per le vie cittadine.

17 agosto Alle ore 19 processione di Sant’Elena dalla chiesa Cappuccini alla chiesa Madre.

18 agosto Festa Liturgica di Sant’Elena, Santa messa alle 18 e processione per le vie cittadine alle ore 19.

Programma civile

15 agosto

ore 18.30 Giro per le vie cittadine del complesso bandistico Città di Montescaglioso diretto dal maestro Rocco Lacanfora

ore 11-13 e ore 21-24 Servizio d’orchestra

ore 18.30 Onore ai Caduti; Corteo con partenza dal Municipio;

ore 19 Santa Messa

ore 20 Al termine della Santa Messa consegna delle chiavi della Città da parte del sindaco a San Rocco

16 agosto

ore 9 Giro per le vie cittadine della banda musicale di Montescaglioso e servizio d’orchestra dalle 11 alle 13 e dalle 21 alle 24

ore 18.30 Processione di San Rocco con la partecipazione dei complessi bandistici Città di Montescaglioso e Città di Ferrandina “Giuseppe Mascolo”;

Sbandieratori Federiciani di Oria;

Gruppo La Valle (Costumi Storici Cembrani del Trentino)

Gruppo Folk Ferrandina

Quadriglia a cavallo della polizia Ecozoofila

Al rientro della processione lancio di palloni aerostatici.

ore 24 Fuochi pirotecnici della Ditta Salomone di Tricarico.

17 agosto

ore 9 Giro per le vie cittadine del concerto bandistico Città di Martina Franca

ore 11-13 e ore 21-24 Servizio d’orchestra

ore 19 Solenne ingresso in città della statua di Sant’Elena con partenza del corteo dalla Chiesa dei Cappuccini.

Il 18 agosto alle ore 22 in piazza Plebiscito concerto del Gruppo Gli Extra (musicisti ex New Trolls, Pfm e Gens) con la partecipazione di Ricky Portera fondatore degli Stadio.

Durante le festività le vie cittadine saranno illuminate artisticamente dalla ditta Elvira Cesareo di Padula (Salerno)

Il programma relativo ai giorni 18, 20 e 22 agosto verrà dettagliato nei prossimi giorni.

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3 commenti

  1. 8 anni  

    IL MUSEO ICONOGRAFICO EUROPEO DI SAN ROCCO

    “UN SIMBOLO DELLA FEDE”

    Nella splendida cornice dei monti del Matese, nella ridente cittadina di Capriati al Volturno (CE), per iniziativa del Procuratore di San Rocco Fratel Costantino De Bellis, fondatore e guida spirituale dell’Associazione Europea Amici di San Rocco di Roma, legato con un vincolo di affetto particolare alla comunità e al gruppo locale dove sorge il Museo Iconografico Europeo di San Rocco, unico esempio in Europa, che viene inaugurato il 28 ottobre 2006 dal Cardinale di Santa Romana Chiesa Josè Sanchez.
    Il Museo raccoglie i segni dell’arte che scaturiscono dalla fede profonda e dall’ispirazione divina. I quadri, le statue e gli oggetti votivi, donati o realizzati con le diverse tecniche, raffigurano il Pellegrino di Dio San Rocco, venerato in molte comunità d’Italia e d’Europa.
    Soffermandosi a guardare il volto del “Viandante della storia” il visitatore trova la pace del cuore, proiettandosi verso l’infinito attraverso un percorso di spiritualità.
    Si resta affascinati, in oltre, dalla grandezza dei locali, dall’ordine e dalla ricchezza delle opere pregiate che rievocano con luminosità la vita del santo.
    ci pare di poter dire che Fratel Costantino l’ideatore del museo assieme al gruppo amici di San Rocco e a quanti hanno creduto nel progetto , vogliono avvicinare . in un certo senso, mente e cuore dei visitatori, pellegrini, devoti e curiosi alla sorgente dei valori, degli ideali , del bello e del bene soprattutto.
    Questo lavoro e gioiello realizzato per San Rocco è un’ulteriore e splendida conferma dell’entusiasmo , dell’amore e della squisita valentia umana e religiosa con cui vive ed opera il Procuratore di San Rocco Fratel Costantino e il suo staff capriatese.
    Si invitano i devoti, gli associati, le comunità e le confraternite a varcare la soglia del museo per contemplare il Mistero dell’Amore, immerso nelle gesta incomparabili del pellegrino di Dio al servizio dei fratelli e dei sofferenti.
    Per informazioni visita il sito: http://www.amicidisanrocco.it
    Il museo è aperto tutto l’anno vi aspettiamo!!!!!!!
    La segreteria dell’Associazione Europea Amici di San Rocco, Roma

  2. 7 anni  

    Riconoscimento canonico per l’Associazione Europea Amici di San Rocco
    di REDAZIONE il 13 LUGLIO 2013
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    L’Associazione Europea “Amici di San Rocco” è stata riconosciuta ufficialmente come “Associazione pubblica di fedeli” in base alle vigenti norme del codice di diritto canonico. Un traguardo, questo, di estremo rilievo che sancì la bontà del cammino di conversione spirituale intrapreso dai componenti del sodalizio e dal loro instancabile procuratore, Fratel Costantino De Bellis. È stato il vescovo di Caserta, monsignor Pietro Farina – presule molto apprezzato Oltretevere per la sua solerzia pastorale e per la fermezza, ad emettere il relativo decreto: «Riconosciamo – si legge nell’atto ufficiale che reca anche la firma del Cancelliere di Curia, monsignor Pietro De Felice – l’Associazione Europea Amici di San Rocco come Associazione Pubblica di fedeli a livello diocesano e confermiamo altresì l’attuale Procuratore quale Moderatore dell’Associazione che ha la sua Sede principale in questa diocesi in lcoalità San Rocco a Casertavecchia». «Il Divino aiuto e la Nostra Paterna Benedizioni – chiosa il Vescovo – accompagni sempre, nella via del bene, tutti i membri dell’associazione». Ne abbiamo parlato con il diretto interessato.

    Fratel Costantino questo riconoscimento giunge dopo un lungo percorso di discernimento: come ha accolto la notizia?

    La nostra felicità più grande è poter servire Nostro Signore sulle orme di San Rocco, muovendoci sempre in armonia con la Santa Madre Chiesa. Lo abbiamo fatto, e continueremo a farlo, adesso ancora di più avendo ottenuto il riconoscimento come associazione pubblica di fedeli a livello diocesano.

    Lei come si è avvicinato alla spiritualità?

    Mi sono lasciato attrarre dal Vangelo che ho approfondito anche grazie alle virtù eroiche di San Rocco che l’ha vissuto in pienezza fino a donare la sua vita per Dio e i fratelli.

    In che modo è riuscito a passare dalla vita militare a quella religiosa?

    Tutto è avvenuto in modo per così dire naturale. Sono stato trascinato dall’amore di Dio. Era il 1996, avevo appena superato un concorso interno dell’Esercito, divenendo sottufficiale addetto ai comandi e subito fui mandato a Pinerolo, in provincia di Torino. Nonostante vivessi una vita agiata cominciai ad avvertire quella sete di assoluto che nessuna certezza terrena può colmare. Comprai un libro dal titolo “San Rocco contro la malattia” che iniziai a leggere nei momenti di pausa. Quel volume suscitò nel mio animo tanti interrogativi esistenziali e il desiderio di approfondire la vita di questo santo di origine francese vissuto nel Medioevo. La domanda che mi assillava era: qual è il compito della mia vita? Di giorno in giorno avvertivo crescere in me la vocazione a consacrarmi al Signore.

    Per dirla alla maniera di Dante Alighieri “Galeotto fu il libro…”

    In un certo senso. Meditando l’esempio di vita di San Rocco – che pur essendo vissuto in un epoca difficile aveva osato affrontare un viaggio per visitare la tomba dei Santi Pietro e Paolo a Roma, curato e guarito tantissimi appestati – compresi che i peccati di cui Dio ci chiede conto sono anche quelli di omissione, giungendo alla considerazione che se tutti restiamo adagiati nelle nostre comodità e sicurezze terrene le anime che si salveranno saranno sempre meno. Dopo continue preghiere con l’assistenza di monsignor Manlio Achilli arciprete della chiesa parrocchiale di San Rocco di Voghera decisi di lasciare tutto quello che avevo di sicuro e di seguire il Vangelo della carità affidando la mia vita nelle mani del Signore.

    Dopo è arrivata l’Associazione …

    Mi resi conto che nella Chiesa mancava un’associazione di fedeli che promuovesse le virtù eroiche di San Rocco, uno dei santi più venerati nel mondo, e volli condividere questa mia scelta con quanti erano desiderosi di vivere una esperienza di fede comunitaria. Nel 1999, sotto la guida di monsignor Achilli, ebbi l’intuizione di invitare tutti i devoti di San Rocco per un incontro di fede e di spiritualità sulle orme del santo pellegrino al quale parteciparono 700 persone provenienti da diverse parti d’Italia. Iniziai a visitare le comunità dove era maggiormente vivo il culto verso San Rocco, al fine di formare gruppi di preghiera.

    A che si deve il suo trasferimento a Roma?

    Qualche anno prima che monsignor Achilli tornasse alla casa del Padre, ebbi la grazia di contattare l’Arciconfraternita madre del Santo taumaturgo che ha sede nella chiesa a lui dedicata all’Augusteo a Roma. Qui conobbi il primicerio dell’Arciconfraternita e rettore della chiesa, monsignor Filippo Tucci, il quale con entusiasmo accolse la mia scelta di vita garantendo la sua assistenza spirituale al mio cammino vocazionale e all’opera che avevo già avviato a Voghera. A Roma l’associazione, nel 2005, ha avuto la sua sede legale e canonica. Nel mese di luglio dello stesso anno il primicerio mi affidò la sacra reliquia del braccio di San Rocco. In qualità di Procuratore ho portato questa miracolosa reliquia in tante città d’Italia e d’Europa su richiesta di molti sacerdoti e vescovi e con tanti di essi ho continuato a mantenere vivo un rapporto fraterno.

    Come è nato il rapporto con l’attuale vescovo di Caserta, monsignor Pietro Farina?

    A uno dei nostri incontri, svoltosi a Capriati a Volturno, invitai monsignor Pietro Farina, all’epoca vescovo di Alife – Caiazzo, con il quale nacque subito un legame filiale ed un’attenzione particolare allo sviluppo dell’Associazione da me fondata, attenzione che non è mai venuta meno anche quando è stato nominato vescovo di Caserta. Dal 2009 monsignor Farina è stato presente ad ogni nostro incontro, celebrando l’Eucarestia e partecipando alle suggestive processioni che caratterizzano le nostre giornate di fraternità. Visto l’interesse che nutriva verso la nostra Associazione, per garantirne il futuro senza correre il rischio di camminare fuori dalla Chiesa, gli proposi di discernere il nostro operato, in vista di un riconoscimento ecclesiale e subito accettò di valutare il nostro cammino e dopo tre anni ha firmato il decreto di riconoscimento.

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    Tagged with: Associazione Europea Amici di San Rocco • associazione pubblica di fedeli • Caserta • diritto canonico • Fratel Costantino De Bellis • monsignor Pietro Farina

  3. 7 anni  

    Comunicato stampa
    “Un giorno in preghiera con San Rocco”

    “Carità, evangelicità, ecclesialità, missionarietà”: queste sono le linee guida che Papa Francesco ha indicato per animare l’azione del laicato cattolico, le stesse che – grazie alla guida di Fratel Costantino De Bellis, Procuratore delle Reliquie di San Rocco e Padre Guardiano dell’Arciconfraternita madre di San Rocco in Roma – indirizzano il cammino umano e cristiano degli iscritti all’Associazione Europea “Amici di San Rocco”. Proprio sull’onda dell’entusiasmo che queste parole provocano in ogni “amico” di San Rocco, ancora una volta, i gruppi costituenti l’Associazione si ritroveranno sabato 12 Ottobre 2013 nella Città Eterna per l’annuale incontro “Un giorno in preghiera con San Rocco”.
    Come da tradizione ormai consolidata, a partire dalle ore 8,00 Fratel Costantino accoglierà i gruppi, le confraternite, le comunità e i tanti devoti nella Chiesa di San Rocco all’Augusteo per l’omaggio floreale, che quest’anno sarà offerto dal sindaco di Prezza (AQ) e l’accensione della lampada dinanzi alla Insigne Reliquia del Braccio del Santo. Farà seguito la preghiera comunitaria delle Lodi mattutine animata da Mons. Filippo Tucci e la Celebrazione Eucaristica presieduta da S. E. Rev.ma Mons. Matteo Zuppi, Vescovo ausiliare di Roma centro e da S. E. Rev.ma Mons. Pietro Farina, Vescovo di Caserta e moderatore dell’Associazione Europea Amici di San Rocco.
    La recita pomeridiana del rosario meditato e la solenne processione alle ore 16,00 per le vie principali del centro storico di Roma con l’Insigne Reliquia di San Rocco e la statua proveniente quest’anno da Seminara (Rc), saranno una grande testimonianza di preghiera e vera devozione in un mondo che vede il tramonto dei grandi valori su cui si basa la vita .
    Nell’importante occasione, Fratel Costantino ci ricorda come la Carità che San Rocco ha dimostrato verso il prossimo, unita ad una fede incondizionata nella provvidenza di Dio, sia stata la strada che egli ha percorso per giungere alla santità, la stessa strada che ogni battezzato ancora oggi è chiamato a percorrere, in modo speciale “l’amico di San Rocco”, per conformarsi sempre più a Cristo Gesù modello e fonte di ogni santità.
    http://www.amicidisanrocco.it

    Uffico stampa
    Associazione Europea Amici di San Rocco