Ragnatela Folk Band avvia riprese videoclip per inedito “Cortopass” nella chiesa di San Giuseppe del complesso Le Monacelle: interviste e foto

22 Ottobre, 2019 11:21 |
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E’ la chiesa di San Giuseppe che fa parte del complesso Le Monacelle in via Riscatto a Matera la location scelta per il videoclip dell’inedito “Cortopass”, nuovo singolo della band materana Ragnatela Folk Band, diretto dalla regista francese Isabelle Montoya con le riprese di Jonathan Perrut.
Cortposs è il nome con cui i nostri avi identificano il serpente. Per la Ragnatela Folk Band si tratta del primo singolo inedito che anticipa il prossimo album.

Ragnatela Folk Band è composta da Claudio Mola, voce e fisarmonica, Rino Locantore voce e cupa cupa, Massimo Abbatino chitarra elettrica, Marcello De Carolis chitarra battente, Giuseppe Pignatelli basso, Antonio Vitale tamburo, Aris Volpe batteria, Antonella Gravela sax tenore, Gianni Grilli sax tenore, Giuseppe Di Marzio tromba. In scena nel videoclip anche l’attrice Donisa Mazzoccoli e l’attore Giuseppe Ranoia.

La regista francese Isabelle Montoya spiega la sceneggiatura del videoclip: “Ho immaginato che questo serpente era una donna morta. Il protagonista era molto affascinato da questa donna e quindi lui va ai funerali di questa donna e gli sembra di vederla ballare. C’è una parte molto onirica per un pezzo molto scuro, potente”.

Il testo del brano è stato scritto dal musicista materano Massimo Abbatino, chitarrista della Ragnatela Folk Band: “Il brano nasce da un’idea scaturita mentre rileggevo “Cristo si è fermato ad Eboli” di Carlo Levi. C’era un ritornello già scritto che non è altro che una sorta di un modo di dire dei contadini che tornavano dai campi, loro parlavano di questa vipera che viveva tra i calanchi di Aliano, molto velenosa a tal punto che i contadini usavano dire quello che è diventato poi il ritornello di questa canzone, ovvero “Cortpassi, cortopassi, ove te trovi, là te lassi”. Partendo da questo inciso è nata l’idea di sviluppare il brano utilizzando delle metafore musicali e non, sviluppando il tema di questo serpente e del relativo veleno mortale, come metafora di un amore non corrisposto, molto difficile che va ad incontrare il protagonista della nostra canzone”.

Il musicista Claudio Mola ha composto la musica del brano: “Il brano ha un’impronta e uno stile-Ragnatela. La sezione fiati accompagna la tradizione musicale, quindi la fisarmonica e il tamburo ma in questo brano abbiamo voluto spingerci oltre e quindi ci sono altri strumenti, tipo la chitarra elettrica, un set di batteria e il brano diventa più cattivo, più aggressivo. Lo abbiamo ricostruito così per la storia, per dare un senso più forte al testo scritto da Massimo Abbatino e alla sceneggiatura di Isabelle Montoya. Il brano anticipa il prossimo album nel quale ci saranno inediti come Cortopass e Iatta nera con altri brani della tradizione folk materana rivisitati in chiave Ragnatela”.

Michele Capolupo

La fotogallery delle riprese del videoclip “Cortopass” di Ragnatela Folk Band (foto www.SassiLive.it)

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