Criticità per agenti Polizia Penitenziaria nel carcere di Matera, Osap denuncia carenze di organico, straordinari obbligatori e struttura fatiscente. Di seguito la nota integrale.
La Segreteria Osapp di Matera torna a denunciare con forza la gravissima situazione in cui è costretto ad operare quotidianamente il personale di Polizia Penitenziaria in servizio presso la Casa Circondariale del capoluogo lucano.
Le criticità, più volte segnalate senza che siano seguiti interventi concreti da parte dell’Amministrazione, si sono aggravate nelle ultime settimane fino a raggiungere un punto di rottura.
Le criticità denunciate
1. Carenza cronica di personale L’organico assegnato all’istituto materano risulta da tempo insufficiente a garantire in condizioni di sicurezza e dignità i compiti di istituto, con un rapporto detenuti/agenti ormai insostenibile.
2. Lavoro straordinario imposto La costante carenza di personale si traduce nell’obbligo, per gli agenti in servizio, di effettuare turni di lavoro straordinario in maniera pressoché sistematica, con inevitabili ripercussioni sulla salute psico-fisica degli operatori e sulla loro vita familiare.
3. Struttura fatiscente L’edificio che ospita la Casa Circondariale versa in condizioni strutturali precarie, aggravando ulteriormente le già difficili condizioni di lavoro del personale.
4. Impianti inadeguati e inefficienti A conferma della gravità della situazione, nei giorni scorsi un blackout causato da un guasto sulla rete ENEL ha messo a nudo l’inefficienza degli impianti dell’istituto: il gruppo elettrogeno di emergenza non è stato in grado di garantire la continuità del servizio, lasciando la struttura priva di energia elettrica, acqua e rete telefonica per circa tre ore. Per l’intera durata del blackout l’istituto è rimasto di fatto isolato, con inevitabili e gravi ripercussioni sulla sicurezza sia del personale che della popolazione detenuta.
Le dichiarazioni del Segretario Locale OSAPP di Matera, Antonio Marroccoli: “Quanto accaduto nei giorni scorsi non è un episodio isolato, ma la conseguenza diretta di anni di disinvestimenti e di promesse mai mantenute. Il personale di Polizia Penitenziaria di Matera lavora ogni giorno in condizioni al limite della sostenibilità, tra organici ridotti all’osso, turni di straordinario diventati ormai la norma e una struttura che cade letteralmente a pezzi.”
“Che un istituto penitenziario possa rimanere per ore senza corrente elettrica, senza acqua e senza telefono è semplicemente inaccettabile. In quelle tre ore di blackout i nostri colleghi si sono trovati a gestire da soli, al buio e senza alcuna possibilità di comunicare con l’esterno, una situazione di potenziale gravissimo pericolo. È solo grazie alla professionalità e al senso di responsabilità degli agenti in servizio se non si sono verificate conseguenze ancora più drammatiche.”
“Come OSAPP chiediamo con urgenza al Provveditorato Regionale e al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria un intervento immediato: potenziamento dell’organico, revisione e messa in sicurezza degli impianti, in primis del gruppo elettrogeno di emergenza, e un piano concreto di ristrutturazione della struttura. Non è più tempo di rassicurazioni di facciata: servono fatti e servono subito.”
“Il personale di Polizia Penitenziaria di Matera merita rispetto e condizioni di lavoro dignitose. Continueremo a batterci, con ogni strumento sindacale a nostra disposizione, a tutela della sicurezza e della dignità dei nostri colleghi, pronti anche a valutare forme di mobilitazione qualora l’Amministrazione dovesse continuare a rimanere sorda a queste legittime richieste.”

