Acquathlon a Taranto tre ori, un argento e un bronzo per LIght Matera

Nuoto25 giugno 2012
Acquathlon a Taranto tre ori, un argento e un bronzo per LIght Matera
Stampa questa pagina


Sabato 23 giugno 2012 presso la piscina comunale di Taranto si è svolto il primo trofeo Meridiano di acquathlon. I cinque atleti del Team Light hanno conquistato tre primi posti un secondo e un terzo posto nelle categorie  Esordienti, Ragazzi e Youth A.
Questi i nomi dei protagonisti e le rispettive categorie:
Categoria esordienti femmine nati 2000/2001
Prima Giulia Aliani che ha dominato la frazione a nuoto concludendo con una eccellente progressione nella frazione di corsa, vincendo la gara.
Categoria Esordienti maschi nati 2000/2001
Medaglia d’oro Gabriel Lufrano che ha dominato entrambe le frazioni;
Categoria ragazzi femmine nati 1999
Secondo e terzo posto per Francesca Papapietro e Cristina Laperchia.
Categoria youth A nati 1997/1998
Primo posto per Alessandro Grieco che oltre a vincere la sua categoria si è piazzato al secondo posto nella classifica assoluta.
Questi risultati raggiunti dai 5 atleti del team light hanno permesso alla società di passare al comando nella classifica parziale dopo la quarta prova davanti a società pugliesi da anni impegnate in questa disciplina.

“La pratica del nuoto-spiega Angelo Rubino- è comune a molti runner per motivi di puro divertimento, per necessità (infortuni) o perché componente fondamentale del triathlon. Tralasciando quest’ultimo caso, è facile riscontrare un approccio al nuoto decisamente errato, spesso causato da una cattiva comprensione dei meccanismi che sono alla base di questo sport.

La prestazione di un nuotatore è limitata principalmente da tre fattori: il costo energetico della nuotata.  le qualità aerobiche e le qualità lattacide.

Il primo punto può essere visto come efficienza della macchina atleta. In esso confluiscono forza muscolare e tecnica di esecuzione ed è la differenza più significativa fra nuoto e corsa.
Nel nuoto invece tale scarsa variabilità si ha solo per i professionisti (che non arriverebbero ai massimi livelli con una tecnica scadente). Se si esamina la massa della popolazione che sa stare per lo meno a galla, si riscontrano spese energetiche molto variabili a parità di distanza percorsa.

Nel nuoto, conclude Rubino,  è necessario spendere energia per il galleggiamento e  contemporaneamente per procedere. La resistenza del mezzo (che nella corsa è rappresentata dalla resistenza dell’aria) all’avanzamento è notevole; tale resistenza (drag) dipende dalle caratteristiche del fluido (acqua), dalla sezione frontale del nuotatore, da un coefficiente aerodinamico e dalla velocità. Tutto ciò comporta che il costo energetico nel nuoto, a pari velocità, sia quattro volte quello della corsa”.

Sullo Stesso Argomento

(0) Commenti

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Condividi

Tags:

, , ,