Zobra il greco – Festival Sud Earth – piazza San Francesco – Matera

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Mercoledì 18 settembre 2019 dalle ore 21 in piazza San Francesco a Matera è in programma il primo spettacolo del Festival Sud Earth, un festival culturale che pone al centro l’uomo, i suoi diritti e i suoi sogni, il suo desiderio di trovare uno spazio al mondo al riparo da dolore e povertà, nel tentativo di migliorare le proprie condizioni di vita.

Il festival Sud Earth è realizzato nell’ambito delle iniziative della Regione Basilicata, con il patrocinio della Città di Matera e della Fondazione Matera 2019, ha come capofila ARCI Basilicata e come partner l’Associazione Culturale Krikka, il CSS Teatro Stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia, l’ASD Rionero in Arte e la Fondazione Città della Pace per i Bambini Basilicata e vede tra coloro che hanno collaborato alla buona riuscita del progetto il circolo Arci Al Verde, Tolbà, Il Sicomoro, la cooperativa Ripensarci.

Sud Earth è una tre giorni che – pone come direzione un orizzonte metafisico – un viaggio che partendo e attraversando la cultura mediterranea: dialoga e si confronta, finanche contrapponendosi dialetticamente. La vicinanza geografica è innegabile, storicamente non vi è nulla di nuovo, le vite, i commerci, le lingue, i versi si sono contaminati, creando una commistione unica e suggestiva.

Vedremo in scena una serie di spettacoli frutto di un percorso durato oltre un anno, artisti, giovani e non, migranti , tutti contribuiranno con i loro vissuti, le loro esperienze in una commistione che rappresenta al meglio il nostro viaggio: verso Sud-Earth.

Mercoledì 18 settembre 2019 alle 21 in piazza San Francesco si potrà assistere a Zobra il greco con una danza, il Sirtaki, che affonda le sue radici in una tradizione millenaria, ellenica (e non solo) e anche araba e ottomana. È una alternanza e una miscellanea di diverse danze l’hasapiko e hasaposerviko, il syrtos e il pidiktos. L’hasapico è la danza caratteristica che passa da un ritmo lento ad un ritmo veloce. Il suo nome deriva dalla parola greca χασάπης (Xasapes) che vuol dire macellaio ed infatti l’hasapiko viene anche detta la danza dei macellai. Le sue origini risalgono all’impero bizantino. La danza come mezzo per affrontare il dolore,abbandonarsi alla frenesia della musica ogniqualvolta le emozioni, sia quelle brutte che quelle belle, sono così intenseda non riuscire a controllarle. La danza come valore apotropaico in grado di scacciare gli influssi maligni e il male in generale. La danza come catarsi.

 

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