Omaggio a Fabrizio De Andrè con Neri Marcoré, Gnu Quartet e Orchestra Magna Grecia nell’Auditorium Gervasio di Matera

19 Novembre, 2019 14:35 |
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«De André fa parte della mia gioventù, ho consumato i suoi dischi, col tempo ho sognato di realizzare un tributo che fosse soddisfacente, pur rendendomi conto di avere lasciato fuori dalla rassegna dedicata all’indimenticato Faber, brani come “La guerra di Piero” o “La canzone di Marinella”, ma a quel punto lo spettacolo sarebbe durato tre ore e mezza, invece “Come una specie di sorriso” è un tributo di “appena” due ore e un quarto».

Neri Marcoré, protagonista di un altro appuntamento della Stagione orchestrale Matera in Musica, rassegna in collaborazione con ICO Magna Grecia, si racconta. Insieme con lui, il direttore artistico dell’ICO, il maestro Piero Romano. «Avrei voluto studiare molto di più la musica», rivela l’artista, «benché da giovane abbia compiuto una scelta più pratica, privilegiando “Lingue”, uno studio che nel mio lavoro di attore mi è tornato utile dovendo più avanti recitare non solo in italiano».

Prima Gaber, oggi De André, un lavoro impegnativo. «Non è peso, ma un piacere», spiega Marcoré, «cantare e recitare, nel caso di Gaber prima, con canzoni e monologhi, e di De André oggi: nessun obbligo, la mia scelta risale a qualche anno fa, a quando portai in scena prima “Un certo Signor G”, ispirato a Gaber, e successivamente “Quello che non ho”, il mondo di De André insieme alle opere di Pasolini, questo per dire quanta passione già avessi per la musica rappresentata a teatro; e la storia continua, in cantiere ho un progetto che interesserà il mondo cantautorale nel suo complesso, altro impegno al quale mi sottoporrò molto volentieri».

Marcoré e l’ICO. «Con l’Orchestra della Magna Grecia è stato amore a prima vista, tutti bravissimi, poi sul palco ho ritrovato un amico, il maestro Valter Sivillotti, con il quale avevo già lavorato in Friuli; avrei voluto visitare come si conviene la città: c’era da provare, dovevamo perfezionare alcune cose sulle quali l’Orchestra della Magna Grecia aveva già lavorato; spesso quando si fa questo mestiere non sempre c’è tempo per visitare le città che ospitano i tuoi spettacoli».

Marcoré, questa sera a Matera, sarà ospite al “Gervasio”. Troverà un teatro elegante e accogliente, e sicuramente un pubblico come sempre caloroso con il quale l’attore-cantante marchigiano condividerà riflessioni ripercorrendo in “Come una specie di sorriso” lo straordinario repertorio di De André.

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