Cavallo con orologio molle: una scultura di Salvador Dalì sul piazzale antistante la stazione FAL Matera Centrale

11 Giugno, 2019 06:27 |
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Una piacevole sorpresa per materani e turisti che si sono ritrovati questa mattina sul piazzale antistante la nuova stazione di Matera Centrale delle Fal. Da questa mattina è installata un’altra opera di Salvador Dalì, il Cavallo con orologio molle. L’opera si aggiunge all’elefante spaziale di via San Biagio, al pianoforte surreale in piazza San Francesco e alla “Danza nel tempo” in via Madonna delle Virtù. Le opere d’arte promuovono la mostra di Salvador Dalì inaugurata nel dicembre scorso a Matera all’interno delle chiese rupestri di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci da Dalì Universe. Il “Cavallo con orologio molle” sarà ufficialmente presentato in occasione dell’inaugurazione ufficiale della nuova stazione Fal di Matera Centrale, prevista tra quindici giorni, con la partecipazione dell’architetto che ha progettato la struttura, Stefano Boeri. Di seguito la scheda tecnica dell’opera installata nel piazzale antistante la stazione Fal di Matera Centrale e la relativa fotogallery.

Michele Capolupo

Si chiama “Cavallo con orologio molle” e domina il piazzale antistante la nuova stazione Fal di Matera centrale, progettata dall’architetto Stefano Boeri. L’opera di Salvador Dalì, che simboleggia il rapporto tra il tempo e lo spazio, è esposta a beneficio di cittadini e turisti, nell’ambito di un accordo sottoscritto tra Fal ed Beniamino Levi, Presidente di Dalì Univers per l’esposizione di Salvador Dalí a Matera– La Persistenza degli Opposti. “Il comune obiettivo è quello di valorizzare il ruolo di Matera come Capitale Europea della Cultura, attraverso segni tangibili e significativi del linguaggio artistico – afferma Levi – mettendo in insieme la suggestione della nuova stazione e la promozione della mostra Salvador Dalì organizzata presso il complesso rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci all’interno dei Rioni Sassi di Matera, e realizzata in collaborazione del “Circolo La Scaletta” ed il patrocinio del Comune di Matera. L’accordo tra FAL e la Fondazione Ambrosiana per l’Arte e la Cultura, oltre all’esposizione della scultura, prevede che Fal promuova la mostra – evento di Matera nelle proprie stazioni ferroviarie e sui propri mezzi”. .

“Siamo onorati di ospitare questa bellissima scultura di Dalì dinanzi alla nostra nuova stazione di Matera centrale – afferma il Presidente delle Ferrovie Appulo Lucane, Rosario Almiento – E’ una meravigliosa opera d’arte che ha sullo sfondo una grande opera architettonica realizzata a tempo di record. La nostra nuova stazione, i cui lavori sono iniziati a luglio del 2018 è accessibile già da gennaio scorso. Ora siamo nella fase finale di completamento dei lavori del fabbricato di stazione e in attesa di siglare un’intesa con il Comune di Matera per realizzare la riqualificazione di un’altra parte della piazza adiacente alla stazione che ne migliorerà l’accessibilità. Abbiamo già installato le biglietterie automatiche, i monitori informativi, ascensore e scala mobile. A breve, quindi, la stazione sarà definitivamente terminata ed aperta al pubblico in tutte le sue parti”.

Il Direttore Generale delle Ferrovie Appulo Lucane, Matteo Colamussi, spiega: “La nuova stazione firmata da Stefano Boeri è il simbolo della forte identità e del grande impegno di Fal in questo territorio. Quando abbiamo riqualificato questa porzione di Piazza antistante la stazione, lo abbiamo immaginato come uno spazio che potesse ospitare opere d’arte non solo per l’anno di Matera capitale della cultura, ma anche in futuro. Insieme con la stazione è un tutt’uno che rappresenta un segno tangibile del fatto che non solo Matera è collegata al resto d’Italia dalla ferrovia, ma che questa ferrovia ha un solido rapporto identitario con il territorio cittadino. La nuova stazione è un’opera che abbiamo fortemente voluto come landmark identitario di Fal perché coniuga arte, modernità, efficienza, riqualificazione urbana”.

La storia della nascita della Scultura “Cavallo con Orologio Molle” è ricca di aneddoti interessanti. Dalí usò la figura del cavallo in molte delle sue opere, come risulta dalla serie di grafiche “Cavalli Daliniani” (1972), notevoli sia per lo studio anatomico della figura del cavallo, sia per la rappresentazione grafica e cromatica, carica di espressivitá e vivacitá.

Nella Scultura “Cavallo con Orologio Molle”, realizzata in bronzo con la tecnica denominata “a cera persa”, è possibile notare i segni delle mani di Dalí nella zona della criniera del cavallo, segni che corrispondono a quelli lasciati sul modello in cera creato dall’artista. La Scultura fin dal momento della sua ideazione e prima fusione nel 1980, si è rivelata un’opera significativa e tra le piu’ ammirate ideate dall’artista surrealista. L’orologio, simbolo del tempo, amplifica nella sua duplice rappresentazione, la dimensione disordinata, fluida e transitoria del tempo. L’uno diviene la sella del cavallo, l’altro, dalla dimensione piu’ piccola, è collocato alla base della scultura. Entrambi si fondono in un’unica opera con la figura del cavallo rappresentato in chiave surrealista.

Cavallo con orologio molle

Il tema del tempo che scorre ha turbato profondamente Dalí che dichiarò: “L’oggetto meccanico doveva diventare il mio peggior nemico, e per quanto riguarda gli orologi, dovrebbero essere morbidi, o non essere affatto”. Il cavallo, una delle immagini preferite da Dalí, è sellato con il tempo daliniano. Il famoso orologio molle sostituisce la classica sella e la figura animale diviene la rappresentazione della vita appesantita ed incatenata dal tempo. La scultura simboleggia l’onnipresenza del “tempo” e il peso che esso porta in tutte le nostre azioni.

Il cavallo sembra protestare contro questa costrizione sgradita, e i suoi movimenti esprimono il futile tentativo di liberarsi. Il tempo scorre e ricorda il carattere effimero della vita dell’uomo, il suo viaggio nell’esistenza e la sua mortalità. Questa bestia surrealista non potrà mai essere cavalcata dall’uomo, poiché sarà sempre e solo il “tempo” a condurre ogni cosa.

Dalí credeva che il tempo e lo spazio non potessero essere dissociati ed in questa scultura l’artista raffigura il tempo nella sua dimensione disordinata, fluida, sfuggevole e transitoria, inserendo più orologi per trasmetterne il concetto di relatività.

Questa scultura è il risultato di una delle prime collaborazioni tra Beniamino Levi, Presidente del Dalí Universe, e Dalí stesso. Per la creazione di quest’opera, Dalí creò una maquette in cera, modellandola con le sue dita. I segni lasciati dalle mani sono visibili sul corpo del cavallo e definiscono il modellato della muscolatura e in particolare della criniera.

La fotogallery della scultura Cavallo con orologio molle (foto www.SassiLive.it)

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