È il comune di Pisticci che si aggiudica l’onore di ospitare il primo nido lucano del 2025, censito e messo in sicurezza dal personale del CRTM del WWF Italia a Policoro, autorizzato in deroga al D.P.R.357/97 al sesto triennio consecutivo, in ambito del Progetto Tartarughe WWF Italia – MASE
In data 27 Giugno intorno alle ore 19.00, la famiglia Mancuso di Ferrandina, mentre si godeva la spiaggia tra gli stabilimenti balneari “La Spiaggetta” e “Riva dei Ginepri” a marina di Pisticci, informata delle forme delle tracce lasciate dalle tartarughe marine in fase di deposizione, ha riconosciuto e segnalato al CRTM WWF Italia a
Policoro la presenza del 1° nido di Caretta in Basilicata per la stagione 2025.
Nella stessa serata sono intervenuti gli operatori autorizzati del CRTM WWF Italia a Policoro, il Biologo marino dott. Giovanni Galluzzo e il laureando Naturalista Vito Petragallo che ,con il supporto degli altri operatori del Centro, il dott. Simone Camplone, il dott. Nicola Labanca, la Dott.ssa Federica Lambo e la tesista magistrale in Biologia marina Elisa Grandene dell’Università di Bologna, hanno prontamente individuato e certificato la presenza del nido e messo in sicurezza l’area.
Grazie al lavoro di sensibilizzazione svolto da oltre un decennio dai responsabili e volontari del CRTM WWF Italia a Policoro, i cittadini riconoscono le tracce e supportano il lavoro di monitoraggio e protezione di questa specie chiave per gli ecosistemi marini e terrestri.
Oltre al progetto Tartarughe marine del WWF Italia-Mase, dal 2025 e per la durata di 5 anni il WWF Italia sarà partner di Enti e associazioni di Italia, Grecia e Cipro per la salvaguardia delle tartarughe marine (Caretta caretta e Chelonia mydas) e foca monaca (Monachus monachus) nell’ambito del progetto finanziato dalla Comunità Europea nel programma LIFE-23-NAT dal titolo “Life ADAPTS” (GA n. 101148207 – climate change ADAptations to Protect Turtles and monk Seals) il cui obiettivo generale è quello di valutare la resistenza e la resilienza ai cambiamenti climatici e attuare misure di adattamento per le specie target nei 3 paesi dell’UE.
In questo progetto avrà un ruolo centrale il CRTM WWF Italia a Policoro che coordinerà le attività di monitoraggio e divulgazione nel Golfo di Taranto (dalla Provincia di Taranto a quella di Cosenza) e nel Tirreno Meridionale (costa di Maratea).
Un ringraziamento speciale va alla famiglia Mancuso per il ritrovamento e la pronta segnalazione e ai titolari dello stabilimento Riva dei Ginepri di Pisticci, per la disponibilità alla collaborazione attraverso eventi di divulgazione e sensibilizzazione sulle tematiche che riguardano le Tartarughe marine e il mare.
Nonostante le svariate problematiche, le soluzioni possono essere ritrovate attraverso la collaborazione tra Enti e istituzioni con associazioni e cittadini, migliorando i comportamenti individuali, regolamentando l’uso degli habitat (come il divieto di utilizzo di mezzi meccanici sulle spiagge) e favorendo la resilienza di specie autoctone come la Caretta caretta e la Foca monaca, veri gioielli del nostro mare.
Giu 30



