Con comunicazione del 6 marzo 2026, la Cancelleria della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo ha notificato ai Rappresentati della Ricorrente, gli Avvocati italiani Lucia Galletta e Angela Bitonti, la Ricevibilità del Ricorso, ossia il superamento della Fase Filtro relativa ai criteri formali e all’assenza di manifesta infondatezza, generalmente considerata lo scoglio più difficile da superare, con oltre il 90-95% in Italia dei casi dichiarati irricevibili o cancellati dal ruolo.
Accadeva che dopo il blocco del Parlamento al processo contro i Ministri operanti nel rimpatrio del Generale Almasri, una parte danneggiata nel processo italiano, perché vittima del ricercato libico, presentava Ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo contro lo Stato italiano per diniego di giustizia e violazione del diritto di accesso a un tribunale garantito dal comma 1 dell’articolo 6 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo.
La ricorrente (in anonimato per tutela e sicurezza) vittima di atroci crimini in Libia, accusava l’Italia di averle impedito di accedere alla giustizia, prima rimpatriando il ricercato in violazione del mandato di arresto della Corte Penale Internazionale e dello Statuto di Roma e, poi, bloccando il procedimento penale a carico degli agenti di Governo agenti nel rimpatrio.
Il ricorso alla Corte di Strasburgo sostiene che tale diniego di giustizia costituisca una “ingerenza statale non giustificata” ai sensi della Convenzione EDU.
“Sebbene l’immunità ministeriale persegua lo scopo legittimo di garantire l’indipendenza del Governo, nel caso di specie, la sua applicazione è stata manifestamente sproporzionata perché non necessaria in una società democratica in virtù dei criteri convenzionali” affermavano gli Avvocati Lucia Galletta e Angela Bitonti che rappresentano la vittima dinanzi alla Corte EDU. Il punto centrale della doglianza è, difatti, il mancato equilibrio tra scopi, azioni e sacrifici, ossia tra gli interessi perseguiti dallo Stato, i termini dell’azione statale e i diritti sacrificati della ricorrente, diritti non soltanto fondamentali, ma inviolabili.
Essendo stato dichiarato ricevibile, nella procedura di Ricorso seguirà adesso il contraddittorio nel merito dinanzi alla Camera o a un Comitato tra la difesa della Ricorrente e il Governo convenuto. Poi, la fase decisionale…

