- SassiLive - http://www.sassilive.it -

“Sulle tracce di Antonio Giannuzzi tra Italia e Iran”, convegno negli ipogei San Francesco per gemellaggio Matera-Mashhad

Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

Da venerdì 11 ottobre una via della città di Matera è stata intitolata al Khorasan, una regione dell’Iran probabilmente sconosciuta a molti cittadini materani. L’evento si è svolto a margine del gemellaggio tra la città di Matera e la città di Mashhad, capoluogo di regione del Khorasan. La vicinanza tra le due città è legata alla figura di un materano, Antonio Raffaele Giannuzzi, nato nei pressi del duomo di Matera nel 1818 e seppellito a Tehran nel 1876, la cui storia potrebbe assomigliare a quella di un romanzo. Per il momento è importante dire che Giannuzzi, agli albori della fotografia, è stato il primo a documentare alcuni monumenti molto cari alla comunità sciita di Mashhad, primo fra tutti il mausoleo dell’Imam Reza, ottavo imam sciita. Le fotografie sono oggi custodite nel museo Golestan di Tehran e sono state trovate da Pasquale Doria, con la collaborazione di Nasrin Torabi, durante le ricerche sulla storia di Giannuzzi. Un viaggio che parte da Matera ed arriva a Tus, nel Khorasan. I primi documenti fotografici di questi luoghi remoti, forse solo apparentemente, sono stati prodotti da Giannuzzi che è quindi anche il primo fotografo e documentarista materano. Il mausoleo dell’Imam Reza, che assomiglia per dimensioni più ad una città dentro la città, è un vero capolavoro dell’architettura e dell’arte islamica oltre che un importantissimo centro di cultura islamica. E’ possibile vedere alcune riproduzioni di foto di Giannuzzi, fino al 18 Ottobre, presso gli Ipogei di piazza San Francesco a Matera, dove è stata allestita una piccola mostra intitolata Matera Mashhad – sulle tracce di Antonio Raffaele Giannuzzi tra Italia ed Iran. Negli stessi spazi della mostra, il 18 Ottobre alle 17:00, Pasquale Doria e Nasrin Torabi parleranno di Giannuzzi e del legame tra Matera e Mashhad, presentando un documentario sull’esperienza di ricerca svolta in questi anni.
Più simbolico è il significato della via intitolata al Khorasan, che in persiano antico significa “dove ha origine il sole”. Il “Grande Khorasan”, l’antica regione, al massimo della sua espansione includeva aree che oggi fanno parte non solo dell’Iran ma dell’Afghanistan, del Tagikistan, del Turkmenistan e dell’Uzbekistan. Nel territorio dell’antica regione si trovano alcune città storiche dell’impero persiano: Nīshāpūr (in Iran), Merv e Sanjan (in Turkmenistan), Samarcanda e Bukhara (in Uzbekistan), Herat, Kabul, Ghazni e Balkh (in Afghanistan).
Conquistato da diversi popoli ed appartenuto a diversi imperi (Greci, Arabi, Selgiuchidi, Safavidi e altri ancora) ancora oggi il Khorasan, come tutto l’Iran, è caratterizzato da un misto di etnie diverse: turchi, persiani, curdi, arabi, lor.
Forse l’intitolazione della via a Matera è proprio un invito a guardare “dove ha origine il sole” a rivolgere lo sguardo più ad oriente verso una cultura, quella persiana, ricchissima ed incredibilmente vicina.

Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail