Sindacati annunciano stato di agitazione dei lavoratori APEA addetti alla verifica degli impianti termici

14 settembre, 2017 07:28 |
Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

I segretari generali Filcams Cgil, Fp Cisl e Uiltucs Uil, Conese, Bollettino e Viggiano in una nota inviata all’assessore regionale all’Ambiente, Francesco Pietrantuono, al Presidente della Provincia di Matera, Francesco De Giacomo e al Direttore APEA Vito Valentino, annunciano lo stato di agitazione dei lavoratori addetti alla verifica degli impianti termici, dipendenti dell’APEA di Matera di fronte alla mancanza di risposte da parte dell’Assessore Regionale all’Ambiente. Di seguio la nota integrale.

Ancora una volta, i lavoratori addetti alla verifica degli impianti termici, dipendenti dell’APEA di Matera, tornano a proclamare lo stato di agitazione di fronte alla mancanza di risposte da parte dell’Assessore Regionale all’Ambiente.

Infatti, nonostante i ripetuti solleciti da parte delle OO.SS., non è stato riconvocato l’incontro annunciato e verbalizzato dallo stesso Assessore nel corso dell’ultima riunione che si è tenuta il 29 giugno scorso, richiesta dalle scriventi, per esaminare l’impatto del nuovo Regolamento approvato con Legge Regionale del 29.12.2016 n.20 sui lavoratori addetti al servizio di verifica degli impianti termici.
In quella sede, l’AssessorePietrantuono si impegnava a riconvocare le parti nei successivi 10 giorni, al fine di effettuare una verifica analitica, finalizzata ad equiparare le condizioni dei lavoratori impiegati nel territorio di Matera con quelle dei lavoratori impiegati nel territorio di Potenza.
In particolare, nonostante la diminuzione degli addetti e l’incremento delle entrate, i dipendenti sono sempre stati impiegati con contratti part time a 30 ore settimanali, con un conseguente ed inevitabile incremento dei carichi di lavoro.

Tanto premesso, i lavoratori riunitisi in assemblea in data odierna prendono atto che nessuna risposta è pervenuta sulle problematiche sopra rappresentate, dichiarano lo stato di agitazione efanno presente che in assenza di una nuova convocazione, decorsi 10 giorni dalla presente, proclameranno un giornata di sciopero per il 26 settembre 2017, nel corso della quale sarà effettuato un sit in a Potenza, nell’area antistante la sede del Consiglio Regionale.

Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

Lascia un commento