Incompatibilità area industriale di La Martella all’insediamento di qualsiasi impianto destinato alla lavorazione di rifiuti, Comitato di quartiere “Quaroni” chiede convocazione Consiglio comunale di Matera straordinario aperto

24 Febbraio, 2020 10:58 |
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Il Comitato di quartiere “Quaroni” del Borgo La Martella ha inviato una lettera al presidente del Consiglio Comunale di Matera per chiedere la convocazione Consiglio Comunale straordinario aperto e urgente per la discussione di un odg che vada definitivamente a dichiarare l’incompatibilità dell’area industriale di La Martella all’insediamento di qualsiasi impianto destinato alla lavorazione di rifiuti. Di seguito la nota integrale.

Oggetto: Richiesta convocazione Consiglio Comunale straordinario aperto e urgente per la discussione di un odg che vada definitivamente a dichiarare l’ incompatibilità dell’area industriale di La Martella all’insediamento di qualsiasi impianto destinato alla lavorazione di rifiuti.
Premesso che le Amministrazioni Comunali che si sono succedute dal 2005 hanno assunto impegni con i cittadini del borgo “La Martella” volti a delocalizzare l’impianto di compostaggio e l’annessa discarica, giusta delibera di consiglio comunale n. 109 del 27/12/2006;
Atteso che con delibera di Giunta Comunale n. 336 del 2 Settembre 2010 si diede atto che la collocazione della discarica al ridosso del centro abitato ha causato reiteratamente problemi alla salute pubblica e che il Comune in alcuni casi ha anche risarcito danni alle persone;
Che con la predetta delibera si approvava l’intesa per la gestione dei rifiuti tra Regione, Provincia, Comune di Matera e AATO Basilicata dando atto che detta intesa era finalizzata altresì ad avviare un percorso promosso dal Comune e dalla Provincia di Matera per individuare una soluzione tesa a favorire la delocalizzazione dell’impianto di compostaggio ubicato a La Martella;
Che con successivo atto di Consiglio Comunale (delibera n. 62 del 29/10/2010) veniva riconfermato l’impegno già assunto precedentemente (giusta delibera n.109 del 27/12/2006) circa la “chiusura definitiva” dell’impianto di compostaggio e smaltimento dei R.S.U. ubicato nei pressi del Borgo La Martella tanto da, sollecitare il Presidente, la Giunta e l’intero Consiglio Provinciale, stante la particolare e grave situazione della discarica di La Martella, ad individuare l’area dove ubicare il nuovo impianto;
Che detti impegni e volontà sono stati ulteriormente ribaditi con delibera di Consiglio Comunale n. 3 del 5 febbraio 2015 con la quale si evidenziava altresì che il trattamento dei rifiuti presentava evidenti fattori di criticità a causa dei miasmi connessi alla natura stessa dei materiali trattati e che pertanto dovevano essere ubicati distanti dai centri abitati; ln forza di questa considerazione il Consiglio Comunale aveva espresso motivato parere negativo all’insediamento dell’ALSUN S.r.l. di Altamura per la realizzazione di un impianto di compostaggio di rifiuti nella zona industriale di La Martella.
Che con lo stesso atto il Consiglio Comunale impegnava il Sindaco e la Giunta a richiedere al Presidente della Giunta Regionale la revoca della delibera di Giunta Regionale n. 808 del 27 Giugno 2014 limitatamente alla parte in cui si dichiarava la ricorrenza dei presupposti di cui all’art. 25 comma 1 della L.R. n. 17 del 4 Agosto 2011 per la realizzazione di un impianto di compostaggio nella zona industriale di La Martella, nel rispetto degli impegni assunti con la sottoscrizione dell’intesa istituzionale del 3 settembre 2010, sottoscritta tra il Comune di Matera, la Provincia di Matera, la Regione Basilicata e l’Aato rifiuti di Basilicata;
Che l’area industriale di La Martella è già pesantemente interessata da fenomeni di inquinamento, tant’è che il Sindaco di Matera con ordinanza n. 354/2016 del 13/09/2016 prescriveva il divieto di emungimento delle acque sotterranee dei pozzi ubicati nei pressi della piattaforma di trattamento dei rifiuti in Cada La Martella. Il divieto tuttora in essere, interessa un’area di 2 Km. di distanza da tutto il perimetro della piattaforma.
Atteso che volge al termine l’iter procedurale per l’attivazione da parte della Tecnomec Engineering di un impianto per la produzione di biometano mediante trattamento anaerobico di FORSU da insediarsi presso l’area industriale di La Martella;
Che la presenza della piattaforma di gestione rifiuti e dell’impianto di depurazione consortile presentano già un livello di alterazione ambientale elevato che verrebbe aggravato ulteriormente dal costante conferimento e dalla movimentazione della notevole quantità di Forsu necessario ad approvvigionare l’impianto;
Considerato che è in itinere anche il procedimento amministrativo in favore della “F rinnovabile” per la produzione di biogas mediante la lavorazione di 120.000 mila tonnellate annue di Forsu pari al rifiuto prodotto da 1.500.000 abitanti di gran lunga superiore alla popolazione della Basilicata;
Atteso che ai sensi dell’art. 4 comma b del D.Lgs n.152 del 2006 (norme in materia ambientale) “l rifiuti sono gestiti senza causare inconvenienti da rumori o odori” e che i cittadini del borgo La Martella
erano e sono ancora provati dalle continue ed insopportabili esalazioni maleodoranti;
Che l’allegato “A” alla legge regionale n. 35/2018 (Piano regionale gestione rifiuti) recita che in presenza di recettori sensibili da individuare di volta in volta, per i quali occorre garantire un elevato livello di protezione rispetto alle molestie dovute all’inquinamento olfattivo, la distanza minima a cui collocare l’eventuale impianto deve essere rapportata alla sensibilità del recettore, ed in ogni caso non potrà essere inferiore a 2000 metri (la distanza si intende misurata dalla recinzione dell’impianto sino al recettore più vicino in linea d’aria);
Per recettori sensibili si intendono: scuole, ospedali, strutture sanitarie, centri di aggregazione attività industriali il cui processo produttivo potrebbe essere inficiato dalla dispersione di odori cattivi (quali impianti alimentari basati su processi di lievitazione)”.
Che ad una distanza di gran lunga inferiore ai 2000 metri dal potenziale sito di allocazione dei due impianti sopra menzionati si trovano rispettivamente l’opificio alimentare volto alla produzione di biscotti e quindi basato su processi di lievitazione e sia la erigenda struttura sanitaria regolarmente autorizzata, destinata a casa di cura per anziani.
Per tutti questi motivi e considerazioni evidenziati i cittadini del borgo La Martella rappresentati dal comitato di quartiere “Quaroni”, chiedono la convocazione di un Consiglio Comunale aperto, urgente e straordinario affinché l’onorevole Consiglio possa deliberare in ordine alla incompatibilità dell’area industriale di La Martella all’insediamento di qualsiasi impianto destinato alla lavorazione di rifiuti ed esprima il proprio motivato parere negativo nell’ambito dei procedimenti autorizzativi degli impianti della “Tecnomec Engineering” e della “F Rinnovabili arl”.

Il Comitato di quartiere “Quaroni” del Borgo La Martella

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