Festeggiamenti in onore di Sant’Eustachio – Concerto bandistico “Città di Matera” nelle strade del centro di Matera – Santa Messa in Cattedrale – Processione nelle strade del centro di Matera – Fuochi pirotecnici – Matera

Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

 

Venerdì 20 Settembre 2019 in Piazza Duomo dalle ore 17 per i festeggiamenti in onore di Sant’Eustachio a Matera è in programma il Concerto bandistico “Città di Matera”, in giro per le vie cittadine.

Ore 18.00 – Basilica Cattedrale
Santa Messa presieduta da S.E. Mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, Arcivescovo di Matera-Irsina.
Accensione della lampada votiva all’Altare di S. Eustachio da parte del Sindaco di Matera.

Le celebrazioni liturgiche saranno animate dalla corale “Cantori Materani” diretti dal M° Alessandra Barbaro.

Dalle ore 19.30
Processione della Sacra Immagine per le vie del centro cittadino, presieduta da S. E. Mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, partecipata dal Capitolo Cattedrale e dal Clero Cittadino, accompagnata dal Comitato Esecutivo e dai Soci dell’Associazione Maria SS. della
Bruna, dalle Autorità Civili e Militari, dal Concerto Bandistico “Città di Matera”, dalle Confraternite di S. Eustachio e i “Pastori della Bruna”, dall’Associazione dei Cavalieri di Maria SS. della Bruna, dallo staff dell’Auriga Bernardo Chiefa, dagli Angeli del Carro e dai Pastori dell’Anima.

Percorso della Processione: Piazza Duomo, via Duomo, via delle Beccherie, Piazza Vittorio Veneto, via XX Settembre, via Amendola,via T. Stigliani (rotatoria e ritorno), via xx Settembre, Piazza Vittorio Veneto, via del Corso, via San Francesco d’Assisi, Piazza del Sedile, via Duomo e Piazza Duomo.

Ore 22.30
Lo spettacolo pirotecnico in località Murgia Timone non avrà luogo a seguito della revoca del parere
da parte dell’Ufficio Compatibilità Ambientale della Regione Basilicata.

Sant’Eustachio, patrono di Matera

Eustachio, dal greco “ricco di spighe”, patrizio romano, era un valoroso comandante delle milizie dell’imperatore Traiano.
Un giorno, mentre era a caccia, gli apparve un cervo con una croce luinosa tra le corna; colpito da questa visione da pagano divenne cristiano, prendendo il nome di Eustachio (originariamente si chiamava Placido), unitamente alla moglie Teopista e ai figli Teopisto e Agapito.
A causa della conversione, i suoi beni furono confiscati e fu mandato in esilio.
Emigrò, con la sua famiglia, in Egitto, ove la moglie fu fatta schiava e i suoi due figli furono rapiti. Eustachio, solo con il suo dolore, lavorò da guardiano.
Richiamato dopo 15 anni per la guerra, si rese glorioso con molte vittorie, ritrovando, casualmente, la moglie e i figli.
L’imperatore Adriano, succcessore di Traiano, aveva decretato un trionfo per il suo generale vittorioso, ma quando scoprì che Eustachio rifiutava di adorare gli dèi, lo condannò con tutta la famiglia ai leoni, dai quali, però, non furono aggrediti. L’imperatore, allora, irritato li fece rinchiudere in un toro di bronzo arroventato, ove morirono senza che
il calore sfigurasse i loro corpi.

Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

Night & day di