Silent City: la città di Matera si racconta con un’opera lirica nel Teatro Temporaneo in piazza Tre Torri

18 Novembre, 2019 13:12 |
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Il confronto fra due generazioni, un processo creativo e collettivo, una nuova idea di opera lirica: questi i tre assi portanti su cui si basa Silent City, progetto di teatro musicale di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 coprodotto da Compagnia Teatrale l’Albero e Fondazione Matera Basilicata 2019, in collaborazione con Open Design School. Lo spettacolo, primo caso in Italia di un’opera lirica creata dagli abitanti di una città, sarà in scena dal 28 novembre al primo dicembre 2019 al Teatro Temporaneo, spazio ricavato da un’ex discoteca in uno dei quartieri periferici della città lucana, il San Giacomo.

Protagonista dell’opera la Città dei Sassi e la sua relazione con il silenzio: un tempo abitata e chiassosa, Matera ha avuto imposto il silenzio negli anni Cinquanta del secolo scorso, quando gli abitanti furono trasferiti “forzatamente” nei nuovi quartieri, costruiti con l’intenzione di porre fine allo stato di indigenza nel quale vivevano all’interno dei Sassi.

Cos’è oggi il silenzio per Matera? Questa domanda è stata posta a due gruppi di cittadini che rappresentano la parte silente della comunità, gli anziani, memoria storica, e i bambini, il futuro. Sono state le loro singole risposte a fornire il materiale al team internazionale di artisti professionisti che tuttavia non si è limitato a sintetizzare una storia unitaria, al contrario, dopo la creazione del libretto e della musica, ha ulteriormente sottoposto il lavoro agli stessi membri della comunità per far approvare loro il risultato e per modificarlo laddove l’interpretazione non avesse rispecchiato l’idea che la comunità stessa aveva della propria rappresentazione teatrale e della città di Matera.

Peculiarità di Silent City è quindi la sua profonda innovazione del concetto di opera lirica, da sempre la forma di spettacolo più completa e complessa. In questo esperimento artistico durato due anni, il pubblico – formato da persone che non hanno mai assistito ad un’opera – è coinvolto anche nelle tradizionali fasi di costruzione dell’opera stessa: attraverso un confronto con gli artisti, quello che generalmente è il destinatario finale, in Silent City si trasforma invece in “guida artistica”, per tracciare il sentiero sul quale deve muoversi il percorso creativo.

Così il compositore scozzese Nigel Osborne, il drammaturgo Andrea Ciommiento e la librettista Cristina Ali Farah, hanno instaurato, per l’intero processo creativo, un confronto diretto e continuo con gli anziani e i bambini di Matera: «È un privilegio grande e raro – ha commentato Osborne – un’avventura artistica straordinaria e molto insolita. Non conosco nessun altro caso nella storia di tutto il mondo in cui una città abbia scritto un’opera su se stessa! Ho lavorato come umile compositore / mediatore cercando di aiutare sia le persone più giovani che le più anziane ad esprimere i loro sentimenti nella musica per la loro città e la sua bellissima storia: dalle grotte dei Sassi alla Città della Luce».

La musica dell’opera si basa sui suoni della stessa Matera, catturati con le campagne di soundscaping: dagli echi delle caverne profonde al sospiro del vento, dallo scorrere del corso d’acqua della Gravina alle antiche voci dei bambini, ai suoni della città moderna; tutti elaborati in una partitura elettroacustica creata in collaborazione tra MaterElettrica – gruppo della Scuola di Musica Elettronica e applicata del Conservatorio di Musica “Egidio Duni” di Matera, diretta da Fabrizio Festa – e la Reid School of Music dell’University of Edimburgh. L’esecuzione musicale è affidata all’Orchestra Senzaspine, coproduttrice dell’opera, che sarà diretta da Tommaso Ussardi. L’Orchestra Senzaspine, formata da musicisti under 35, è stata fondata a Bologna nel 2013 dallo stesso Ussardi e da Matteo Parmeggiani: la compagine, oltre a proporre l’ascolto della musica colta in modo del tutto innovativo, è stata protagonista di un intervento di rigenerazione urbana e culturale unico in Europa, trasformando il mercato rionale del quartiere bolognese di San Donato in un centro di aggregazione e proposta culturale grazie a concerti e laboratori musicali.

Altro partner musicale impegnato in scena sarà il Coro dell’Unibas di Potenza affiancato dalle comunità di Matera e della Basilicata e dai giovani attori della Scuola Sull’Albero.

La drammaturgia di Silent City invece nasce dalle storie raccolte fra i bambini e gli anziani, tradotte in un gioco temporale in cui si raccontano le due generazioni, quella di ieri e quella di oggi. Protagonisti della trama sono tre ragazzi che, in un giorno di scuola, fuggono nella parte più bassa e antica della loro città, la parte più silenziosa, circondata dalle rocce secolari. A causa di un avvenimento imprevisto, incontrano un bambino che non sa parlare e che chiamano il Fanciullo del silenzio. Sarà il Fanciullo a condurli all’interno della memoria della città dimenticata, che conosceranno attraverso un’avventura, accompagnati dal coro, presenza scenica della memoria collettiva.

Silent City si presenta come un processo di “produzione partecipata” che si concretizza nello spettacolo firmato dal regista James Bonas e nell’interpretazione di giovani talenti del canto e della danza che agiranno nello spazio scenico del Teatro Temporaneo, ideato e realizzato dall’Open Design School di Matera 2019 assieme allo scenografo Bruno Soriato.

I temi dell’accessibilità e degli spazi teatrali sono stati al centro dell’ideazione del Teatro Temporaneo ad opera di Open Design School che ha ridisegnato lo spazio annullando il concetto di scenografia classica, che scompare per dare luogo ad una dimensione teatrale inedita che annulla la distanza tra azione e spettatore. Nel fare questo si è posto anche l’accento sul tema dell’accessibilità, dando vita ad un dispositivo aperto ed esperibile da tutti. Accessibili sono anche gli strumenti utilizzati per seguire il testo, pensati con un format molto innovativo: lo spettacolo sarà infatti narrato nella Lingua dei Segni Italiana, audiodescritto e fruibile attraverso l’utilizzo di apposite cuffie. Sarà inoltre disponibile il libretto in braille. Per coloro che ne faranno richiesta inoltre sarà possibile esplorare, attraverso tutti i sensi, lo spettacolo e il dietro le quinte. Questa grande operazione rientra fra gli obiettivi in linea con l’impegno per la promozione dell’accessibilità nella fruizione e nella produzione di prodotti culturali a persone con disabilità, promosso dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019 che ha messo in atto una serie di azioni mirate a offrire casi-studio, volti a dimostrare come un’accessibilità reale sia possibile attraverso l’utilizzo di strumenti specifici e best-practices.

Infine il libretto illustrato dell’opera sarà proposto come prodotto editoriale indipendente: Silent City viene presentata come una favola in cui i protagonisti sono tre bambini che, avventurandosi nella parte antica della città, ne riscoprono la memoria. Il libro, rivolto sia ad un pubblico di bambini che di adulti, contiene un Qr Code dove sarà possibile ascoltare tutte le tracce dell’opera e una guida gioco per esplorare Matera sotto una luce diversa, attraverso un esercizio di scrittura creativa della città che ti invita a guardarla con occhi diversi.

Il palcoscenico è quindi la conclusione di un complesso progetto la cui parte artistica è stata pensata da Vania Cauzillo e Alessandra Maltempo: «Abbiamo immaginato Silent City – commentano le ideatrici e direttrici artistiche – come un’opera lirica di comunità originale co-creata da giovani, anziani e bambini della Basilicata, e di Matera in particolare. L’opera come linguaggio è per noi un modo di indagare la contemporaneità nella sua complessità. Matera è tutt’uno con gli uomini e le donne, bambini e bambine che l’hanno fatta, abitata, abbandonata e che oggi la stanno immaginando nel suo futuro, ancora e di nuovo. Desideriamo che il pubblico si affidi allo sguardo delle comunità che l’hanno creata con noi e possa dire: “Sì, questa storia è anche mia”».

Per accedere allo spettacolo che già si annuncia sold out, è possibile acquistare il Passaporto per Matera 2019, con il quale si può partecipare a tutti gli eventi del programma ufficiale di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, alcuni su prenotazione. Per consultare il programma di tutti gli eventi www.materaevents.it.

Matera, Teatro Temporaneo, Piazza Tre Torri n.1

giovedì 28 novembre, ore 19.30 (prova generale aperta)

venerdì 29 novembre, ore 21.00

sabato 30 novembre, ore 11.30 e ore 19.30

domenica 1 dicembre, ore 16.30

SILENT CITY

Un’opera di Nigel Osborne e delle comunità di Matera e della Basilicata

Composizione elettroacustica Fabrizio Festa, Peter Nelson Nigel Osborne

Carlo Cozzolongo, Gianpaolo Cassano, Gavin McCabe e Leo Butt

Libretto Ubah Cristina Ali Farah

Drammaturgia Andrea Ciommiento

Direttore Tommaso Ussardi

Regia James Bonas

Scenografia Bruno Soriato

Costumi Iris Marsico

Coreografia Cydney Uffindell-Phillips

Regia del suono Fabrizio Festa

Sound Producer Peter Nelson

Video design Zakk Hein

Lighting design Rob Casey

Assistente alla scenografia Mimma Giovinazzo

Assistente alla coreografia Anna Moscatelli

Chiara Osella madre

Gabriele Montaruli Fanciullo del silenzio

Elisa Soster Caterina

Milo Harries Domenico

Carlo Massari Rocco

Giorgio Celenza costruttore

Luca De Lorenzo costruttore

Orchestra Senzaspine

MaterElettrica

Ideazione e realizzazione dello spazio scenico a cura di Open Design School – Matera 2019, guidata da Rita Orlando

Direttrice di scena Elisa Mangano

Direzione artistica

Vania Cauzillo e Alessandra Maltempo

Coproduttori

Orchestra Senzaspine, IT

Partner

Opera Circus, UK | Universa Musica \ Unibas, IT | Materahub, IT | Setticlavio IT | Conservatorio di Musica “Egidio Duni” Matera – MaterElettrica, Italia | Music Edinburgh College of Art, University of Edinburgh, UK | Istituto Italiano di Cultura Edimburgo, Scozia | Operasonic, UK

www.silentcity.eu

Compagnia Teatrale L’Albero

L’Albero ha radici in Basilicata, abbracciando le città di Melfi, Potenza e Matera. Produce teatro, format per l’opera e sperimenta metodologie di innovazione sociale e cultuale attraverso le arti, con l’ambizione di educare alla complessità, sperimentare nuovi linguaggi e approcci partecipativi per facilitare l’accesso alla conoscenza.

Il metodo di lavoro ha una base multidisciplinare e incrocia il lavoro di registi, attori, drammaturghi, musicisti, esperti di educazione, con il confronto costante con le comunità. La compagnia ha un ramo attivo sulla formazione teatrale, La Scuola sull’Albero che opera sul territorio lucano con circa cento allievi l’anno. Tra i progetti più importanti, quello per gli opera educator www.getclosetoopera.eu, quello per le famiglie e bambini www.accademiadeglistracuriosi.it e www.silentcity.eu per il programma ufficiale di Matera2019.

L’Orchestra Senzaspine, che conta oggi oltre 450 musicisti under 35, è stata fondata a Bologna nel 2013 da Tommaso Ussardi e Matteo Parmeggiani, attualmente presidente e vicepresidente dell’omonima associazione. La Senzaspine mira, da un lato, a riconsegnare la musica classica all’amore del grande pubblico, dall’altro ad offrire ai giovani orchestrali concrete opportunità professionali. Il tutto secondo un approccio ‘pop’, semplice e coinvolgente, facendo leva anche sulla formula del ‘concerto-spettacolo’. In cinque anni di vita, i Senzaspine hanno stravolto stereotipi e rivoluzionato la percezione comune della musica classica. Ad oggi, hanno all’attivo oltre 400 eventi musicali e collaborazioni con solisti di fama internazionale, tra cui Enrico Dindo, Domenico Nordio, Anna Tifu e Laura Marzadori. Dal 2015, grazie ad un bando del Comune di Bologna, l’Orchestra ha sede al Mercato Sonato, teatro di un intervento di rigenerazione urbana e culturale unico in Europa. Qui, accanto al Coro Voci Bianche Senzaspine, nel 2017 sono nati la Scuola di Musica Senzaspine ed il Coro degli Stonati. L’attività dell’Associazione Senzaspine si avvale del sostegno di MiBACT, Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna e di alcuni partner privati tra cui Fondazione Unipolis, ACRI e Siae.

Open Design School è un laboratorio di sperimentazione e innovazione interdisciplinare, coordinato da Rita Orlando, Senior Project Manager, sotto la supervisione di Rossella Tarantino, Manager Sviluppo e Relazioni della Fondazione Matera-Basilicata 2019, nato come progetto pilastro al servizio della realizzazione del programma culturale della Capitale Europea della Cultura 2019. Ad oggi, nelle attività di Open Design School sono stati coinvolti 110 artisti e professionisti lucani, italiani ed europei, che insieme, hanno mappato circa 400 luoghi, prodotto 9 grandi mostre, 11 installazioni urbane e 10 eventi culturali, favorendo così l’incontro e la fruizione di contenuti creativi e interattivi.. Open Design School è una piattaforma orizzontale, un luogo di condivisione e apprendimento reciproco, mosso dalla necessità di scambio creativo continuo tra arte, scienza e tecnologia. Al suo interno si disegnano, modellano e costruiscono soluzioni attraverso un sistema modulare che, oltre che essere funzionale e reversibile, modifica temporaneamente lo spazio urbano suggerendo nuove possibilità d’uso, invitando il pubblico a fruire dei contenuti artistici e sentirsi parte attiva di Matera 2019.

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