Raccolta rifiuti a Potenza, Adoc, Adusbef e Federconsumatori sollecitano incontro all’Acta per la carta dei servizi

23 Novembre, 2021 13:42 |
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Adoc, Adusbef e Federconsumatori di Potenza in una nota chiedono un incontro all’Amministratore dell’Act per definire la carta dei servizi per la raccolta differenziata dei rifiuti. Di seguito la nota integrale.

Sig. Amministratore,
registriamo, con dispiacere, il disprezzo che Lei ha nei confronti dei consumatori associati all’Adoc, Adusbef e Federconsumatori di Potenza.
Sono trascorsi orami due mesi da quando Lei, adducendo motivazioni non condivisibili, ha rinviato l’incontro con i consumatori sul tema della raccolta dei rifiuti fissato verso la fine di Settembre scorso.
Ignorando la nostra richiesta di incontro in cui discutere e tentare di risolvere le criticità che riscontriamo quotidianamente attraverso le lamentele dei nostri associati Lei non fa altro che acuire il malcontento e la sfiducia verso l’ACTA che non merita questo biasimo.
Il disprezzo che Lei mostra nei nostri confronti rafforza la convinzione che i cittadini sono visti come vacche da mungere.
Resta il fatto che Potenza rimane etichettata come città sporca.
Noi riconosciamo lo straordinario impegno che operatori dell’ACTA mettono nello svolgimento della loro attività e vediamo come essi sopperiscono alla disorganizzazione servizio e, proprio per questo, ribadiamo per l’ennesima volta una richiesta d’incontro.
Ignorarci significa disprezzare i cittadini e costringerci a rivolgerci al altre istituzioni per affrontare e risolvere i problemi che Lei o ignora o non è in grado di affrontare e risolvere.
Le ricordiamo che il compito di chi amministra è risolvere i problemi dei cittadini non di crearli!
Non potete chiedere ai cittadini collaborazione se ignorate le loro richieste.
Non potete sperare che inconcludenti decisioni prese sulla testa delle persone al chiuso delle vostre stanze possano essere passivamente accettate.
Al sindaco di Potenza che legge per conoscenza chiediamo di intervenire per rispettare l’impegno a discutere la carta dei servizi dell’ACTA e di vigilare sulla reale attività che essa svolge.

 

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