Sono stati tutti scarcerati e riportati nel Cpr di Palazzo San Gervasio i nove uomini trattenuti nella struttura e arrestati dopo le proteste dello scorso 5 agosto.
Tra reati contestati quello di “protesta” introdotto dal nuovo decreto sicurezza, che punisce le rivolte degli stranieri nei Cpr con la reclusione da uno a quattro anni.
Si tratta della prima applicazione in Basilicata dalla sua entrata in vigore.
Nel corso dei disordini del 5 agosto scorso, i trattenuti sono saliti sul tetto della struttura, dando fuoco a diversi materassi. C’è stato anche il lancio di sassi e il ferimento di un poliziotto.
Gli episodi sono avvenuti mentre l’Assemblea Lucana No Cpr stava manifestando per ricordare Oussama Darkaoui, giovane marocchino morto un anno prima all’interno del centro.

