12 etichette di sei aziende vitivinicole lucane premiate al Douja d’Or 2019 di Asti

19 Luglio, 2019 08:09 |
Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

 

L’Aglianico del Vulture continua a mietere consensi a livello nazionale, ma nel frattempo si fanno spazio anche altre tipologie di vini lucani che si distinguono per fattori qualitativi. L’ultima conferma arriva da Asti, capitale del Monferrato e del vino, in occasione della cinquantaduesima edizione del Salone nazionale di vini selezionati “Douja d’Or”, tra le più prestigiose rassegne enologiche italiane grazie al prezioso lavoro che la Camera di Commercio di Asti sta facendo da oltre mezzo secolo.

Nel triangolo Rionero-Venosa-Rapolla si concentrano i maggiori riconoscimenti di quest’anno: la Casa vinicola Armando Martino ha visto premiato l’Aglianico del Vulture Superiore Docg 2012 “Martino”, l’Aglianico del Vulture 2013 “Bel poggio” e il Basilicata IGP rosso 2018 “Carolin Gold”. Cantina di Venosa porta a casa tre riconoscimenti per il Basilicata IGP malvasia bianco 2018 “Verbo” e per l’Aglianico del Vulture 2017 “Verbo” e l’Aglianico del Vulture Superiore Docg 2012 “Carato Venusio”. L’Aglianico del Vulture 2013 “Il Sigillo” premia la Cantina del Notaio e il Basilicata IGP “Greco” 2018 porta sul palco dei vincitori le Cantine Strapellum. Due premi per Ofanto Azienda Agricola: Aglianico del Vulture 2014 Tenuta I Gelsi e l’Aglianico del Vulture Superiore Docg 2014 “Calaturi”. Per la provincia di Matera, premiata la società agricola Ditaranto con due etichette: Matera Primitivo 2015 “L’abate” e Matera Greco Bianco 2018 “Serenella”.

“Questi riconoscimenti premiano gli sforzi dei nostri viticoltori di eccellenza ma certificano anche lo stretto legame virtuoso che esiste tra vino e territorio – sottolinea il presidente della Camera di Commercio di Potenza, Michele Somma –. Anche attraverso la nostra produzione enologica di eccellenza possiamo continuare ad attirare attenzioni e flussi turistici consistenti nei territori più vocati, nell’ambito di una filiera che sta crescendo e che può originare ricadute dal punto di vista delle opportunità di lavoro, oltre che produttive“.

La premiazione dei vini vincitori del Premio è prevista per il 7 settembre ad Asti.

Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.