Bonus Gas, Uil Pensionati Basilicata: “Basta propaganda. Le royalties servano a combattere povertà e disuguaglianze. L’ordine del giorno sulla revisione delle misure di compensazione con la riprogrammazione di ulteriori interventi apre la strada al sussidio per gli anziani: ora bisogna decidere. Di seguito la nota integrale.
“La Uil Pensionati Basilicata sostiene con convinzione la proposta dei consiglieri regionali Cifarelli e Lacorazza di rivedere il Bonus Gas secondo criteri di equità sociale e progressività. Finalmente si afferma un principio che denunciamo da tempo: le risorse pubbliche non possono essere distribuite in modo indistinto, senza considerare le reali condizioni economiche delle famiglie lucane”.
È quanto dichiara Carmine Vaccaro, segretario regionale della Uil Pensionati Basilicata, commentando l’ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale sulla revisione delle misure di compensazione energetica.
“Per troppo tempo – afferma Vaccaro – il Bonus Gas è stato utilizzato dalla politica regionale più come strumento di consenso che come misura strutturale di giustizia sociale. Oggi serve un cambio di passo vero: le royalties petrolifere devono diventare una leva per ridurre povertà, disuguaglianze e marginalità sociale, non un semplice intervento generalizzato utile solo ad alimentare propaganda”.
Secondo il segretario della Uilp Basilicata, l’ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale contiene un passaggio fondamentale laddove prevede di ottimizzare l’utilizzo delle risorse destinate al Bonus Gas, valutando margini di riprogrammazione per finanziare ulteriori interventi di interesse pubblico.
“È esattamente la direzione indicata dalla Uil Pensionati Basilicata – prosegue Vaccaro – che da mesi chiede l’introduzione di un sussidio economico annuale di 350 euro per i pensionati lucani con trattamenti minimi e con Isee fino a 15 mila euro. Una misura concreta di dignità sociale per migliaia di anziani che vivono con pensioni insufficienti e che ogni giorno fanno i conti con rincari, bollette e aumento del costo della vita”.
Secondo le elaborazioni della Uilp Basilicata, la platea potenziale dei beneficiari ammonterebbe a circa 27 mila pensionati lucani, per un fabbisogno stimato di poco inferiore ai 10 milioni di euro annui.
“Parliamo di persone che spesso sopravvivono con poco più di 600 euro al mese – sottolinea Vaccaro – mentre la politica regionale continua a discutere senza assumersi fino in fondo la responsabilità di scegliere da che parte stare. Se davvero si vuole parlare di giustizia sociale, allora bisogna avere il coraggio di destinare una parte delle royalties petrolifere agli anziani poveri, alle famiglie fragili e alle emergenze sociali della Basilicata”.
La Uil Pensionati Basilicata lancia quindi un monito al Governo regionale e all’intero Consiglio regionale: “Non si può continuare a ignorare il disagio sociale crescente che attraversa la Basilicata. Lo spopolamento, l’invecchiamento della popolazione e l’aumento della povertà impongono scelte nette e coraggiose. Le risorse del petrolio appartengono ai lucani e devono servire prima di tutto a garantire diritti, dignità e coesione sociale”.
“Adesso – conclude Vaccaro – servono atti concreti nella prossima legge di bilancio regionale. I pensionati lucani non hanno più tempo da aspettare e non accetteranno ulteriori rinvii o passerelle politiche”.

