Inaugurata la nuova stazione Fal di Matera Centrale: report, interventi Colamussi, Almiento, Boeri, Margiotta, Bardi, De Ruggieri e foto

13 Novembre, 2019 12:56 |
Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

In attesa di ridurre ad un’ora i tempi di percorrenza per linea Matera-Bari, dopo aver completato i lavori in corso entro il 2022 per Matera è arrivato anche il momento di celebrare l’inaugurazione della nuova stazione Fal di Matera Centrale, progettata dall’Architetto Stefano Boeri, alla presenza del sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, Senatore Salvatore Margiotta in rappresentanza del Ministro Paola De Micheli.

Al taglio del nastro hanno partecipato il presidente e il direttore generale delle Fal, Rosario Almiento e Matteo Colamussi, il presidente di Asstra Naionale, Andrea Gibelli, il Sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, il governatore lucano Vito Bardi, il segretario generale del Mibact, Salvatore Nastasi e l’architetto Stefano Boeri che ha progettato la struttura della stazione Fal Matera Centrale e ha lavorato anche per la riqualificazione del parco urbano intergenerazionale che sorgerà in piazza della Visitazione, nell’area di fronte al Tribunale. Ospite anche Tommaso Sacchi, assessore alla cultura del Comune di Firenze.

Situata in Piazza della Visitazione, un luogo speciale che costituisce una cerniera tra la città vecchia, la città costruita nel dopoguerra e quella contemporanea che si è consolidata in tempi più recenti, la nuova stazione “Matera Centrale” marca definitivamente un nuovo importante punto di accesso alla città di Matera proprio nell’anno in cui la città è Capitale Europea della Cultura.

“Il progetto di una nuova Stazione ferroviaria permette di anticipare, in un luogo e in un’architettura, i tratti della città di cui la stazione diventerà porta d’ingresso – commenta Stefano Boeri – Per Matera abbiamo immaginato un’infrastruttura che diventasse a tutti gli effetti un luogo di passaggio, ma anche di sosta e incontro. Un luogo pubblico costituito da due vuoti: il vuoto longitudinale (a quota meno 6 metri) lungo la fascia dei binari, e il vuoto (a quota zero) della piazza, coperta e perimetrata dalla grande pensilina”.

Una grande apertura ricavata nella pavimentazione della piazza, di forma rettangolare e con una superficie di circa 440 mq, mette in relazione diretta le due parti del progetto: quella pubblica fuori terra e la parte interrata più legata al servizio ferroviario vero e proprio, portando finalmente luce naturale ed aria al tunnel sottostante che viene così completamente riqualificato e diventa uno spazio identificabile, leggibile e, quindi, vivibile. A questo importante gesto progettuale si unisce una nuova grande copertura (di 45 per 35 mt di ampiezza, e 12 mt di altezza dal livello della piazza e ben 18 mt dal livello della banchina) che si inserisce in maniera decisa nello skyline di Matera connotandosi da subito come un landmark che definisce in maniera inconfondibile la stazione come nuova porta della città e trasforma lo spazio esterno in una piazza coperta fruibile sia dai viaggiatori che dai cittadini e dai turisti che disporranno di uno spazio di incontro, attesa, transito, passeggio, dando nuova vita ad un importante brano di città su cui si affacciano diversi edifici pubblici di valore architettonico e che fino a poco tempo fa era prevalentemente adibita a parcheggio.

La grande copertura a 12 metri di altezza sul livello della piazza è sorretta da dodici colonne in acciaio che sorgono dal “piano del ferro”, attraversano l’altezza del tunnel fino ad arrivare al livello terra, fornendo una vasta superficie coperta per viaggiatori e cittadini che permetterà di vivere la piazza anche al variare delle condizioni climatiche e a tutte le ore del giorno e della notte.

“Lo spazio pubblico della nuova stazione potrà offrire al pubblico una sequenza di luoghi capaci di accogliere e riflettere la luce in modi diversi – descrive l’arch. Boeri – Un omaggio alla formidabile esperienza percettiva che si prova nel percorre i Sassi e la loro continua metamorfosi in grotte, scale, terrazze, sbalzi che cambiano luce e profondità a secondo dell’orientamento della luce del sole e della luna”.

Il progetto è stato realizzato utilizzando prevalentemente due materiali capaci di incarnare le due anime di Matera: la pietra di Apricena che richiama la pietra locale della città antica dei Sassi e l’acciaio che parla della dinamicità della città moderna:la banchina d’attesa e l’edificio vero e proprio della stazione sono interamente rivestiti in pietra,la banchina di emergenza, le due passerelle sospese nel vuoto e la struttura della grande pensilina sono in acciaio.

I pannelli fotovoltaici – che rivestono la copertura – garantiscono la massima autosufficienza energetica della stazione stessa e in futuro la possibilità di alimentare l’intera piazza e il parco attrezzato in accordo con i più avanzati principi di sostenibilità ambientale che permeano la ricerca progettuale di Stefano Boeri Architetti. Un orientamento che FAL ha pienamente abbracciato e sostenuto. L’impianto, realizzato su una superficie di 1.250, è composto da 696 pannelli che producono annualmente energia per 271.440 KWh.
La nuova stazione è stata progettata pensando ad un futuro prossimo di potenziamento dei flussi di trasporto ferroviario su Matera, che dopo il 2019 si avvia a diventare stabilmente una città d’arte e storia unica al mondo. Una città che si proietta verso il futuro preparandosi ad accogliere sempre maggiori flussi di pendolari, visitatori e turisti.

“La bellezza di quest’opera architettonica dimostra che è importante e possibile coniugare l’esistente, il recuperato, con nuove opere di grande qualità. Merito delle FAL che hanno scelto un esperto di tale rilievo e prestigio come Stefano Boeri -commenta il Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Salvatore Margiotta – La nuova stazione – aggiunge – è un altro piccolo step della questione collegamento ferroviario di Matera che riguarda le FAL e il collegamento Bari- Matera che pure dovrà essere velocizzato. Mentre Fal si occupa di questo, Rfi sta realizzando l’altra tratta, la Ferrandina-Matera, finanziata dal governo Renzi, su cui il MIT avrà attenzione massima”.

Rosario Almiento, Presidente Ferrovie Appulo Lucane: “Abbiamo realizzato in tempi da record la nuova stazione di Matera centrale, riuscendo a cogliere le occasioni di investimento fornite da Regione ed Enti Locali per migliorare i servizi agli utenti e la mobilità urbana e dimostrando che anche un’Azienda pubblica come la nostra sa e può essere efficiente”.

Matteo Colamussi, Direttore Generale Ferrovie Appulo Lucane. “Questa grande opera per noi è un fiore all’occhiello: ne abbiamo affidato la progettazione all’architetto Boeri perché non volevamo solo costruire una stazione, ma realizzare una grande infrastruttura che fosse accessibile, moderna, estremamente green, ma al tempo stesso una traccia culturale che resterà nel tempo. Una traccia del Sud che funziona. Adesso lanciamo un’altra sfida. Aprire nel 2020 l’immobile che ha ospitato in passato il casello ferroviario adiacente a questa stazione, per ospitare un contenitore di carattere culturale”.

Sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri: “La stazione di Boeri è unica, fiorirà in un parco”. “Siate fieri della vostra città e siate fieri di questa stazione che non è replicante ma frutto dell’energia creativa di uno dei più bravi architetti contemporanei, Stefano Boeri”. Gli starnuti corrosivi di questi giorni sono il frutto di un livore che un Sindaco deve farsi scivolare addosso. Credo che la politica non sia un’arte marziale ma uno strumento di collaborazione e di comunione e questa inaugurazione deve farci ritrovare il senso della comunione, uscendo dalle logiche dell’aggressione. Ricordo che solo il 18 maggio 2018 abbiamo ottenuto la proprietà di questo spazio, senza la quale nessun progetto sarebbe stato possibile, e lo abbiamo fatto proprio perché abbiamo collaborato con le Fal e con la Regione. Bisognava trovare una soluzione per questo luogo e lo abbiamo fatto scongiurando il pericolo di una nuova colata di cemento in un’area in cui di cemento ce n’è fin troppo. Abbiamo scelto di realizzare in questo spazio un parco urbano e l’unicità di Matera sta nel fatto che non esistono al mondo stazioni che fioriscono all’interno di aree verdi. Presto condivideremo con la città il progetto del parco intergenerazionale e solo successivamente avvieremo l’iter per la sua realizzazione. Gli steli di Boeri saranno coerenti con i fiori che pianteremo in questo luogo e sarà chiara a tutti la bellezza di questo progetto”.

Il Sindaco ha poi parlato della necessità di completare i lavori per il collegamento di Matera alla rete ferroviaria nazionale da Ferrandina e di prolungare i binari fino a Gioia del Colle, rendendo attuali le previsioni che nel lontano 1879 dell’Onorevole Salvatore Correale, di Stigliano. “Vi faccio dono di questo opuscolo – ha detto de Ruggieri – con il discorso dell’onorevole Correale sulla necessità di collegare Matera a Gioia del Colle. Al termine del dibattito il presidente del Consiglio dell’epoca, Agostino Depretis, rispondeva: è cosa fatta. Grazie al lavoro del Governo Gentiloni e della battaglia condotta dalla parlamentare materana Maria Antezza, oggi ci sono i fondi per collegare Matera a Ferrandina, ma dobbiamo porci l’obiettivo di chiudere l’anello ferroviario e raggiungere Bari attraverso Gioia del Colle”.

Stazione Fal Matera, governatore Bardi: lottiamo per uscire dall’isolamento

“Una stazione non è solo un luogo di partenze e di arrivi. È un simbolo, e lo è in particolare per noi in Basilicata, una regione che, fra luci e ombre, lotta da tempo con tutte le sue forze per uscire dall’isolamento infrastrutturale e sostenere così, anche attraverso una mobilità moderna e sostenibile, quel processo di sviluppo basato sul valore della cultura che questa città ha saputo fare proprio in questo importantissimo anno che volge al termine”. Lo ha detto il presidente della Regione Basilicata Vito Bardi, che oggi a Matera ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione della nuova stazione delle Ferrovie Appulo Lucane.

“Oggi – ha aggiunto Bardi – viene inaugurata un’opera di grande valore, che l’architetto Stefano Boeri ha voluto iscrivere nel lungo percorso urbanistico volto a riconnettere le varie parti di questa città densa di storia. Un’opera realizzata in tempi rapidi – e questo va sottolineato perché purtroppo non sempre accade – e dotata delle più avanzate tecnologie, che contribuirà certamente a rendere più accogliente e funzionale l’ingresso in città per i tanti visitatori che arrivano a Matera. Ma che speriamo possa aiutare a migliorare anche gli spostamenti di tanti materani che per ragioni di studio e di lavoro si recano a Bari. Ci auguriamo inoltre che la capitale europea della cultura per il 2019 possa vedere al più presto completato il progetto che riguarda la sistemazione dell’intera area circostante”.

A parere di Bardi “Il trasporto ferroviario ricopre una importanza decisiva nel disegno in questo disegno di sviluppo delle infrastrutture: e se da un lato seguiamo con attenzione il progetto volto a migliorare il servizio delle Fal fra Matera e Bari, riducendo i tempi di percorrenza e facendo entrare a pieno titolo nel trasporto urbano le navette su ferro, dall’altro siamo impegnati a perseguire l’altro imprescindibile obiettivo di completare finalmente il collegamento fra Matera e Ferrandina, sulla direttrice della rete nazionale ferroviaria.Confermiamo, inoltre, l’impegno della Regione per mantenere il servizio su gomma che negli ultimi mesi ha visto collegamenti utili e frequenti fra Matera e l’aeroporto di Bari”.

“Solo attraverso adeguati investimenti sulle infrastrutture e sul sistema della mobilità – ha aggiunto ancora Bardi – sarà possibile rendere più attrattivo il nostro territorio e ridare alla Basilicata la centralità che merita nel Mezzogiorno e nel rapporto con il resto del Paese e con l’Europa. A Matera oggi facciamo un altro passo avanti in questa direzione. Sappiamo che la strada è difficile e piena di ostacoli, ma come Regione Basilicata siamo fortemente impegnati ad affrontare e risolvere i problemi legati alla piena funzionalitàdelle infrastrutture e dei trasporti”.

Rivolgendosi infine al sottosegretario Margiotta, presente alla cerimonia, Bardi ha chiesto “che il governo sia vicino alla nostra terra. Il fatto di avere un sottosegretario lucano alle Infrastrutture ci inorgoglisce ma allo stesso tempo fa si che si responsabilizzi maggiormente il Governo. Ho avuto modo di parlare con il ministro De Micheli, che verrà qui prossimamente in visita, e sono convinto che il Governo ci sosterrà in questa azione. Il cammino non è semplice ma una regione senza infrastrutture è una regione isolata ed abbiamo bisogno del sostegno straordinario da parte del Governo nazionale”.

Stazione Fal Matera, intervento sottosegretario Margiotta

“La bellezza di quest’opera architettonica dimostra che è importante e possibile coniugare l’esistente, il recuperato, con nuove opere di grande qualità. Merito delle FAL che hanno scelto un esperto di tale rilievo e prestigio come Stefano Boeri”, commenta il Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Salvatore Margiotta nel corso dell’inaugurazione della stazione Centrale di Matera.
“La nuova stazione è un altro piccolo step della questione collegamento ferroviario di Matera che riguarda le FAL e il collegamento Bari- Matera, che pure dovrà essere velocizzato. Mentre Fal si occupa di questo, Rfi sta realizzando l’altra tratta, la Ferrandina-Matera, finanziata dal governo Renzi, su cui il MIT avrà attenzione massima”.

La fotogallery dell’inaugurazione della nuova stazione Fal di Matera Centrale: report e foto

Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

2 commenti

  1. 1 mese  

    punkmatera

    Siete da vomito!
    Inaugurano una inutile pensilna, e ci si impiega sempre 2 ore per fare 60 km. Ma soprattutto senza veri treni, ma littorine Diesel senza elettrificazione, su scartamento a giocattolo, senza interconnessione senza possibilità di trasporto merci.
    Fal rovina della nostra terra!

  2. 1 mese  

    pedrito_93

    vedendo una stazione del genere uno si aspetta treni degni di quest’opera, e invece è la solita storia, bisogna fare immagine!! a questo punto proporrei di costruire in quell’area un bel centro commerciale, hotel di lusso, chissà che la nostra nuova stazione, questo gran bel capolavoro possa far concorrenza alla stazione centrale di Milano…