Mentre l’Europa affronta una nuova e complessa ondata di instabilità del mercato energetico, con tensioni geopolitiche che continuano a gravare pesantemente sulle bollette, la Basilicata si trova a vivere una situazione paradossale. Nonostante sia una regione ricca di risorse estrattive e caratterizzata da un enorme potenziale sul fronte delle rinnovabili, il contrasto tra l’elevata produzione energetica del territorio e i costi finali esorbitanti sostenuti dagli utenti resta il nodo centrale del dibattito pubblico.
Sul tema del caro-famiglie e dell’emergenza energetica è intervenuto con fermezza il Presidente di Assoutenti Basilicata, Vito Filippi, delineando una strategia d’azione basata su autoconsumo, digitalizzazione e monitoraggio dei contratti.
“La difesa dei consumatori lucani oggi non può più essere passiva”, dichiara il Presidente Vito Filippi. “Dobbiamo rispondere ai rincari unendo la tutela contrattuale all’adozione di nuove consapevolezze tecnologiche ed ecologiche. In una terra che produce energia per il Paese, le famiglie e le piccole imprese non possono continuare a subire il peso di listini fuori controllo.”
Per arginare l’impatto della crisi energetica sulle tasche dei cittadini, Assoutenti Basilicata indica tre pilastri fondamentali:
1. Adesione alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER): È necessario accelerare la trasformazione di condomini e quartieri da semplici consumatori a prosumer (produttori-consumatori), abbattendo i costi di rete e beneficiando degli incentivi statali.
2. Monitoraggio Digitale dei Consumi: Incentivare l’uso di strumenti domotici per spostare i carichi energetici familiari nelle fasce orarie in cui la produzione da fonti rinnovabili è massima.
3. Tutela Contrattuale e Trasparenza: Un appello formale ai cittadini a non cedere alle pratiche commerciali aggressive del mercato libero, preferendo contratti trasparenti, chiari e certificati dalle associazioni dei consumatori.
A integrazione di queste buone pratiche quotidiane, Assoutenti Basilicata richiama l’attenzione sulle linee guida globali e, in particolare, sottolinea l’importanza del decalogo dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE). Si tratta di dieci azioni concrete, rivolte a governi, imprese e cittadini, per ridurre rapidamente la domanda e i consumi di petrolio:
● Ridurre la velocità in autostrada di 10 km/h
● Favorire lo smart working fino a tre giorni a settimana
● Introdurre domeniche ecologiche senza auto nelle grandi città
● Rendere il trasporto pubblico più economico e accessibile e diffuso
● Incentivare il carpooling
● Promuovere il car sharing e pratiche di guida che riducono i consumi
● Migliorare l’efficienza dei trasporti merci e della guida dei mezzi pesanti
● Scegliere treni ad alta velocità al posto degli aerei
● Ridurre i viaggi aerei di lavoro
● Accelerare la diffusione di veicoli elettrici ed efficienti
Un passaggio cruciale della nota del Presidente Filippi riguarda infine il tessuto produttivo regionale, fortemente colpito dai costi di gestione:
“Le nostre PMI sono chiamate a un salto di qualità strutturale. La crisi energetica non si combatte semplicemente rincorrendo l’offerta apparentemente più economica, ma riducendo il fabbisogno alla radice tramite investimenti mirati nell’efficientamento termico degli impianti e dei processi.”
Assoutenti Basilicata invita le istituzioni locali e regionali ad aprire un tavolo di confronto permanente per destinare bonus e sostegni tangibili derivanti dalle compensazioni ambientali direttamente alle famiglie in difficoltà.
L’associazione mette a disposizione il proprio sportellodi Potenza per l’analisi gratuita delle bollette e il contrasto alle anomalie contrattuali. Per consultare la guida completa e il decalogo d’azione nazionale di Assoutenti, è possibile collegarsi al sito:
https://www.assoutenti.it/crisi-energetica-2026-cosa-sta-accadendo-e-come-possono-reagire-cittadini-e-imprese/

