L’Italia è nella morsa del caldo da giorni e anche in Basilicata le famiglie, per trovare respiro, sono costrette a un uso sempre più intensivo di condizionatori e ventilatori. “Il caldo è classista” dichiara Michele Catalano, responsabile regionale di Federconsumatori Basilicata. “Le possibilità di accedere al fresco non sono uguali per tutti. Si chiama cooling poverty la nuova frontiera della disuguaglianza nel raffrescamento. E in una regione con molte case vecchie, poco isolate e spesso in affitto come la nostra, il problema è ancora più pesante”. La cooling poverty costa: fino al +140% in bolletta Federconsumatori ha calcolato la differenza di spesa per un nucleo di 3 persone con 2 condizionatori accesi 7 ore al giorno. Il risultato è allarmante: una famiglia con impianti a bassa efficienza spende 159,20 euro al mese, il 140% in più rispetto a una famiglia con condizionatori ad alta efficienza energetica che spende 66,40 euro al mese. Spesa mensile stimata per 2 condizionatori Alta efficienza: 66,40 euro Bassa efficienza: 159,20 euro Stima per utilizzo giornaliero di 7 ore Acquistare il fresco è già una spesa per pochi La disparità parte dal prezzo di acquisto. I modelli più efficienti sono anche i più costosi. Un mono split va da 299,00 a 529,00 euro. Un A+++ può arrivare a 1.499,00 euro, con un +4,5% rispetto al 2025. A questo vanno aggiunti 155,00 – 360,00 euro di installazione. Secondo l’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, tutti i prodotti per rinfrescarsi sono aumentati: +2,4% medio rispetto al 2025. Prodotto 2025 2026 Var. % *Climatizzatore mono A++* 289,00€ – 499,00€ 299,00€ – 529,00€ +3% / +6% *Climatizzatore mono A+++* 949,00€ – 1.454,00€ 999,00€ – 1.499,00€ +5% / +3% *Ventilatore 20 velocità* 119,00€ – 279,00€ 122,49€ – 279,00€ +3% / 0% *Installazione condizionatore* 150,00€ – 349,00€ 155,00€ – 360,00€ +3% / +3% In Basilicata a farne le spese sono soprattutto anziani soli, famiglie monoreddito, chi lavora in cantiere o in agricoltura e chi vive in abitazioni popolari non climatizzate. Bonus e contributi: come difendersi dal caro-fresco Esistono strumenti per alleggerire la spesa, ricorda Catalano: 1. Ecobonus 50%: Detrazione fino a 30.000 euro per pompe di calore ad alta efficienza in prima casa. Rientrano anche i condizionatori inverter con funzione riscaldamento se sostituiscono un impianto a fossile. Per seconde case la detrazione è al 36%. Pagamento solo con bonifico parlante. 2. Conto Termico 3.0: Contributo diretto del GSE fino al 65% della spesa. Non ha limiti di reddito e non è cumulabile con altre detrazioni per le stesse spese. Blackout: attenzione a guasti e indennizzi Con i climatizzatori sempre accesi, la rete elettrica va in affanno. “In estate aumentano i blackout da sovraccarico” spiega Federconsumatori Basilicata. Se l’interruzione dura molte ore, l’utente ha diritto a un indennizzo automatico Arera: scatta dopo 8 ore nei Comuni sopra i 5.000 abitanti, dopo 12 ore sotto i 5.000. Parte da 30 euro e cresce di 15 euro ogni 4 ore, fino a 300 euro. Viene accreditato in bolletta. Se il blackout causa danni dimostrabili, è possibile presentare reclamo scritto per chiedere il risarcimento. I 3 consigli di Federconsumatori Basilicata per l’estate: 1. Manutenzione: Pulisci i filtri 1 volta al mese. Un impianto pulito consuma fino al 15% in meno ed evita surriscaldamenti pericolosi. Se la differenza tra aria in entrata e uscita è di circa 10°C, funziona bene. 2. No al fai-da-te: Un’installazione senza certificazioni o con “vuoto” non fatto bene può portare a perdite di gas e cortocircuiti. Chiedi sempre fattura e garanzia. 3. Pianifica: Se devi cambiare impianto, valutalo ora per acquistarlo a fine stagione, quando i prezzi calano. Per chi è in affitto o ha redditi bassi, meglio soluzioni senza opere murarie invasive. “Non possiamo permetterci che rinfrescarsi in casa diventi un lusso” conclude Michele Catalano. “Chiediamo alla Regione Basilicata e ai Comuni di potenziare gli ‘spazi freschi’ pubblici e di informare meglio sui bonus. Il diritto al fresco è un diritto di tutti”.
Lug 01

