Edilizia residenziale pubblica nei Sassi, interrogazione dei consiglieri FLI Manuello, Toto e Perniola

Edilizia residenziale pubblica nei Sassi, interrogazione dei consiglieri FLI Manuello, Toto e Perniola
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I Consiglieri comunali Augusto Toto, Doriano Manuello e Tommaso Perniola hanno inviato un’interrogazione a risposta scritta-orale al sindaco di Matera in riferimento alla nuova modifica al Programma di intervento di edilizia residenziale pubblica nei Rioni Sassi. Riportiamo di seguito il testo integrale dell’interrogazione.
Premesso
•    che il Consiglio Regionale, con delibera n.38 del 4 agosto 1995 aveva localizzato nel Comune di Matera e precisamente negli antichi Rioni Sassi un intervento di recupero di immobili esistenti da destinare alla residenzialità, per un importo di LIRE 18.268.227.000;
•    che il  Comune di Matera con delibera di C.C. n.-36 del 27 maggio 1996 approvò il programma preliminare di intervento , articolato in 8 comparti;
•    che la progettazione degli interventi fu affidata a 27 tecnici esterni per un importo di circa 1,5 miliardi delle vecchie lire;
•    che il suddetto programma, è stato più volte modificato, da ultimo, con delibera di Giunta Municipale n.111 del giorno 11 aprile 2001 i comparti si sono ridotti a 7;
•    che con determinazione n.3/693 del 13 novembre 2002 si approvava il progetto esecutivo dei  lavori relativi al recupero di n.72 alloggi per un importo pari ad EURO 9.168.121,59 finanziato interamente con le provvidenze della legge 179/92;
•    che con determinazione n.709 del 16 dicembre 2004 si approvava lo schema di bando di gara per i lavori di recupero di n. 72 unità immobiliari siti nei comparti A-C-D-E-F-G-H del programma di recupero del patrimonio edilizio esistente nei Rioni Sassi di Matera;
•    che in termini di superficie, l’entità di recupero era la seguente: 5.350 circa metri quadri di superficie utile, 2950 circa metri quadri di superficie non residenziale di pertinenza dei singoli alloggi e 2000 metri quadri di superficie non residenziale esterna comune a più alloggi;
•    che espletate le procedure di gara, in data 16 settembre 2005 veniva sottoscritto il contratto con la ditta aggiudicatrice dell’appalto per un importo pari ad euro 4.749.033,64;
•    che l’impresa doveva ultimare i lavori entro tre anni dalla data di verbale di consegna , il 25 ottobre 2005 veniva effettuata la consegna dei lavori  ( punto 3 del Bando di Gara )
•    che all’appaltatore, dovevano essere corrisposti i pagamenti in acconto al maturare dello stato di avanzamento dei lavori per un importo non inferiore ad euro 258.228,45 ( punto 7 del Bando di Gara )
•    che con determina dirigenziale n. 64 del 08/02/2007 si approvava la perizia di variante, dell’importo complessivo invariato di €. 9.168,121,59 che aumentava di ulteriori €. 822.533,64 l’importo dei lavori da realizzarsi,  per permettere alla ditta aggiudicataria della gara di poter mettere in sicurezza tre locali in via Madonna delle Grazie e provvedere alla pulizia ed allo sgombero di tutti gli immobili dalle macerie ritrovate, per un quantitativo stimato circa 3.700 tonnellate di macerie ;
•    che con contratto n.492 del 6 febbraio 2008 , tra il Comune di Matera e la ditta aggiudicatrice dell’appalto, a seguito della sopra menzionata perizia di variante,  veniva concordato che la realizzazione dei lavori previsti nella perizia di variante sarebbero stati realizzati alle stesse condizioni previste dal  capitolato d’Appalto principale, fatta eccezione per quanto atteneva i pagamenti in acconto al maturare degli stati di avanzamento dei lavori, per il quale veniva stabilito che fossero corrisposti, ogni qualvolta i lavori avessero raggiunto l’importo di Euro 150.000 (centocinquantamila euro);

Considerato

•    che il disciplinare di gara prevedeva tra la documentazione e le dichiarazioni da presentare la presa visione degli elaborati progettuali e dello stato dei luoghi, della viabilità di accesso, delle discariche autorizzate nonché di tutte le circostanze generali e particolari suscettibili di influire sulla determinazione dei prezzi, sulle condizioni contrattuali e sull’esecuzione dei lavori, e di aver giudicato i lavori stessi realizzabili, gli elaborati progettuali adeguati ed i prezzi nel loro complesso remunerativi e tali da consentire il ribasso offerto;
•    che la Giunta Comunale in data 7 luglio 2011, con delibera n.339, ha approvato una nuova proposta di modifica al Programma di intervento di edilizia residenziale pubblica, per il recupero del patrimonio edilizio esistente nei Rioni Sassi di Matera finanziato con la legge 179/92.
•    Che, come è dato leggere nello stesso documento, la nuova proposta di modifica si è resa necessaria poiché sono emerse numerose situazioni ostative all’attuazione delle opere secondo il progetto approvato; ovvero la rimozione parziale e progressiva dei rifiuti presenti nei locali, ha consentito, così come hanno riferito i tecnici dell’Ufficio Sassi nella loro relazione,  di prendere contezza di una consistenza morfologica e metrica delle aree di cantiere diversa da quella rilevata al momento della progettazione, da cui è scaturita la necessità di una più esatta attività di rilevazione e restituzione grafica dei comparti;
•    che  la stessa delibera prevede una riduzione della superficie residenziale utile di circa 2000 mq rispetto alle superfici previste dal progetto appaltato e una riduzione di n.32 unità residenziali a danno soprattutto di coloro che da anni attendono un alloggio popolare e del progetto originariamente predisposto.

Considerato inoltre

•    che a seguito dei diversi sopraluoghi effettuati nei giorni scorsi presso gli immobili interessati dagli interventi di recupero, i componenti della Commissione Sassi hanno potuto riscontrare, che i lavori erano fermi  da più di un anno, primo perché  si aspettava la variante che la Giunta ha approvato solo lo scorso 7 luglio, e secondo perché  la Regione Basilicata non ha espresso ancora alcun parere in merito alla proposta di delibera formulata dalla stessa Giunta Comunale di Matera, nonostante siano passati sei mesi dalla sua approvazione
.
•    che oltre ai lavori di recupero degli immobili ricadenti nel progetto di recupero, l’Amministrazione avrebbe dovuto appaltare anche i lavori di urbanizzazione tutt’oggi      non realizzati.

I sottoscritti Augusto Toto, Doriano Manuello,, Tommaso Perniola, in qualità di Consiglieri Comunali

Interrogano il signor Sindaco

•    Per conoscere le motivazioni che hanno determinato  la nuova proposta di modifica al Programma di intervento di edilizia residenziale pubblica nei Rioni Sassi.
•    Per  sapere, vista la nuova proposta, ma soprattutto vista la relazione congiunta predisposta dal RUP e dal Direttore dei Lavori, in cui si evince che  i progetti degli interventi affidati ai tecnici esterni non sono tutti  attuabili  rispetto  allo stato dei luoghi, perché l’Ufficio non ha proceduto contro i tecnici per il recupero delle somme maggiori impegnate con la perizia di variante,
•    Per sapere se la somma di 822.533,64 Euro, come prevista dalla perizia di variante che ha aumentato il costo dei lavori da realizzarsi era dovuta o meno, visto che tra le dichiarazioni previste e da allegare all’offerta di gara c’era quella della presa visione dello stato dei luoghi;
•    Per sapere come mai alla riduzione della superficie residenziale utile non ha fatto seguito la riduzione dei costi previsti per la realizzazione ed il completamento delle opere.
•    Per sapere se è stato mosso un sollecito alla Regione Basilicata in merito alla nuova proposta  di modifica al Programma di intervento di edilizia residenziale pubblica per il recupero del patrimonio edilizio esistente nei Rioni Sassi di Matera finanziato con la legge 179/92.
•    Per sapere i motivi che hanno impedito a distanza di dieci anni  (con determinazione n.3/693 del 13 novembre 2002 si approvava il progetto esecutivo dei  lavori relativi al recupero di n.72 alloggi finanziato interamente con le provvidenze della legge 179/92) l’appalto  delle urbanizzazioni previste e ad oggi non realizzate.
•    Per conoscere i tempi di consegna degli alloggi;
•    Per sapere se è legittimo o meno il secondo contratto sottoscritto tra il Comune di Matera e la Ditta aggiudicatrice dell’appalto, nella parte in cui  è stato modificato l’importo previsto in acconto, al maturare di stato di avanzamento dei lavori, rideterminandolo da un importo non inferiore ad euro 258.228,45 ad un importo di euro 150.000.

I Consiglieri comunali Augusto Toto, Doriano Manuello e Tommaso Perniola.

La fotogallery dedicata all’interrogazione sugli alloggi nei Sassi di Matera


 

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(1) Commento

  1. Ma chi sono questi 27 progettisti esterni che alla “modica” somma di 1,5 miliardi delle vecchie lire hanno praticamente sbagliato tutto??? Secondo me devono prendersi le proprie responsabilita’ e risponderne insieme agli amministratori!!! POVERI SASSI!!!

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