Da Sanremo tre obiettivi per rilanciare il sistema Italia
Riceviamo e pubblichiamo il commento di Luca Braia, consigliere regionale del PD sulla partecipazione di due lucani presenti all’ultima edizione del Festival di Sanremo, del presentatore Rocco Papaleo e della cantante Arisa che si è piazzata seconda nella classifica finale della gara.
DA SANREMO GIUNGONO TRE OBIETTIVI PER RILANCIARE IL SISTEMA ITALIA
Miglior segnale non poteva giungere dal Festival di Sanremo che per la prima volta ha parlato principalmente il linguaggio del Mezzogiorno ed in particolare della nostra regione.
Una Basilicata che, finalmente con orgoglio, possiamo dire esce rafforzata in quella immagine che invece spesso molti tentano strumentalmente di offuscare, grazie alla conferma della bravissima Arisa ed a quella grande scoperta rappresentata da un Rocco Papaleo semplicemente fantastico, con la loro originalità, semplicità e possiamo dire pure unicità, stanno imponendo uno “stile tutto lucano” in un mondo pieno di artifici e sovrastrutture come quello dello spettacolo in generale e della televisione in particolare, un vero “brand” su cui dobbiamo puntare perchè sempre più apprezzato e ricercato in Italia e non solo.
Anche l’esito finale che ha visto ai primi tre posti tre giovani ragazze del centro sud con Emma di Aradeo (Le), Arisa di Pignola (Pz) e Noemi di Roma, sembra indicarci in maniera inequivocabile la direzione di marcia da seguire ed i punti principali su cui fondare le future politiche di rilancio della Basilicata e della nazione rappresentato dai Giovani, dalle Donne e dal Mezzogiorno.
Non voglia apparire questa tesi troppo semplicistica o peggio ancora illusoria, ma ritengo che nella settimana in cui a Napoli migliaia di donne del PD si riuniscono per discutere delle politiche di genere, di welfare, in cui il nostro segretario Bersani, il presidente del Partito Rosy Bindi e il Segretario nazionale della Cgil Susanna Camusso insieme a migliaia di donne e uomini, economisti e parlamentari a confronto con gente comune, convengono all’unisono che per rilanciare l’Italia bisogna necessariamente puntare in maniera inderogabile ed assoluta sulle Donne, sui Giovani e sul Mezzogiorno, il caso ha voluto che sul palco della più grande kermesse canora italiana, la creatività, l’energia, la determinazione, il coraggio di osare di tre donne del centro sud abbiano messo d’accordo tutta l’Italia assurgendo al più importante dei successi in campo artistico musicale che solo in pochi potevano immaginare alla vigilia.
Qualcuno potrebbe pensare ad una combinazione favorevole o ad una strana coincidenza, credo invece che sia più semplicemente e più chiaramente il caso che una personale convinzione stia diventando una grande verità, facendosi largo e muovendo le coscienze di tutti gli italiani.
Allora forse è arrivato il momento che in Italia come nella nostra regione, si definisca un nuovo modello di sviluppo che guardi alle nuove generazioni ed al mondo delle donne in maniera netta e determinata, declinando le buone intenzioni in politiche concrete, come quelle che garantiscano pari opportunità al genere femminile, aprendo senza indugio alla presenza sistematica delle donne nel mondo del lavoro, nel management delle imprese e nelle istituzioni, portando al centro del nostro obiettivo il carburante più puro dei Giovani, il potenziale più inespresso delle donne, il luogo con il più alto tasso di possibilità di crescita esistente in Italia ed in Europa rappresentato dal nostro Mezzogiorno.
Luca Braia - Presidente del gruppo PD in Consiglio Regionale



Gianni Perrino
Stiamo ancora aspettando il concretizzarsi di quella parola che campeggiava sui mega-cartelloni della campagna elettorale del consigliere Braia: PARTECIPAZIONE. Caro Braia, nessuna persona sana di mente vuole deliberatamente offuscare l’immagine della Basilicata. Chi la sta continuando ad offuscare siete voi, pseudoamministratori incapaci di fare scelte coraggiose o per squallide questioni di vantaggi personali o per manifesta inettitudine. Lasci stare Sanremo, consigliere. Lasci stare il disco rotto delle cassandre cattive. Si concentri piuttosto sull’amministrazione del bene comune e cerchi, almeno lei, di essere meno incline ai diktat delle multinazionali e più propositivo sulle questioni impellenti, che conoscete bene, e che sfruttate solo nel momento del ricatto funzionale alla conservazione delle rendite di posizione.
sassoman
Rocco Papaleo e’ frutto di tanto lavoro,di periodi di fame,tanti anni di sacrifici, di passione, e delle sue doti innate!!!!! Perche’ cazzo i politici di turno emergono solo quando c’e’ da prenderne i meriti e speculare un po di visibilita’ alle spalle di un artista??!!
Politicanti pensate a lavorare invece di fare chiacchiere!!!
Cosi magari nasceranno 10 100 1000 Papaleo e Arisa!!!
Vi chiedete come mai chi riesce ad emergere e dovuto scappare via da questa regione??!!