Consiglieri regionali contro lo spettacolo teatrale Fa’afafine in programma a Matera, Potenza e Melfi. Nota Quaratino (Teatri Uniti di Basilicata)

17 febbraio, 2017 18:07 |
Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

Dopo l’intervento dei parroci don Nicola Gurrado e Filippo Lombardi di Matera anche numerosi consiglieri regionali si schierano contro Fa’afafine, uno spettacolo teatrale previsto a Melfi, Potenza e Matera e destinato ad un pubblico scolastico per promuovere la teoria gender. Di seguio la nota integrale inviata alla nostra redazione.
Martedì 21 Febbraio 2017 alle ore 10,30 presso la Sala Stampa del Consiglio Regionale, situata al  piano terra del palazzo della Giunta Regionale incontrano i giornalisti i Consiglieri regionali Pace, Bradascio e Spada, firmatari insieme ai Consiglieri Benedetto, Castelgrande, Castelluccio, Mollica, Napoli e Rosa, di una mozione, approvata a maggioranza un anno fa, che impegna la Giunta affinchè nelle scuole di ogni livello e grado in Basilicata non venga introdotta la “teoria gender” e che venga rispettato il ruolo della famiglia nella educazione all’affettività e alla sessualità, che sia oggetto di studio l’art. 29 della nostra Costituzione che privilegia la famiglia come società naturale, fondata sul matrimonio, che si educhi a riconoscere il valore e la bellezza della differenza sessuale e della complementarietà biologica, funzionale, psicologica e sociale che ne consegue e che si educhi al rispetto del corpo altrui ed al rispetto dei tempi della propria maturazione sessuale ed affettiva. Questo implica che si tenga conto delle specificità neurofisiologiche e psicologiche dei ragazzi e della ragazze in modo da accompagnarli nella loro crescita in maniera sana e responsabile, prevedendo corsi di educazione all’affettività e alla sessualità, concordati con i genitori e non imposti senza alcuna informazione e senza consenso esplicito e consapevole.
I consiglieri dichiareranno la loro contrarietà ad ogni forzatura ed a ogni “imposizione educativa” sotto qualunque forma che vada contro i criteri già espressi.
Si deve tutto il rispetto possibile all’autonomia scolastica e alle scelte pedagogiche di ogni scuola, ma i consiglieri auspicano che le famiglie vengano sempre adeguatamente informate specialmente quando sono in gioco momenti educativi importanti relativi all’affettività e alla sessualità di ragazzi ed adolescenti.
Non vi è dubbio che lo spettacolo Fa’afafine, anche nel nome, nasconde ambiguità ed incertezze. Proprio perché si tratta di uno spettacolo di grande valore artistico, che ha ricevuto premi e riconoscimenti a livello internazionale sarebbe stato utile discuterne l’utilità della sua diffusione in una fascia d’età fortemente a rischio. Insomma è mancato un confronto serio e leale all’interno della comunità lucana e pertanto affermiamo che in questa decisione leggiamo la volontà di diffondere un approccio altamente ideologico con il quale vengono presentati ai nostri ragazzi temi certamente critici e sensibili, la volontà di abbattere la dualità maschile e femminile a favore di una sessualità fluida e indefinita e l’attacco violento alla figura dei genitori e della famiglia.
Ci sentiamo in dovere di contrapporci fermamente alla promozione di Fa’afafine per la visione del pubblico scolastico e pertanto chiediamo di ritirare la decisione della sua diffusione.
Riceviamo e pubblichiamo la nota di Dino Quarantino, presidente del Consorzio Teatri Unii di Basilicata sulla polemica relativa allo spettacolo di teatro per ragazzi “Fa’afafine”.

Come presidente del consorzio Teatri Uniti di Basilicata, sono molto amareggiato per le polemiche che sta suscitando lo spettacolo “Fa’afafine”, che abbiamo selezionato per la Stagione di Teatro ragazzi 2016-17.
Da circa 10 anni il cartellone dedicato al pubblico più giovane “Di fiaba in fiaba” è sempre stato un vanto delle nostre proposte culturali. Con attenzione e accuratezza selezioniamo da una ricca offerta teatrale nazionale gli spettacoli che riteniamo di massimo pregio e qualità,
selezionando linguaggi teatrali per fasce di età e sempre tenendo fede al nostro obiettivo, che è quello di accompagnare i giovani spettatori nella trasformazione da pubblico adolescente a spettatori attivi.
Criteri che abbiamo rispettato anche nella selezione dello spettacolo “Fa’afafine”, prodotto dal CSS Teatro Stabile di innovazione Del Friuli Venezia Giulia e dal Teatro Biondo di Palermo, rivolto ai ragazzi dagli 8 ai 16 anni di età. Lo spettacolo che sta girando l’Italia dal 2014,
oltre all’apprezzamento del pubblico, ha ricevuto i migliori riconoscimenti della sua categoria: Vincitore Eolo Award 2016 come Miglior Spettacolo Teatro Ragazzi e Giovani; Vincitore Premio Infogiovani al Fit Festival Lugano 2015; Vincitore Premio Scenario
Infanzia 2014 e soprattutto ha ricevuto il Patrocinio ufficiale di Amnesty International – Italia “per aver affrontato in modo significativo un tema particolarmente difficile a causa di pregiudizi ed ignoranza, rappresentando con dolcezza il dramma vissuto oggi da molti
giovani”.
Lo spettacolo, attraverso una perfetta mescolanza di ironia e adesione
emozionale, narra la storia di Alex, un bambino – interpretato da Michele Degirolamo – che non ha ancora deciso se essere maschio o femmina, un racconto trattato con
leggerezza e innocenza fanciullesca.
Purtroppo in Basilicata lo spettacolo ha trovato le porte chiuse al Teatro Ruggero di Melfi e al Teatro Don Bosco di Potenza, dopo la dichiarazione del Vicario pastorale, monsignor Lombardi, che ha lanciato l’appello alle famiglie e agli insegnanti di non portare i ragazzi allo
spettacolo per non rischiare di inculcare dubbi o accende desideri che possono nuocere a un sano percorso educativo.  Dal mio punto di vista come operatore culturale, pur non condividendo, rispetto la scelta delle comunità, ma ritengo che questo spettacolo, potrebbe essere un’ottima occasione per aprire una discussione nella scuola e nelle famiglie,
sulla tematica molto attuale, legata al genere e all’identità sessuale, per imparare qualcosa in più sull’argomento e per aprire i nostri orizzonti nel tentativo di abbattere il sessismo e l’omofobia.
Lo spettacolo è stato annullato a Melfi (inizialmente previsto l’11 marzo), a Potenza si farà il 10 marzo, in pomeridiana alle 18:30 in un luogo ancora da definire e a Matera è confermato lunedì 13, in matinée per le scuole, presso l’Auditorium R. Gervasio.

Dino Quaratino, Presidente consorzio Teatri Uniti di Basilicata

Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

Lascia un commento

1 commento

  1. 9 mesi  

    pabiusi

    la censura materana……. avete ridotto al silenzio anche un vescovo appena arrivato. Mi sono ricreduto su Ligorio sembra rinato a nuova vita!!!!!!!!!!!!!!!i consiglieri regionali “Braccia rubate all’agricoltura” ma così facendo quanti voti sperate di ottenere?