Crisi Comune di Matera, direzione PD respinge corteggiamento sindaco De Ruggieri

20 aprile, 2017 21:35 |
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Il Partito Democratico non sembra intenzionato a fare la stampella del Governo De Ruggieri. E’ quanto emerge dall’ultima direzione cittadina convocata dal segretario Cosimo Muscaridola.
La strategia politica per il prossimo consiglio comunale, in cui si dovrebbe approvare il bilancio e scongiurare così l’arrivo del commissario, vede i consiglieri dissidenti pronti a rafforzare le fila del centrosinistra per uscire dall’aula e mettere così in difficoltà la maggioranza per far venire meno il nume legale. Queste almeno le intenzioni del fronte contrario al sindaco De Ruggieri, che si ritrova con il cerino in mano dopo l’appello lanciato intorno all’ora di pranzo proprio al Partito Democratico. Non è bastata a quanto pare la promessa del primo cittadino di azzerare la giunta in occasione del prossimo consiglio comunale in programma sabato 22 aprile dalle 9,30 nella sala consiliare della Provincia di Matera. A questo punto non resta che verificare sul campo se l’opposizione sarà compatta e se sarà realmente rafforzata dai consiglieri dissidenti. Il gruppo, composto da Rubino, Lapolla, Vizziello, Cotugno e Tortorelli, ha perso il “figliol prodigo” L’Episcopia ma  potrebbe accogliere Buccico, uno dei consiglieri di maggioranza che ha sempre sottolineato le criticità del Governo De Ruggieri. La minoranza, rafforzata dai voti dei consiglieri dissidenti, ha la possibilità di mandare a casa il sindaco De Ruggieri ma quanti consiglieri vogliono chiudere in anticipo il proprio mandato? Una domanda che troverà risposta sabato mattina, quando ci sarà la resa dei conti e capiremo realmente quali sono le intenzioni del fronte ostile al sindaco di Matera. Una cosa è certa, nessuno vuole andare a casa, perchè il PD ha ribadito che il commissariamento sarebbe una iattura per la città di Matera e l’opposizione sarebbe disponibile a trovare un accordo con il sindaco sui programmi da attuare anche in vista di Matera 2019 ma non ha nessuna intenzione di votare il bilancio. Una tattica politica, quella del PD, che potrebbe costringere il sindaco De Ruggieri a cedere diverse postazioni della nuova giunta che sarà formata dopo l’azzeramento.

Michele Capolupo

 

 

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1 commento

  1. 4 mesi  

    pabiusi

    In Prima convocazione si esce dall’aula e viene meno il numero legale. In seconda convocazione bastano 12 consiglieri presenti ed 8 di questi approvano il bilancio, poi sottobanco si prendono le poltrone, è ancora più sporca la cosa!!!!!!!!!!!!!!Meglio il commissario come dce Giovanni Caserta