Recuperati dai Carabinieri di Tricarico, Irsina e Genzano di Lucania i 7 mezzi da lavoro rubati all’azienda Capbeton di Irsina: report e foto. Soddisfazione sindaco Morea

10 Maggio, 2021 20:48 |
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Grazie al lavoro dei Carabinieri della Compagnia di Tricarico e delli Stazioni di Irsina e Genzano di Lucania sono stati recuperati nel pomeriggio i sette mezzi da lavoro rubati sabato scorso da ignoti presso l’azienda Capbeton, di proprietà della famiglia Capezzera di Irsina. I mezzi da lavoro, betoniere ed escavatori, hanno festeggiato con una sfilata a suon di clacson per la strada principale del paese in provincia di Matera tra gli applausi dei passanti.

Soddisfazione per il recupero dei mezzi è stata espressa dal sindaco di Irsina, Nicola Morea: “Un plauso enorme ai Carabinieri per la brillante operazione. Un abbraccio forte a Capbeton che potrà, da domani, riprendere le proprie attività”.

Michele Capolupo

Di seguito la nota sull’operazione di recupero dei mezzi eseguita dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Tricarico unitamente a quelli delle Stazioni di Irsina e Genzano di Lucania.

Continua senza sosta l’impegno dei Carabinieri nel contrasto ai furti di mezzi, gasolio ed attrezzi nelle aziende della provincia materana. Alle prime luci dell’alba di lunedì 10 maggio, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Tricarico unitamente a quelli delle Stazioni di Irsina (MT) e Genzano di Lucania (PZ), hanno individuato in quelle campagne, località Monteserico di Genzano, due grossi capannoni che si presentavano con i lucchetti dei portoni in ferro forzati. Circostanza che insospettiva il personale che nel corso dell’ispezione riveniva sette mezzi pesanti già oggetto di furto.

Nella mattina del 9 maggio 2021, infatti, ad Irsina (MT), il titolare dell’impianto di calcestruzzo CapBeton s.r.l., ubicato lungo la S.P. Fondo Valle Bradano, aveva denunciato il furto di sette mezzi d’opera tra cui due autobetoniere, tre camion e due escavatori, per un danno complessivo di oltre 400.000 euro.

Immediatamente, con un imponente dispiegamento di uomini e mezzi, erano scattate le ricerche su tutto il territorio della provincia e in quelle limitrofe di Bari e Potenza, ove in precedenza erano stati rivenuti altri mezzi rubati.

Si ritiene che i malviventi, sentitisi braccati a causa dell’imponente dispiegamento di forze messo in campo, abbiano deciso di occultare momentaneamente i mezzi nei due capannoni all’insaputa del legittimo proprietario, per poi tornare a prenderli quando si fossero calmate le acque. La caparbietà e tenacia dei Carabinieri ha però rovinato il loro piano.

I militari, dopo le operazioni di sopralluogo, hanno restituito i mezzi al legittimo proprietario.

Questo episodio segue, in ordine di tempo, quello registrato a inizio maggio a Bernalda che aveva portato i Carabinieri ad arrestare in flagranza 2 uomini sorpresi in un cantiere edile a rubare gli infissi, ed ancora quello accaduto agli inizi di aprile, nelle campagne di Stigliano, che aveva portato i Carabinieri a costringere alcuni malviventi a fuggire dall’azienda agricola dove stavano perpetrando un furto di gasolio e di attrezzature agricole, e poco dopo, ad abbandonare l’autovettura in loro uso, successivamente recuperata e sottoposta a sequestro. Come anche quello verificatosi a fine marzo quando i Carabinieri avevano intercettato ed imposto l’alt ad un’auto Audi A4 che, non ottemperando all’indicazione dei militari, si era data ad una rocambolesca fuga, ma poco dopo, era stata abbandonata lungo la strada. All’interno dell’autovettura, i militari, oltre a rinvenire numerosi attrezzi atti allo scasso ed una pompa elettrica idonea ad aspirare liquidi, avevano recuperato la refurtiva, consistente in numerose taniche in plastica contenenti gasolio e vari attrezzi agricoli, che insieme ad un trattore, erano stati poco prima asportati da un’azienda agricola poco distante. Le immediate ricerche del mezzo agricolo asportato avevano consentito ai militari di ritrovarlo, nascosto in un campo distante diversi chilometri dal luogo del furto.

A seguito di questo ennesimo evento criminoso  il Deputato Casino (Forza Italia) aveva annunciato questa mattina di aver scritto al Ministro degli Interni Lamorgese per chiedere l’intervento immediato dell’esercito nel Comune di Irsina.

Di seguito la nota integrale.
“Nelle ultime ore, in Basilicata, si è materializzato l’ennesimo atto criminoso di furto ai danni, questa volta, di una importante e storica realtà imprenditoriale ed economica della nostra regione.
Infatti, nelle scorse ore ad Irsina, terra che mi ha dato i natali e che porto sempre nel cuore, ignoti avrebbero posto in essere un’attività di furto coordinata e complessa ai danni di un’impresa operante nel settore dell’edilizia e del movimento terra.
I malviventi, che hanno praticamente portato via ogni mezzo di proprietà dell’impresa, hanno arrecato un danno enorme ai titolari dell’attività essendo, gli stessi, beni aventi un valore considerevole ed essendo, tra l’altro, non immediatamente sostituibili.
Appresa la notizia dell’evento criminoso, questa mattina ho sentito personalmente i responsabili dell’azienda i quali, oltre allo sconforto ed alla delusione, mi hanno manifestato le ricadute negative che potrebbero derivare quali conseguenze dell’accaduto.
L’impresa, alle cui vita sociale partecipano oltre 12 famiglie del territorio, si trova di fatto nell’impossibilità di proseguire i lavori già in essere, data l’indisponibilità dei mezzi necessari per lo svolgimento dell’attività.
Nel Comune di Irsina, negli ultimi tempi, si sono consumati numerosi atti di microcriminalità organizzata, le cui ricadute a questo punto cominciano davvero a farsi notevoli.
Per queste ragioni chiedo al Ministro dell’interno Luciana Lamorgese di valutare con attenzione la possibilità di poter aumentare i presidi di controllo nel territorio, reclutando eventualmente immediatamente le forze dell’esercito in attesa, e questo è il mio auspicio, che si possa aumentare la presenza della pubblica autorità sul territorio prevedendo, ad esempio, una nuova ridefinizione organica e funzionale del comando dell’arma dei Carabinieri.
Il territorio ed i suoi cittadini hanno sete di legalità e sicurezza.
Cara Ministro, da Lucana di origine qual’è, sono certo che avrà a cuore anche lei la questione e, da parlamentare eletto in Basilicata, le chiedo di porre in essere ogni iniziativa di sua facoltà per dimostrare la vicinanza dello Stato e delle istituzioni alla nostra gente”.

 

 

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