Approvato progetto Acquedotto Lucano per potenziamento e ottimizzazione opere di alimentazione alternativa schema Vulture servito da Acquedotto del Sele-Calore

15 Novembre, 2019 13:30 |
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Prosegue l’azione di Acquedotto Lucano di ottimizzazione e miglioramento nella gestione della risorsa idrica sul territorio. Nei giorni scorsi, è stato, infatti approvato il progetto esecutivo relativo al “Ripristino della funzionalità del serbatoio di San Nicola di Melfi e del relativo schema di adduzione, sistemazione delle reti idriche a servizio degli abitati di Montemilone e Palazzo San Gervasio” che prevede un finanziamento con fondi nazionali per un importo pari ad € 1.275.000,00.

Si tratta delprimo stralcio del più ampio interventorelativo ai “Lavori di potenziamento ed ottimizzazione delle opere di alimentazione alternativa dello Schema Vulture servito dall’Acquedotto del Sele-Calore, alla luce dei nuovi fabbisogni civili, agricoli ed industriali” per il quale con DGR n. 1117/2015 la Regione Basilicata, nell’ambito della riprogrammazione degli FSC 2007-2013 e FAS 2000-2006, ha individuando Acquedotto Lucano quale soggetto attuatore e che, non avendo trovato nel tempo copertura finanziaria nei bilanci regionali, grazie al supporto del Distretto Idrografico dell’Appennino Meridionale, è rientrato tra le opere meritevoli di finanziamento nel Piano degli Invasi, approvato con DPCM del 17 aprile 2019.L’intervento, grazie alle proficue interlocuzioni intercorse con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è stato suddiviso in tre lotti funzionali per un importo totale di 4 M€.
“Si tratta di un progetto di particolare importanza- afferma Giandomenico Marchese,amministratore unico di Acquedotto Lucano – che permetterà, attraverso il potenziamento del sistema di adduzione e delle reti idriche negli abitati interessati una migliore gestione del flusso idrico e l’ottimizzazione delle risorse disponibili a beneficio della comunità. L’intervento consentirà il funzionamento ottimale del nodo idraulico di San Nicola di Melfi alla luce dei nuovi fabbisogni idrici per le utenze civili, agricole ed industriali dell’area e del mutato bilancio idrico dello schema Vulture. Ancora una volta – prosegue Marchese – si è rivelata fondamentale la collaborazione e l’attenzione verso le problematiche del territorio inerenti la gestione del servizio idrico integrato della pubblica amministrazione a vario titolo coinvolta e la condivisione di soluzioni che consentiranno al gestore di assicurare con continuità la distribuzione della risorsa idrica e superare i deficit strutturali delle reti e degli impianti delle zone interessate, rispondendo all’obiettivo di offrire agli utenti una prestazione quanto più efficiente e minimizzare i disagi che possono verificarsi nella gestione del territorio”.

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