Maurizio Lupi a Matera presenta il libro La prima politica è vivere ma non svela la strategia politica del PDL

Politica17 febbraio 2012
Maurizio Lupi a Matera presenta il libro La prima politica è vivere ma non svela la strategia politica del PDL
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L‘onorevole Maurizio Lupi, vice presidente della Camera dei Deputati per la prima volta ospite della città dei Sassi per presentare il volume “La prima politica è vivere”. L’incontro, promosso nella sala convegni dell’hotel San Domenico è stato preceduto da un convegno promosso dalla Compagnia delle Opere della Basilicata presso la sala conferenze della Mediateca provinciale sul tema della sussidiarietà nei 150 dell’Unità d’Italia, che ha ispirato anche la mostra inaugurata nel pomeriggio nel centro storico presso la Chiesa di San Rocco, adiacente al Polo Umanistico dell’Università di Basilicata.  l’on. Maurizio Lupi e l’on. Francesco Boccia inaugurano la mostra dedicata all’Unità d’Italia intitolata “150 Anni di Sussidiarietà. Le forze che cambiano la storia sono le stesse che cambiano il cuore dell’uomo”. L’iniziativa è a cura della Compagnia delle Opere della Basilicata.  La mostra sarà esposta a Matera fino al 22 febbraio ed è visitabile dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 16 alle 20. La Compagnia delle Opere intende con questo documentare la ricchezza di una storia nazionale fatta di opere, iniziative e realtà sociali ed economiche, frutto di energia costruttiva, inventiva, sussidiarietà e solidarietà. Punto sorgivo di tale ricchezza è una cultura fondata sulla convinzione che ogni singolo uomo valga “più di tutto l’universo” e non sia riducibile ad alcuna organizzazione sociale e politica. Questa concezione di uomo ha dato vita a una grande civiltà, che precede il formarsi dello Stato unitario, ricca di diversità unificanti, alla quale hanno contribuito tutti gli italiani, in diversi modi, con il loro lavoro, le loro millenarie tradizioni, il loro impegno sociale e politico, costruendo un grande Paese. La prima parte della mostra affronta quattro periodi cruciali dal 1861 a oggi: dall’Unità alla Grande Guerra; il Fascismo e la Seconda Guerra mondiale; l’Assemblea Costituente; il boom economico e il post Sessantotto. La seconda parte della mostra offre invece spunti di riflessione sull’attuale momento di stallo – ideale prima che economico e istituzionale – che sta vivendo il nostro Paese, di fronte al quale non basta richiamare l’importanza del rispetto delle regole, ma occorre scommettere sul desiderio e la capacità di ogni singola persona di costruire il bene comune. Anche oggi, ciò che ha qualificato il secolare sviluppo italiano può ricostituire il tessuto connettivo di un popolo fatto da persone che si mettono insieme non per andare contro qualcuno o qualcosa, ma per costruire giorno per giorno pezzi di vita nuova all’altezza dei desideri più profondi, di verità, giustizia, bellezza, felicità. Con questo percorso, la mostra della Fondazione per la Sussidiarietà vuole offrire una riflessione sull’originalità dell’identità italiana. Un giudizio e un suggerimento per un nuovo inizio.

Lo stato maggiore del PDL si è quindi trasferito presso l’hotel San Domenico per l’attesa presentazione del volume di Maurizio Lupi. Al tavolo con l’onorevole vicino al movimento di Comunione e Liberazione i senatori lucani del PDL Cosimo Latronico e Guido Viceconte, il prof. Mauro Fiorentino, Magnifico Rettore Università degli studi della Basilicata e il moderatore Oreste Lopomo, il giornalista professionista e caporedattore della Tgr Rai Basilicata. Abbiamo chiesto a Maurizio Lupi di fare il punto sulla strategia che intende attuare il PDL per confermarsi il primo partito quando il Governo tecnico guidato da Monti dovrà nuovamente dare spazio alla politica dei partiti. “Credo che il PDL sta dimostrando attraverso una serie di iniziative di aprire sempre di più il partito alle nuove generazioni, favorendo sempre di più l’utilizzo delle nuove tecnologie digitali ed in particolare dei social network. Credo che questi strumenti rappresentano un moltiplicatore dei rapporti tra l’elettorato e i propri rappresentanti politici, perchè i cittadini possono segnalare i problemi e i politici hanno la possibilità di dare risposte in tempo reale.”

Alla luce dei provvedimenti assunti dal Governo Monti il PDL come si sta preparando per le prossime elezioni? “Credo che il governo tecnico sta anteponendo il bene del Paese agli interessi personali e credo che il merito sia proprio dei partiti, in particolare del PDL che resta il partito di maggioranza del Paese. La politica oggi ha una grande opportunità per tornare ad essere credibile e in questi mesi noi stiamo lavorando proprio in questa direzione. Per quanto ci riguarda non abbiamo fatto dieci passi indietro ma venti passi avanti.” Si sta discutendo anche di una possibile riforma della legge elettorale. E’ favorevole allo sbarramento proposto del 15%? “Intanto credo che sia opportuno cambiare la leggere per dare la possibilità ai cittadini il diritto di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento. Sicuramente ci ispireremo ad una legge elettorale già sperimentata con successo nei Paesi europei e per quanto mi riguarda credo che sia opportuno evitare ai partitini di poter condizionare le scelte politiche che riguardano l’intera nazione.” Il PDL è pronto per le primarie e Lupi in particolare ha qualche preferenza in proposito per il dopo-Berlusconi? “Ora guardiamo con attenzione alle decisioni che assume il Governo Monti, per le primarie ci sarà tempo e tocca al segretario Alfano fare le opportune valutazioni, visto che Berlusconi si è affidato a questo esponente di spicco del PDL”.

Michele Capolupo (la fotogallery della presentazione del libro di Maurizio Lupi all’hotel San Domenico (foto www.sassilive.it)

 

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(1) Commento

  1. Che bella platea!! Ma i giovani dove sono?????? Questa domanda sarcastica, sia chiaro, non ha nessun colore politico. Questa mia riflessione ha una radice fondata, i giovani sono lontani anni luce dalla politica e non hanno neppure la volontà di avvicinarsi ad essa. Ieri erano presenti a Matera due esponenti di due partiti differenti, due politici “emergenti”, non i soliti ignoti della politica italiana. Speravo che la presenza di questi due giovani potesse suscitare un maggiore interesse giovanile, invece no, se guardiamo le foto c’è un’età media che gira intorno ai 50 anni. Boccia e Lupi potrebbero essere i rappresentati della politica futura nazionale, perchè non ascoltare le loro parole, idee e progetti, che potrebbero contenere delle idee innovative.E’ un grave errore quello che io giovanni materani stanno commettendo, mettersi in disparte per poi criticare la politica e i politici che non hanno voglia di mettersi da parte. Non è così, siamo noi che non vogliamo invadere il loro campo, e di conseguenza loro non se ne andranno mai.

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