Regionali 2013, Franco Vespe si candida a presidente per il Movimento 5 Stelle Basilicata, stop di Beppe Grillo: non c’è nessuna lista certificata in Basilicata

23 Luglio, 2013 12:34 |
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Dopo aver letto l’autocandidatura di Franco Vespe a presidente per il Movimento 5 Stelle Basilicata in vista delle prossime elezioni regionali il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, fa sapere sul blog che “non risulta nessuna lista certificata per la Basilicata”. Un modo elegante per stoppare per il momento le aspirazioni di chi vorrebbe partecipare in prima linea al prossimo appuntamento elettorale.

Dal blog ufficiale di Beppe Grillo si precisa che in Basilicata non Regionali 2013, il materano Franco Vespe intende candidarsi candidarsi a presidente della Regione Basilicata per il Movimento 5 Stelle Basilicata. A comunicarlo è il comitato promotore di Franco Vespe Presidente. Di seguito il testo integrale.

Si comunica che Francesco Vespe, astronomo dell’Agenzia Spaziale Italiana e docente di Fisica 1  alla facoltà di Ingegneria dell’Università di Basilicata, intende concorrere alla selezione interna come presidente della regione Basilicata del Movimento 5 Stelle. Francesco Vespe si candida così ad essere il portavoce del programma del M5S che sarà scritto dopo un ampio dibattito fra gli attivisti del movimento. Vespe metterà a disposizione tutte le sue competenze, professionali, morali e politiche  per concorrere a disegnare un nuovo modello di sviluppo “sostenibile, rilancio turistico e agricolo” per la nostra regione.

Con la sua candidatura Vespe, in piena sintonia con il M5S,  si propone di essere parte attiva perché sia rinnovata radicalmente la classe politica ed affermare il “potere dei senza potere” anche qui nella nostra regione.
La nota è sottoscritta dal Comitato elettorale di Franco Vespe presidente. Una notizia che provocherà certamente un acceso dibattito su SassiLive anche perchè non arriva dall’ufficio stampa del Movimento 5 Stelle Basilicata ma direttamente dal comitato elettorale dell’astronomo materano.

Ricordiamo infatti che qualche settimana fa la parlamentare lucana del Movimento 5 Stelle Mirella Liuzzi aveva manifestato il proprio dissenso rispetto alla possibile candidatura di Franco Vespe a presidente della Regione Basilicata per il Movimento 5 Stelle. 

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49 commenti

  1. 6 anni  

    antonio materdomini

    Lui puo’ dire quello che vuole, ma sarà la base a decidere chi sarà il candidato .A mio modesto parere ci sono diverse persone prima di lui che dovrebbero essere candidate alla presidenza.

    • 6 anni  

      Francesco Vespe

      certamente…hai ragione…ma non puoi di certio impedirmi in quanto iscritto a pieno titolo a M5S, di concorrere alle primarie e di…perderle come tu auspichi!!Non è Materdomini fortunatamente a decidere ma gli attivisti tutti di M5S

  2. 6 anni  

    M 5 Stalle

    È perchè non va bene Vespe? Perché si tratta di un democristiano?

  3. 6 anni  

    marco nicoletti

    ma proprio nulla di meglio di un eterno aspirante candidato? m’aspettavo qualcosa di più e di meglio. forse è meglio tornare agli antichi amori di lotta continua!

    • 6 anni  

      antonio materdomini

      E’ una SUA proposta…personale, ma il Movimento non c’entra NULLA !

  4. 6 anni  

    tom

    come ha detto Antonio, tutte le candidature verranno votate alle primarie regionali… nessuno dall’esterno decide o impone, a dispetto di chi è abituato ai metodi dei partiti

  5. 6 anni  

    mt caput lucaniae

    non si tratta di campanilismo, ma tutti sanno come stanno le cose in questa regione e la sua “potenzocentricità”, liuzzi e company provate a candidare un potentino come presidente per ricambiarvi i favori come ormai si sente dire e dal materano non avrete un voto! Preferiamo astenerci o votare qualche lista civica o molti addirittura il pd se candiderà un materano. Altro che la scusa del campanilismo che ci taglia sempre da ogni miglioramento, vedi infrastrutture viarie, università etc. Etc. Qui la storia deve cambiare! Altrimenti fuori dalle palle anche voi..

    • 6 anni  

      antonio materdomini

      NESSUN FAVORE DA RICAMBIARE!!!!!!!!! NON METTETE IN GIRO VOCI FALSE…

      • 6 anni  

        Nonsuddito

        Antonio mi sa che hanno cominciato la guerra contro il M5S in basilicata.

  6. 6 anni  

    Nonsuddito

    Ognuno può dire quello che vuole ma la decisione spetta SOLO ALLA BASE il resto sono chiacchiere.

  7. 6 anni  

    Pio Acito

    Mi fido della saggezza di molti del M5S. Franco Vespe NON può rappresentare altri che se stesso nelle riunioni di condominio

  8. 6 anni  

    Pio Acito

    ed ovviamente mi aspetto una caterva di penose invettive …. coerenti con il soggetto.

  9. 6 anni  

    Foscus

    cioè questo pizzo pizzo arriva e pretende pure di candidarsi a presidente della regione, quando lui stesso aveva detto che non ne aveva alcun interesse… e ne fa pure un comunicato stampa, fingendo pure di avere un comitato elettorale!
    Alle primarie se ne andrà carico di meraviglia. E sembra fatto apposta per screditare il MoVimento.

  10. 6 anni  

    mt caput lucaniae

    si, quando si ricevono critiche subito a difendersi con la solita cantilena che qualcuno vuole farvi la guerra! Sono un semplice cittadino che tra l’altro vi ha votato.. E mi sembra giusto che prendiate in considerazione le richieste dei cittadini se volete rappresentare noi, e non far decidere solamente chi è iscritto al movimento o chi è iscritto al vostro blog, ma tutti i cittadini che vi hanno votato e che hanno intenzione di farlo anche nelle regionali! Ma sta di fatto che se non presentate un candidato materano, sapete come andrà a finire! Basta potenzocentrismo e basta scuse campanilistiche, qui si tratta di più equità territoriale!

  11. 6 anni  

    gulliver

    M5S in basilicata? un botta di fortuna!! mi dispiace di aver concorso a questa fortuna, abbiamo eletto due nullità, due incapaci che altro non fanno che scimmiottare i contestatori di tutto e tutti, ma che non son in grado di far altro di intascarsi un lauto stipendio per il non aver fatto e continuare a fare NULLA! andate a lavorare visto che non rappresentate gli interessi di nessuno se non i vostri. Vespe? un ottimo esempio del nulla eterno!

  12. 6 anni  

    Francesco Vespe

    Non si vuole forzare la mano a nessuno. Semplicemente sulla base della sollecitazione di Materdomini nel forumdi M5S basilicata in cui invitava gli aspiranti candidati a metterci la faccia sono usciti dei nomi per le regionali. Il mio è stato sommessamente propostosenza pretendere nulla se non di concorrere alla selezione interna di M5S. Se accadrà che me ne andrò carico di meraviglie, come dice Foschino (sicuramente avra degli elementi concreti per dirlo), non ci sono problemi: rimarrò comunque campione regionale di scacchi! Questo titolo Foschinoe Materdomini di certo non potrà togliermelo !

    • 6 anni  

      Francesco Foschino

      No Vespe. Sei campione di scacchi in Basilicata. Nessuno ti toglie quel diplomino.

  13. 6 anni  

    Marco

    Il M5S ha l’occasione storica di rinnovare questa incartapecorita e maleodorante classe dirigente lucana, ma per farlo si deve allargare alla società, aprirsi ai simpatizzanti. Quindi bene fa Vespe a candidarsi semplicemente alle primarie in cui si spera si discuta di idee senza stupidi pregiudizi sulle persone ed antipatie private. Se M5S si chiude a riccio tra i suoi 50 iscritti storici, diventerà il solito fuocherello di protesta senza alcun risultato pratico ed i vecchi furboni della politica regionale ridendosela sotto i baffi, continueranno ad imperversare.

    • 6 anni  

      Michele Montemurro

      Da elettore (non iscritto del M5Stelle), in caso di candidatura di Vespe alle regionali tornerò a disertare il voto, come ho fatto per anni prima che sulla scena politica comparisse il M5Stelle. Per quanto riguarda Vespe, vi basterebbe leggere ciò che ha scritto qualche mese fa, in occasione dell’anniversario del rapimento di Moro, su quello che pensa di Grillo, di Casaleggio e dei partiti. Per leggerlo cercate su Google “Franco Vespe su rapimento Moro”. C’è da divertirsi, pensando a fin dove possono arrivare i voltagabbana, pur di accaparrarsi una poltrona. Puuha

  14. 6 anni  

    ezio

    La pallacorda … già fatto
    Il terrore … si prova a farlo
    La restaurazione… Verrà.

  15. 6 anni  

    MariaElena

    Non capisco la “base” M5S secondo me avete perso di vista gli obiettivi del movimento,
    il movimento deve essere un comitato di cittadini, tutti i cittadini che vogliono aderire all’idea movimento.
    Voi non siete i padroni del m5s solo perchè ci state dall’inizio, se io volessi diventare attivista
    non dovrei chiedervi il permesso. Saranno i cittadini a decidere se uno come Franco Vespe può fare da portavoce. Il fatto che non apprezziate Franco Vespe e lo dite così senza motivazione non vi fa onore,
    se Franco Vespe è un intruso ditecene i motivi…decideremo se avete ragione o meno. Certo che se anche un titolo come vincitore di scacchi che non è alla porta di tutti è un “diplomino”, bè ho qualche perplessità….e non su Franco Vespe

    • 6 anni  

      Michele Montemurro

      Maria Elena, ti invito e rileggerti quanto ho scritto precedentemente e a farti così almeno una mezza idea del Vespe-pensiero, riportato in un articolo di Vespe di qualche mese fa. Io non appartengo alla base e non sono iscritto al M5Stelle. Non sto “dall’inizio” nel M5S, sono soltanto un suo semplice elettore che, ripeto, nel caso Vespe si dovesse candidare come presidente (o anche consigliere) alle regionali, io non mi recherò al voto. E’ una mia libera scelta. In ogni caso, al di là delle qualità del personaggio Vespe, una cosa che è schifosa in modo evidente è che, alla vecchia maniera di fare politica ed usare i mass-mesia, se ne è uscito con un comunicato stampa ad uso e consumo suo, facendo intendere (ai lettori ingenui che badano solo ai titoli) di parlare a nome del M5S, senza essersi consultato con il Movimento e, in più, danneggiandolo (con il sospetto che lo abbia fatto apposta per questo). Lo ritengo un comportamento furbetto e indegno. MariaElena, aspetto un tuo ulteriore commento, spero non dettato da Vespe (ammesso che tu non sia la stessa persona). Quanto bisogna lavorare! E’ vero astron….?

  16. 6 anni  

    brunetta

    CAPREEE aprite gli okki..sta accadendo opera massonica subdola di screditamento del m5s in basilicata..basilicata=regione più massonico-deviata d’italia..APRITE GLI OKKI CAPREEEEEE!!!!!!!

  17. 6 anni  

    Foscus

    Vespe ha scritto e parlato male del M5S dalle scorse comunali del 2010. Ha continuato a dirne male negli ultimi tre anni fino allo scorso maggio.

    Ma M5S consente a qualunque cittadino di candidarsi a Presidente della Regione, opportunità che non dà nessun altro. Persino a chi, come Vespe, ha sempre parlato e scritto pubblicamente male del M5S, fino a ieri.

    Proprio per questo se qualcuno interno a M5S vuole altrettanto pubblicamente manifestare i propri dubbi su una persona che abbia questi atteggiamenti contraddittori e si candida poi a presidente con un pubblico comunicato sulla stampa, nessuno puó permettersi di criticare o di tacciare di chiusura gli iscritti storici. Si vedrà alle primarie chi vince, nessuno impedirà a Vespe di candidarsi. E nessuno impedirà a me di dirne tutto il male che ne penso.

    • 6 anni  

      Zukkavuota

      Foscus, cambiare idea è sinonimo d’intelligenza, umettare il deretano è da idioti… ti ricorda qualcuno?

      • 6 anni  

        Francesco Foschino

        Cambiare idea non è detto sia sinonimo di intelligenza.
        Può anche essere sintomo di opportunismo.
        Se poi si fanno le cose senza cura di metodo e merito e con forte egocentrismo e con un tempismo sospetto, allora si propende per il secondo.

  18. 6 anni  

    Lello Marino

    In troppi dimenticano che per presentare una lista, fra le regole sottoscritte da tutti gli aderenti al Movimento c’è di sottoporla alla certificazione del M5S e ricevere una giusta delega, se così non è, non si può utilizzare il nome ed il logo del M5S.
    Non si può annunciare che si intende presentarsi come candidato senza essere stati prima autorizzati a farlo.

    Il signor Vespe non lo conosco ed ha tutto il mio rispetto, se però vuole candidarsi alla presidenza dellea regione, come cittadino del M5S, a prescindere dai consensi che pensa di avere, deve PRIMA essere autorizzato dallo staff del M5S che si occupa delle liste certificate analizzando uno per uno i candidati, e POI in caso di avvenuta certificazione annunciare che intende presentare una lista con lui stesso come candidato presidente alla regione.

    A mio avviso già come approccio al discorso “lista” mi pare che abbia già fatto un grossolano errore, dimostra di non rispettare le poche e chiare regole che ci siamo dati.

    Senza certificazione, se ha tanta voglia di candidarsi, annuncia e crea una lista civica che non coinvolga il nome del M5S ed un grande in bocca al lupo a lui ed ai suoi sostenitori.

    • 6 anni  

      ANNINA

      si è vista la cura con cui tra gli eletti in parlamento del M5s ci sia anche Rocco Casalino del Gf…si è una attenta analisi quella che si fa dei candidati.

      • 6 anni  

        Francesco Foschino

        Casalino non è stato fra i candidati e non è stato eletto.
        Mi trovi la sua scheda sul sito del Senato (o della Camera). Grazie.

    • 6 anni  

      francovespe

      C’è una categoria ancora inferiore in accordo con la classificazione di Leonardo Sciascia: i ruffiani!

  19. 6 anni  

    Noooooooooo

    Se candidate Franco Vespe non voterò piu il movimento 5 stelle…

  20. 6 anni  

    francovespe

    Bene ha fatto Beppe Grillo, a scanso di equivoci, precisare con un suo comunicato che non c’è ancora nessuna lista regionale certificata di M5S. A chi scrive è ben chiaro che le liste elettorali con il relativo logo M5S, devono essere certificate dallo staff di M5S. Il comunicato di questi giorni che riguardava lo scrivente, se fosse stato letto con sufficiente attenzione ed onesta intellettuale, era una semplice dichiarazione di intenti a partecipare alle primarie di M5S per la selezione dei portavoce (Presidente +liste elettorali) che non aveva affatto la pretesa e l’ardire di impegnare il M5S. Se alcuni attivisti di M5S si sono sentiti scavalcati e offesi da quel comunicato chiedo loro pubblicamente scusa. Ho profondo rispetto per il loro impegno e la loro passione civile. A questo punto si auspica di poter partecipare alle primarie e, se esclusi, solo perché sconfitti sul campo, non certo per impedimenti burocratico-disciplinari che si vorranno erigere surrettiziamente. A Michele Montemuro che fa riferimento ad un mio “vergognoso” articolo di alcuni mesi fa, esso è ampiamente spiegato sul mio profilo nel blog M5S regionale (come vedi non si vuole nascondere proprio niente. Fate dell’inutile dispendioso “ scouting” di miei misfatti quando, a richiesta, le prove posso fornirvele direttamente!). Era una riflessione sul rapporto fra Democrazia rappresentativa, diretta e “sondaggistica”. Tutto qui. Poi chi insulta manifesta una scarsa propensione al dialogo perché forse a corto di argomentazioni. Ma sono gli inconvenienti dei blog.

  21. 6 anni  

    Michele Montemurro

    Per rimanere alla tua ultima critica al M5S, caro Vespe, (quella citata da me che fa seguito a molte tue altre prima della folgorazione che hai avuto sulla via del 25% di consensi del M5S, che non sono più il 3% di qualche mese prima), hai voluto ricordare che la tua era “una riflessione sul rapporto fra Democrazia rappresentativa, diretta e sondaggistica”. Una riflessione nella quale hai scritto che il
    “M5S di Grillo ed il suo Rasputin capellone alias Casaleggio, sta portando avanti un modello di democrazia anch’esso controverso. Facendosi forza sulla conoscenza (?) dei nuovi mezzi di comunicazioni di massa (pare che li abbiano inventati loro!)…”.
    Visto che tu non insulti mai, devo intendere che i termini “capellone” (che marchia l’aspetto fisico di una persona) e “Rasputin” (un personaggio storico che non penso si possa dire che abbia operato con bontà a favore del popolo russo) debbano intendersi come complimenti. Poi, in un commento al tuo articolo su Moro pubbblicato su Sassilive hai scritto:
    “A me non preoccupano i dittatori del passato, a me preoccupano quelli che lo vorrebbero essere oggi! Come allora interpretare la sparata dell’ineffabile Grillo contro i tantissimi blogger (la stragrande maggioranza!) infiltrati sotto pagamento nel sito di M5S, rei di manifestare dissenso nei confronti della linea Grillo-Rasputin. Al contrario del passato queste svolte autoritarie non mi preoccupano perchè, nonostante tutto, ritengo che le istituzioni democratiche del nostro paese rimangono solidissime!”.
    A parte il giudizio che hai espresso sui metodi di Grillo, ritieni ancora che le istituzioni democratiche del nostro paese rimangono solidissime? Ti stai rendendo conto che in poco tempo della Costituzione stanno facendo carta igienica? Forse non te ne sei reso conto, troppo preso a seguire gli abbagli delle tue “elite culturali” e i tuoi osanna dei partiti politici (di cui parli nell’articolo su Moro). Resta il fatto che la tua uscita con il comunicato stampa è stata un’operazione che non ha tenuto conto delle regole del M5S e per questo la ritengo, come già detto, furbetta e indegna. Un’ultima cosa, hai riconosciuto, da persona intelligente quale dici di essere, che bene ha fatto Grillo a precisare la questione delle candidature alle regionali lucane. Da solo, da persona intelligente quale dici di essere, non ci eri proprio arrivato, prima di uscirtene con la sparata della auto-candidatura?

    • 6 anni  

      francovespe

      Sarebbe bello che Michele Montemurro (non è che è Pio Acito sotto mentite spoglie?) leggesse anche questo articolo scritto nel 2006:
      ====================
      Finalmente Peppe Grillo –il nuovo Cesare- ha guadato il rubicone! Questa volta i palazzi di Roma dovranno davvero temere! Come Pompeo mandò Giulio Cesare in Gallia convinto che i feroci abitanti di quelle contrade dovessero fare strame del giovane ed inesperto console; così la politicizzata RAI, sotto la brutale pressione della “politica”, mandò Peppe Cesare con la sua tagliente quanto “disperata” comicità a calcare le scene dei teatri della periferia italiana sperando che fosse inghiottito dall’oblio. Come Cesare, invece di uscirne con le ossa rotte, è ritornato assiepandosi alle porte di Roma da vincitore e forte di tanta gloria, nonché temutissimo dai topastri di palazzo.
      I commenti isterici di coloro che si reputano “dentro” la politica e lo accusano di essere il diavolo dell’ ”anti-politica” sono lì a testimoniare la sua acquisita temibilità. Ma nemico di quale politica ? Si è capito forse in che cosa consiste la “politica” che i cortigiani di palazzo stanno promuovendo oggi ? Si è capito per caso qual è la politica che fanno illustri esponenti dai visi bolsi o da meretrice di lungo corso come Cesa e Mastella ? Ma quale idea di politica emerge dallo spilungone che propaganda l’anoressia, dal bello uaglione”, dal sindaco “esteta” incapace di fare una pur minima meditata e fondata concatenazione storico-logica, dall’imprenditore brillante che ormai ha saturato con la sua straripante presenza la politica italiana e distintosi solo per aver indicato una via brillante ed efficace per saldare coerentemente affari e politica. O ancora: quale speranza alimentano vecchi balbettanti, “docili” (prendeva ordini dall’uomo di Nusco! ) boiardi di stato spacciati per statisti dinamici, prestati all’Europa e ritornati come “vuoti a perdere” per continuare a far danno nel loro paese di origine ? L’idea che trasuda dalle azioni di costoro è che la politica sia un mestiere con il quale “sbarcare il lunario”. Politica come terreno di lotta nella quale la posta in palio è il conseguimento del potere per abusarne a titolo personale o per coltivare “egemonie tribali”. Ma non è che è proprio questa la vera l’anti-politica ? Un anti-politica dove dietro l’apparente divaricazione sui programmi (?), vi è una piena e totale condivisione dei metodi per una mera e spietata occupazione di potere. Nel corso del dibattito-processo che ha imbastito il palazzo (ovviamente con la totale assenza del contraddittorio di Peppe Grillo che si continua a tener lontano dalle televisioni e radio nazionali) si sono sentite cose veramente surreali, dette fra l’altro da persone che si ritenevano autorevolissime. Oltre alla sua banale demonizzazione nel volerlo pervicacemente rappresentare come il grande Satana dell’anti-politica”; si è distinto nel coro,per esempio il Presidente Ciampi che ha affermato:”la vera politica si fa solo nelle istituzioni”; oppure Prodi che ha detto che è una protesta che si squaglierà come neve al sole quando si dovranno fare proposte concrete di governo. Intanto Peppe Cesare qualche lezione la sta dando. L’ho seguito “distrattamente” in questi anni e della sua geniale comicità traspare un livido quanto austero senso morale. La dimensione morale non può essere eclissata ma deve informare l’agire politico. Ma è proprio quello che dice la mia Chiesa nei suoi documenti! Poi chi lo ha detto caro Azelio che la politica la devono fare solo i partiti e va fatta solo dentro le istituzioni ? La politica la fa anche e soprattutto la società civile, un’intera comunità in tutte le sue articolazioni ed ambiti. La si fa quando i cittadini di una nazione si percepiscono e si pensano come parte di un medesimo destino. E’ allora giusto e di nobile profilo politico (altro che anti-politica!!) se la società civile o parte di essa si organizza per combattere civilmente un sistema che è degenerato in “camarilla” privilegiata ed ha smarrito il senso del bene comune o che non avverte la giusta tensione morale per perseguirlo. Chi scrive ritiene autentica e salutare l’indignazione di Peppe Cesare. L’establishment va attaccato ed assediato se lo si percepisce ormai estraneo, prigioniero dei suoi riti, capace solo di difendere a spada tratta i suoi privilegi, incapace di sintonizzarsi con le emozioni ed i sentimenti che circolano nel paese. Pertanto è giusto e sacrosanto che monti la protesta ; è giusto che si giochi per promuovere una classe politica nuova più capace e più sinceramente appassionata alle sorti del paese piuttosto che alle proprie tesi ideologiche o, quel che è peggio, sensibile solo ai propri interessi di casta. E’ questo tentativo di alto e nobile profilo politico che va incoraggiato. Altro che “anti-politica”!
      E’ atto politico ancora più nobile se si accompagna la protesta con nuove idee e con forte volontà programmatica capace di promuovere un rinnovamento nella società. E qui sbaglia Prodi quando accusa Beppe Cesare di coltivare solo la protesta ma non la proposta. Nei suoi brillanti soliloqui, con geniale ironia, talvolta puntellata da liberatorio turpiloquio (quando ce vo ce vo!!) emerge un progetto chiaro per il futuro del nostro paese. Eccome! Con questo – signori- non è che chi scrive ora si vuole arruolare nel partito del Grillo! Proprio perché un’azione realmente moralizzante deve non solo “abbattere” ma anche saper proporre un “nuovo mondo”, l’adesione al movimento non può avvenire acriticamente o per vie esclusivamente emozionali. Questa meta posta nel “nuovo mondo” dovrà essere pur condivisibile nelle idee e nelle prospettive. E tante cose che dice Peppe non sono condivisibili. Stare a casa in attesa di tempi migliori rimane ancora per chi scrive la soluzione più saggia !!

      Francesco Vespe

      • 6 anni  

        francovespe

        Altro articolo x Michele Montemurro…Se voglio posso seppellirlo di tanti altri articoli di questo tenore per fare capire che la mia indignazione etico-politica è molto affine a quella di Beppe e Casaleggio “Rasputin” al di là delle battute polemiche che ho usato, per non parlare delle critiche (sono uomo libero!!). Ad un movimento sono più utili uomini liberi piuttosto che servi!!

        Sarebbe stato sicuramente felice Lombroso per la figura di Batman-Fiorito che, per la sua stazza e per la sua fisiognomica da gran pappone, avrebbe provato in modo definitivo ed incontrovertibile il suo teorema antropologico. Faccia e corpo da pappone che pappava con feroce famelicità risorse pubbliche messe a disposizione legittimamente (?) dal Babbo Natale della Regione Lazio. Quello che è stato scoperchiato alla Regione Lazio e di come i consiglieri papponi dilapidassero risorse pubbliche ha dell’incredibile andando molto al di là della più fervida e perfida fantasia. Questi signori, oltre alla lauta indennità di carica, incassavano anche un cospicuo appannaggio per svolgere attività politica sul territorio (?) che andava dagli 8.000 euro al mese per il consigliere più fesso, ai 25 mila per il più dritto (il pappone). Ma la cosa ancora più incredibile è che queste indennità pare che siano distribuite a man bassa anche in quasi tutte le regioni (compresa la nostra stando ai sospetti della procura di Potenza). La gente ormai stressata da una pressione fiscale asfissiante ed immiserente, non è più oltremodo disposta a sopportare questi abusi della casta che non ha fino ad ora adottato un solo straccio di provvedimento , dico almeno uno, per allinearsi in modo solidale ed esemplare ai sacrifici che si stanno infliggendo agli italiani. Questa immondizia umana, ormai definitivamente perduto il contatto con la realtà, intenti a saccheggiare come cavallette risorse pubbliche, stenta a capire che se non toglie il disturbo finirà per penzolare a piazzale Loreto a testa in giù. E’ facile e doveroso, preda finalmente da etica e salutare indignazione, che Peppe Grillo ben interpreta, chiedere il taglio delle teste. Il problema diventa ben più complesso se poi si scopre che i papponi ed i magnaccia (sperando che questi ultimi non si offendano per il parallelo) sono gratificati da un oceanico consenso elettorale. Batman aveva incassato ben 27 mila voti in un collegio grande come quello di Matera! Allora si capisce che i Papponi non stanno nei consigli nazionali e regionali per caso ma godono di un consenso popolare travolgente. Non mi preoccupo così più del pappone in se ma del perché il popolo gratifica questi squallidi personaggi. Sono lì evidentemente perché è deviato il rapporto che il popolo ha con la politica. La cultura popolare televisiva (spazzatura), scolastica (anche quest’ultima ha delle sue gravissime colpe), finanche quella religiosa, in questi ultimi anni ha insinuato nelle teste delle persone che la politica è come un juke-boxe, come una sorta di paese della cuccagna dove tutti i desideri personali, ivi compresi quelli inconfessabili, spingendo il bottone, possano essere esauditi. Il popolo chiede favori personali e i papponi promettono esigendo immantinente un voto, ripagando lo sciocco boccaccesco con dei pagherò diretti da onorare a data da destinarsi. Questa fiera della illusioni diventa poi una tagliola infernale se si riesce a conservare la scarsità delle risorse e sempre più ferocemente controllate e concentrate in poche mani. Bisogna gridare una volta per tutte che la politica non è questa immondizia e l’anti-politica non è ne Beppe Grillo, ne chi vuole tagliare giustamente le teste di tiranno. La Politica ha il compito fondamentale di far percepire al singolo cittadino che il suo destino non è indifferente a quello della sua comunità. L’anti-politica invece è quella che separa i destini dei singoli da quelli collettivi, ritenendo i primi prioritari rispetto ai secondi. Abbiamo vissuto periodi storici a priorità invertite che hanno consegnato alla storia le morti e le distruzioni della II guerra mondiale. Si comprende pertanto come occorre avviare una poderosa azione educativa perché questo rapporto deviato che la gente ha con la politica possa essere sconfitto. La politica medesima non può sottrarsi a questa enorme azione ri-educatrice Se la politica è sentirsi parte di un destino comune ed instancabile ricerca del bene comune allora deve emergere una differente classe dirigente e politica. Le doti necessarie per poterla praticare dovranno essere passione civile, conoscenza e competenza e, soprattutto, esercizio instancabile della responsabilità. Queste sono le doti che dovrebbero fare grande un politico e la politica. Nel DNA dei papponi che oggi popolano la politica questo corredo genetico è totalmente assente. Per questo, soprattutto in questo frangente di grave crisi nel quale la gente è in grande affanno, l’attuale classe politica va pesantemente rinnovata con coraggiosi, corali atti rivoluzionari. Una seconda lezione più specificamente politica va comunque appresa. Il caso del Batman ha anche segnato il “de profundis” di quella mitologia federalista costruita per inseguire la rozzezza culturale di gente con il casco barbarico cornuto sul capo ed in camicia verde. Alla fine le Regioni affidate alla deriva federalista, si sono rivelati dei formidabili moltiplicatori di spesa e di sprechi!

        Francesco Vespe

        • 6 anni  

          Michele Montemurro

          In ogni caso, Vespe, non hai risposto ai rilievi che ti ho evidenziato. I due tuoi ultimi (vecchi) articoli che ci hai propinato sono una conferma di quello che tutti hanno notato: cioè che sei un voltagabbana che adegua le sue esternazioni a seconda delle stagioni politiche, delle percentuali di voto dei partiti e con l’occhio sempre in direzione del carro migliore su cui saltare. Poi, dici che non offendi mai. Non ti rendi manco conto delle offese che lanci: assimilarmi a Pio Acito!! Guarda che questa volta mi sono offeso davvero

  22. 6 anni  

    pluto

    siete tutti fantastici segno che questa terra è viva e regge alle provocazioni. Nulla osta il signor Vespe ad aspirare ad una candidatura ma il presupposto principale di tutti i sostenitori del m5s è quello di aver amministrato qualcosa. Perchè guardate che per guidare una macchina complessa come quella regionale è molto difficile soprattutto quando si vanno a sostenere dibattiti che poi sfocino in leggi. Allora, a mio avviso, forse, sarebbe il caso di fare un piccolo passo alla volta, in modo da garantirsi una indiscussa maturità politica e/o amministrativa prima di prendere il volo…..altrimenti si fa disfattismo che non porta a nulla di concreto….idee trasformate in progetti…..questo manca ai 5 stelle….poi nel mandare a quel paese tutti e tutto oramai ci siamo abituati anche noi che di questa terra siamo stati testimoni sciocchi ed abbiamo compartecipato alla sua deriva!!!

  23. 6 anni  

    un cittadino

    Progetto del grande astrfisico di fama mondiale : IL SALTO DELLA QUAGLIA ( prima o poi riuscira’ a farsi candidare da qualCuneo?). Vespe mi fai pena, tutti te lo dicono, ma tu fai il sordo. Pensa agli astri che la stella politica non ha bisogno di te e ancor meno il popolo lucano.

  24. 6 anni  

    francovespe

    Quando si insulta pubblicamente sarebbe il caso di farlo senza nascondersi vigliaccamente con i nickname. Questo fa la differenza fra gli ominicchi ed i quaquaraqua dei quali fai partecittadino!!

    • 6 anni  

      zzap

      Ecco, forse è di questi che è composto il fascicolo che il signor C e il signor V si portano dietro nei raduni da loro organizzati.